Ridotto del 50% il servizio per le proteste nel settore. Ad alimentare il malcontento l’aumento dei costi e la mancata concessione da parte del governo di agevolazioni tariffarie. Il 25% dei mezzi aveva già smesso di operare in precedenza volontariamente per difficoltà finanziarie. La crisi dei pendolari, che definiscono la decisione degli operatori “un duro colpo”.
La Repubblica popolare cinese ha pubblicato un nuovo regolamento che mette nel mirino gli investitori locali che utilizzano broker stranieri per operare fuori dal Paese. In nome della "sicurezza nazionale" il governo potrà imporre modifiche, ordinare la vendita di partecipazioni o addirittura annullare investimenti già completati. Le nuove norme arrivano dopo il caso della contestata vendita della startup Manus a Meta. Limiti anche alla collaborazione con le autorità giudiziarie straniere.
Secondo il rapporto State of the Global Islamic Economy la spesa dei consumatori musulmani per l'abbigliamento dovrebbe raggiungere i 433 miliardi di dollari entro il 2028. Una crescita sostenuta dall'espansione demografica delle popolazioni musulmane ma anche dall'emergere di una nuova generazione di consumatrici giovani, istruite e attente ai linguaggi della moda contemporanea.
Negli ultimi anni nel Paese, accanto ai prestiti e ai depositi convenzionali, questo segmento è cresciuto significativamente e ha cessato di essere una nicchia: il volume dei finanziamenti basati sui principi islamici ha raggiunto i 21,1 miliardi di som, con un incremento di quasi sei volte.
L’area di Aruwakkalu si trova 25 km a nord di Puttalam, nella Provincia Nord-Occidentale. Una zona considerata colonna portante dell’industria cementifera dello Sri Lanka. Il nuovo piano permette di separare materiali di valore come ilmenite, rutilo e zircone dallo strato di terriccio. Per gli esperti il giacimento “riveste un’importanza geologica e scientifica”.
I dati sull'andamento del primo trimestre 2026 in Cina confermano le difficoltà della provincia costiera meridionale che fu il laboratorio delle riforme avviate da Deng Xiaoping ma oggi soffre il ridimensionamento di Hong Kong e la crisi del manifatturiero. A trainare il Paese oggi sono Jiangsu e Zhejiang con Hangzhou che si sta affermando come il polo cinese dell'intelligenza artificiale. Ma crescono le differenze tra le diverse aree del Paese.
Intervenendo a un seminario promosso a Samarcanda dalla Banca asiatica di sviluppo il vice-ministro dei trasporti di Tashkent ha ricordato come ai tempi dell'Unione Sovietica l'Asia Centrale fosse parte di un solo Paese dove le catene logistiche funzionavano. La sfida di superare le frontiere di oggi attraverso nuove infrastrutture digitali.
Teheran guarda a rotte alternative di trasporto merci che vanno dal Pakistan alla Cina. Allo studio lo sfruttamento di un corridoio su rotaia che punta a Pechino, prezioso soprattutto per il trasporto di petrolio. Una quarta nave sud-coreana ha attraversato con successo il Mar Rosso. Il tema dell’energia al centro anche del Summit Asean a Cedu.
Nell’attacco iraniano al terminale petrolifero negli Emirati Arabi Uniti, il solo capace di aggirare Hormuz, feriti tre lavoratori indiani. Una scintilla che rischia di riaccendere il conflitto regionale, in un quadro di alleanze e interessi contrapposti. Sullo sfondo la decisione di Abu Dhabi di lasciare il cartello dei Paesi esportatori e saldare l’asse con Israele. Passi che per Teheran porteranno al “collasso” del Golfo.
Un sindacato minaccia un blocco di 18 giorni della produzione se non verrà accolta la richiesta di premi proporzionali alle entrate record registrate dal gruppo. L'interruzione della produzione creerebbe un buco da quasi 700 milioni di dollari. Il presidente Lee richiama alla “responsabilità” lavoratori e sindacati contro le richieste eccessive e invita a una maggiore “solidarietà”.
