L’imposizione di un tetto al costo del cereale al dettaglio ha innescato una instabilità economica e carenze di approvvigionamento. Gli interventi dei governi non hanno disinnescato la crisi. Anche l’Autorità per la tutela dei consumatori denuncia difficoltà nei controlli e risultati spesso limitati.
Nonostante gli annunci Pechino continua a prendere tempo per la realizzazione del gasdotto che rappresenterebbe l'ancora di salvezza per Gazprom. Considerazioni politiche e finanziarie rendono piuttosto complicato l’accordo sui parametri del contratto da concludere. Mentre per soddisfare il suo fabbisogno che crescerà dopo il 2030 la Cina guarda anche ad altri fornitori.
Un rapporto dell'Onu rivela che le capacità delle rinnovabili nella regione sono triplicate tra il 2013 e il 2023. Ma in termini percentuali sul mix energetico questa quota di energia - trainata da Cina, India, Vietnam e Laos - resta ferma al 16%, frenata dall’aumento dei consumi, dal declino della biomassa e dal perdurare della dipendenza dai combustibili fossili.
Gli ultimi dati dell'Agenzia internazionale per l'energia confermano la forte riduzione degli introiti di Mosca per la vendita di gas e petrolio, per l'effetto dei forti sconti imposti da Cina e India. Secondo l'economista Michael Bernstam "il mercato si sta rivelando più efficace delle sanzioni".
Il governo, tramite il ministero delle Finanze, ha disposto lo stanziamento di oltre 12 miliardi di dollari a cinque istituti di credito. Verranno forniti mediante lo schema del “deposito su chiamata” e varrà anche per la finanza islamica. Scetticismo e dubbi sulla reale efficacia, la logica del provvedimento e il reale impatto sull’economia.
Una decisione, nell’Anno santo della speranza, che vuole dare sollievo e conforto alle molte famiglie in difficoltà economiche. Una crisi in atto da tempo anche per i tagli del governo israeliano e acuita dagli ultimi anni di guerra. Card. Pizzaballa: una decisione “non semplice” per i “costi” che comporta, ma ancor più significativa perché “segno di una grazia” in un “contesto di violenza”.
Mentre nel Paese continua lo scontro fra filo-russi ed europeisti, il governo si è impegnato a garantire l'acquisto di tutte le uve che non saranno comprate dal settore privato. Ma secondo gli enologi locali questa politica, eredità dell'era sovietica, non contribuisce all'innalzamento della qualità della produzione.
L'amministratore delegato di Gazprom parla di “accordo giuridicamente vincolante” con la China National Petroleum Corporation (Cnpc). L'impianto - su cui la Russia spinge da tempo -potrebbe fornire fino a 50 miliardi di metri cubi di gas all’anno a Pechino per un periodo di 30 anni. E risulterebbe vitale per compensare le perdite degli acquisti dall’Europa. Silenzio dai media cinesi sui dettagli che finora aveva bloccato l'intesa.
Una prima volta dal 1971, quando il Paese ottenne l’indipendenza con una guerra. L’accordo fra i due Paesi - specchio dei nuovi rapporti di forza dopo l'uscita di scena un anno fa di Sheikh Hasina - avrà una durata di cinque anni e segue l’incontro di ministri di primo piano del governo pakistano in visita in Bangladesh. Oltre ai visti siglati accordi di collaborazione nel campo dell’istruzione, dei media e del commercio.
Sconcerto e stupore fra gli indonesiani per il possibile colpo di mano dell’amministrazione Prabowo che punta al 51% del più grande istituto finanziario privato. Per gli esperti del settore l’operazione appare già “pianificata”. L’istituto offre un’ampia gamma di servizi per privati e istituti. La notizia ha rapidamente destabilizzato il mercato azionario.
Sono oltre 12 milioni, pari al 14% circa della popolazione, quanti vivono in “condizioni di estrema povertà”. Crescono anche i bambini che rischiano l’allontanamento dalle famiglie per difficoltà finanziarie. Crolla il tasso di natalità, con “preoccupazioni” sul futuro equilibrio demografico del Paese. Un cittadino su quattro che dovrebbe avere più di 65 anni entro il 2080.
Nel 2024 record di pescatori indiani arrestati, oltre 500 in un anno. Un problema cresciuto dopo la fine del conflitto interno nel 2009. A pagarne le conseguenze sono soprattutto le popolazioni del nord, già segnate dalla guerra. Il richiamo all’applicazione delle norme internazionali del settore.
Il "Global Times" rilancia le notizie sui sequestri delle copie pirata dei pupazzetti pop diventati un prodotto cinese di tendenza in tutto il mondo. Utilizzate le stesse tecniche che da anni prendono di mira grandi marchi occidentali. E anche l'azienda produttrice sta studiando contromisure per contrastare questo mercato parallelo, in un contesto generale che vede la crescita dei brand cinesi.
Pur senza arrivare al riconoscimento politico completato da Mosca, il Kazakistan ha firmato un'intesa coi talebani per un'importante linea ferroviaria. Anche Uzbekistan, Kirghizistan e Turkmenistan stanno promuovendo accordi con la benedizione di Pechino. Unica eccezione resta il Tagikistan, dove pesa ancora la questione delle discriminazioni della minoranza tagica in Afghanistan.
Il cotone rimane uno dei principali capitoli dell’export del Paese, ma i guadagni si riducono sempre di più. Il problema nasce dal grande aumento della produzione di cotone in altri Paesi, come gli Stati Uniti e l’India con scorte ai massimi storici. E la Cina rivolgendosi ai Paesi che offrono la materia prima più a buon mercato contribuisce alle tensioni globali sui prezzi.