Fra le cause l’aumento incontrollato dei prezzi, i costi, l’invecchiamento delle piante e il trattamento “da figliastra” di una coltura un tempo considerata oro. I livelli di produttività dei campi sono dimezzati nel 2025. Eppure questo settore ha svolto un ruolo chiave nello sviluppo economico dell’isola, trainando l’occupazione e mitigando l’impatto dei cambiamenti climatici.
L’Aqaba Port Rail Project pilastro della trasformazione economica e logistica nella direttrice tra il Golfo e l'Europa. Entro il 2027 la chiusura del progetto, con tempi di costruzione previsti in cinque anni. Timori per l’instabilità regionale, la sostenibilità finanziaria e il coordinamento tra i diversi attori coinvolti. Allo studio anche la costruzione di un “porto secco” nella regione meridionale di Ma’an.
Emerso un “buco” di 13,2 miliardi di rupie causato da personale interno all’istituto. Critiche al sistema di sorveglianza, nel mirino anche l’amministratore delegato Kelum Edirisinghe. Per analisti ed esperti è “un fallimento” nell’opera di “supervisione”. Una vicenda che ricorda casi simili di malaffare già avvenuti in passato.
Con miissili e mine l’Iran ostruisce il passaggio dello snodo in cui transita il 20% del greggio globale. India e Bangladesh - dopo la Cina - cercano di mediare il via libera da Teheran al passaggio delle loro navi per scongiurare una crisi. Secondo dati Eia fino all’82% dei volumi in uscita da Hormuz destinati ai mercati asiatici. Dal 16 marzo Tokyo intende utilizzare in autonomia parte delle sue riserve petrolifere.
Già negli anni Settanta fu la crisi petrolifera ad aprire la strada alla collaborazione tra Europa e Unione Sovietica. Con la chiusura dello stretto di Hormuz oggi la Russia può ridurre gli sconti sul prezzo del suo greggio. Anche se Bruxelles, almeno per il momento, non sembra disposta ad allentare la stretta alle importazioni di gas.
Ieri lunghe code di veicoli alle stazioni di servizio; la popolazione in preda al panico teme l’esaurimento delle scorte e l’escalation dei prezzi. Litigi e tensioni fra gli automobilisti in coda. Interruzioni di energia segnalate anche dai grandi gruppi industriali. In Arabia Saudita un altro lavoratore migrante bangladese ucciso per un lancio missilistico iraniano su un complesso residenziale.
Travolta dai debiti dopo la privatizzazione, la società uzbeka è al centro di un duro programma di ristrutturazione che mira contemporaneamente all'aumento dell'estrazione e alla riduzione dei costi. Il monito di un operatore del settore kazaco: senza trasparenza e un uso accorto delle risorse anche altri rischiano di fare la stessa fine.
Il 12,5% delle famiglie filippine fonda tuttora il proprio sostentamento su quanto inviato dai componenti emigrati all'estero. Ma i fattori di instabilità internazionale, le forme più stabili di permanenza all'estero di molti migranti e le trasformazioni economiche a Manila stanno cambiando il quadro complessivo con una sensibile diminuzione del contributo percentuale di questa forma di entrate al Prodotto interno lordo.
Ira e malcontento diffusi contro la decisione presa nei giorni scorsi in Consiglio dei ministri. Accuse di misure populiste al premier e al ministro delle Finanze. L’Iva passa al 13%, il prezzo del carburante di 3,5 dollari circa per 20 litri. Per l’esecutivo sono misure “indispensabili”, mentre i sindacati annunciano battaglia.
Le tensioni geopolitiche hanno portato in primo piano i grandi investimenti della Cina sugli snodi del traffico marittimo globale. In 17 porti le aziende cinesi detengono la quota di maggioranza, mentre nella maggior parte degli altri si tratta di partecipazioni minoritarie o accordi di gestione operativa. I casi del Pireo e di Ream in Cambogia. Il noto della scarsa trasparenza sulle condizioni.
Una delegazione dell'Uniapac - che riunisce 45mila imprenditori di tutto il mondo nel nome del magistero sociale della Chiesa - sta incontrando i propri colleghi cattolici di Thailandia, Indonesia, Filippine, Singapore e Vietnam per allacciare nuovi contatti. Obiettivo: far crescere attività che mettano al centro l'uomo e non il profitto in un contesto dove l'aumento del Pil troppo spesso non abbatte le disuguaglianze.
Ribaltando un precedente verdetto che vietava le autorizzazioni ambientali retroattive la Corte suprema ha aperto la porta a progetti già avviati senza permessi preventivi, indebolendo la tutela giuridica dei territori e il principio di precauzione. La preoccupazione dei movimenti ambientalisti proprio nel momento in cui l'India annuncia piani ambiziosi sull'industria manifatturiera.
Dall'agosto 2024 oltre 300 aziende hanno chiuso in un'area a forte densità industriale del Bangladesh lasciando decine di migliaia di persone senza lavoro. "Io e mia moglie avevamo un buon stipendio. Ora guido un risciò e abbiamo ridotto i pasti". Molti sono tornati al villaggio ma lo spopolamento coinvolge nella crisi anche commercianti e proprietari di case. Imprenditore: "I capannoni vuoti che avevo visto in Italia ora sono nel nostro Paese".
Negli ultimi anni Pechino è passata dalla produzione massiccia di farmaci generici alla scommessa sulla ricerca biomedica avanzata. Grazie a un modello di crescita molto simile a quello adottato per le auto elettriche, oggi controlla l’80% dei principi attivi globali. Il caso Fentanyl ha mostrato l'importanza di questa carta, descritta come una "opzione nucleare" nelle guerre commerciali. Ma la Cina ha comunque bisogno dell'Occidente per reggere in questo mercato.
In visita a New Delhi per la prima volta dal 2021 Vladimir Putin ha annunciato un piano di cooperazione economica con l'India fino al 2030. Delhi sta da tempo cercando di bilanciare i rapporti tra gli Stati Uniti, che hanno imposto pesanti dazi, e la Russia, che resta il primo fornitore d'armi. Nessun nuovo contratto sulla difesa, ma accordi su energia, nucleare, cantieristica e migrazione lavorativa con l'obiettivo di portare gli scambi bilaterali a 100 miliardi di dollari l’anno.
I visitatori provenienti dal Paese del dragone potranno usare app di pagamento per agevolare le transazioni. E presto anche i cittadini thai beneficeranno della tecnologia in Cina. Il sistema sempre più usato in tutta l’Asean non serve solo a scambiare denaro, ma a saldare la fiducia, la convenienza e l’impegno condiviso per un futuro finanziario più fluido.
Negli ultimi tre anni la Russia ha investito per lo sviluppo dellaVia marittima settentrionale quasi un miliardo e mezzo di dollari. L'obiettivo è passare dagli attuali 38 milioni di tonnellate di traffico a 220 milioni entro il 2035. Ma le condizioni atmosferiche comunque sempre estreme, le navi ormai arcaiche e soprattutto il carburante tossico utilizzato rendono questo ambizioso progetto un’avventura decisamente rischiosa.
Il contributo principale alla crescita dall’industria mineraria, ma si registrano indici postivi anche in tema di trasporti. La previsione degli analisti per fine dell’anno è un + 5,6% del Pil. Ma per gli esperti “il modello rimane vulnerabile, troppo legato alle materie prime e ai sussidi, e manca di stabilità”. La crescita degli stipendi e delle pensioni “mangiata” dall’inflazione.
Un incontro a Pechino tra alti funzionari dei due ministeri degli Esteri non è bastato ad archiviare il duro scontro. L'ondata di cancellazioni di prenotazioni turistiche avvenuta nel week-end ricalca i volumi dell'inizio del Covid. Pechino fa pressioni anche sugli studenti cinesi che di fronte alle difficoltà coi visti negli Usa stavano sempre più scegliendo le università giapponesi.
Oltre duecento esperti informatici si sono confrontati sulle prospettive per la regione dell’intelligenza artificiale e dall’imprenditoria tecnologica. L’ambizione è quella di non essere solo fruitori, ma far nascere competenze locali in grado di competere sul mercato dell'innovazione.