In Thailandia il redditizio mercato dei prodotti ricavati dalle noci di cocco fa affidamento sullo sfruttamento di più di 3mila scimmie di una particolare specie a rischio estinzione appositamente addestrate. Una campagna di boicottaggio internazionale contro il maltrattamento di questi animali sta portando i produttori ad adottare nuovi sistemi.
Nel secondo trimestre del 2025 il PIL vietnamita accelera al 7,96% grazie al boom dell’export. Il nuovo accordo commerciale con gli Stati Uniti rafforza il clima di fiducia, ma la clausola sui prodotti che provengono dalla Cina e poi vengono esportati dal Vietnam rischia di colpire l’intera catena produttiva regionale.
Secondi alcuni dati dell'Agenzia Internazionale per l'Energia i Paesi dell'Asean nel 2040 avranno 300 milioni di unità installate contro i 37 milioni di oggi. Mentre l'India si appresta a superare la Cina come maggiore consumatore al mondo di aria condizionata. La sfida della sosteniblità passa dall'alimentazione attraverso fonti rinnovabili ma anche da nuovi sistemi come le "serpentine fredde" che sta sperimentando Singapore.
Dopo la firma, è fermo da inizio anno il più grande intervento economico straniero nella storia dello Sri Lanka. La raffineria del colosso di Pechino Sinopec a Hambantota è bloccata per divergenze col governo sulla porzione della quota di mercato locale. Salutato come "piano di rilancio economico", ora si teme che danneggi il settore petrolifero e la sicurezza energetica.
Alla frontiera con la Cina cresce il contrabbando dell'oro come forma di guadagno in una delle zone più povere della Federazione russa. Nella Repubblica popolare non servono licenze: qualsiasi cittadino può vendere alle banche in qualsiasi forma il materiale estratto, che viene pagato più del doppio rispetto alla quotazione di Mosca. Decine i "carichi" scoperti alla frontiera, ma il più delle volte il tutto si risolve con una multa.
Il Kazakistan firmerà entro l'anno l'accordo con Mosca per la costruzione della prima centrale atomica, ma ne ha già in programma anche una seconda da realizzate insieme alla Chiona National Nuclear Corporation che potrebbe essere realizzata più rapidamente. E Tokaert lascia aperta la porta anche a consorzi occidentali per un terzo impianto.
Di fronte alle tensioni in Medio Oriente la Ceylon Petroleum Corporation sta eplorando la possibilità di ricorrere al greggio africano, mentre anche Mosca si è fatta avanti. Intanto un calo nella produzione agricola sta facendo nuovamente salire i prezzi dei generi alimentari.
Il Forum economico internazionale di San Pietroburgo, ideato personalmente da Vladimir Putin, è stato la consueta arena per la proclamazione del “luminoso futuro” dell’economia russa. Accanto a quella dei burocrati del Cremlino, quest’anno spiccava la presenza di figlie e parenti dello stesso Putin e di altri gerarchi. Più che eredi ai ruoli apicali, sono apparsi come degli influencer per il pubblico più giovane.
Pubblicato il rapporto realizzato su mandato di Bergoglio da un gruppo di economisti guidato dal Premio Nobel Joseph Stiglitz. Un documento di 28 pagine che chiede non solo una nuova iniziativa globale per aiutare i Paesi poveri più indebitati, ma indica anche le regole per una finanza internazionale più giusta, che non continui a ricreare ciclicamente il problema attraverso meccanismi iniqui.
In Medio oriente è diretto il 25% del totale delle esportazioni di tè. E il 60% delle rimesse private viene dagli 1,5 milioni di migranti che lavorano nella regione. Un calo del 5% degli ordini potrebbe costare fino a 75 milioni di dollari all’anno. L’attenzione puntata sullo Stretto di Hormuz per possibili blocchi da parte di Teheran.
Estrazione illegale di sabbia, iniziative minerarie, grandi impianti di energia eolica sono avvertiti come un pericolo per la delicata biodiversità dell'isola. "Questo non è sviluppo: porteranno danni maggiori anche rispetto a quelli avvenuti con la guerra".
A un incontro sulle relazioni tra Asia centrale e Cina il governo di Astana ha esaltato l'avvicinamento tra i "due polmoni dell'Asia" che avanza di pari passo con le trasformazioni interne avviate da Tokaev. Mentre il presidente, nonostante le proteste di alcuni oppositori e attivisti, vuole mostrare un’immagine di “democrazia inclusiva” lasciando le luci della ribalta ad alcuni suoi collaboratori.
A quasi due settimane dall’inizio, lo sciopero - oscurato dai colloqui sul nucleare - si è esteso a 155 città. I camionisti contro gli aumenti nei premi assicurativi e le politiche governative sul carburante. Almeno 20 manifestanti sono stati fermati, mentre i generi alimentari, fra cui la frutta, registrano un +50%. Per reprimere il dissenso gli ayatollah ricorrono alla tecnologia.
A due mesi dalla riapertura del confine entrambi i Paesi attendono ancora i clienti transfrontalieri nei propri mercati nelle aree di confine. La sfiducia e la diffidenza reciproca si fanno sentire, ma sia alcuni commercianti sia le autorità restano convinti che entro breve tempo ci sarà uno scatto in avanti dell’economia
La dichiarazione adottata dal vertice dell'Asean su proposta del presidente di turno Anwar Ibrahim delinea una serie di obiettivi per il 2045, puntando a rafforzare il ruolo dell'organismo regionale. Nuovo appello al Myanmar per estendere un cessate il fuoco che apra a un dialogo vero tra le parti. Chiesto un incontro a Trump sui dazi. Ma avanza anche la cooperazione trilaterale con Pechino e i Paesi del Golfo.