Nella festa di Tutti i Santi la celebrazione durante la quale ha proclamato san John Henry Newman dottore della Chiesa e co-patrono del mondo dell'educazione. "lavoriamo insieme per liberare l'umanità dall'oscurità del nichilismo che ci circonda. Formiamo persone in carne ed ossa, specialmente quelle che sembrano no rendere secondo i parametri di un'esconomia che esclude".
La testimonianza in Vaticano di Sarah Bernstein, direttore del Rossing Center per l’Educazione e il Dialogo di Gerusalemme. "Il documento promulgato dal Concilio Vaticano II 60 anni fa ci ha insegnato che il dialogo deve affrontare le realtà scottanti che vorremmo evitare. Gli attacchi di estremisti ebrei contro cristiani e musulmani e i loro luoghi di culto tradiscono le nostre fondamenta". Leone XIV: "La Chiesa non può tollerare l'antisemitismo".
Udienza generale dedicata all'anniversario della Dichiarazione del Vaticano II sulle relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane: "Chiamati a rifondare quella speranza nel nostro mondo devastato dalla guerra". A capi e rappresentanti delle religioni pesenti sul sagrato di San Pietro: "Agiamo insieme. Il mondo ha bisogno della nostra unità". Ieri sera all'evento in Aula Paolo VI il ricordo dei "martiri del dialogo".
Nel giorno in cui ricorrono i 60 anni dalla dichiarazione conciliare Nostra Aetate, papa Prevost ha partecipato accanto ai leader delle altre fedi all'incontro nello "spirito di Assisi" promosso dalla Comunità di Sant'Egidio. "Chi non prega abusa della religione, persino per uccidere. Con mani nude alzate al cielo e mani aperte verso gli altri facciamo finire la stagione della guerra e della prepotenza".
Il testo firmato ieri sera nella basilica di San Pietro è stato diffuso nel 60esimo anniversario della dichiarazione conciliare Gravissimum educationis. Leone XIV parla dell'educazione come “compito d’amore”, “una delle espressioni più alte della carità cristiana”. L'invito a mettere al centro la persona, contro l'"addestramento funzionale". L'educazione cattolica sia “corale” e “umana”, capace di generare pace e "responsabilità ecologica".
La popolazione è “onorata” per essere stata scelta come prima meta di un viaggio apostolico all’estero del pontefice, ma è anche “esausta”. Dai due anni di guerra agli attacchi nel sud di Israele, restano molti i nodi irrisolti. La missione di Ortagus per negoziati diretti fra Stato ebraico e il Paese dei cedri. Si allarga la frattura fra cristiani, drusi e sunniti e il tandem sciita Hezbollah-Amal.
Reso noto il programma del primo viaggio internazionale di Prevost. A Iznik la preghiera presso i resti della basilica di Nicea, a Istanbul la visita alla Moschea Blu ma non a Santa Sofia (dove si recarono Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI quando era ancora museo). In Libano incontro interreligioso nella piazza dei Martiri e la sosta al porto sventrato dall’esplosione del 2020.
Leone XIV dopo l'Angelus: "Facciamo nostra la sofferenza e la speranza delle vittime delle guerre". La speranza che nascano "tanti gesti di carità evangelica, di vicinanza concreta, di solidarietà". Nell'omelia della messa per il Giubileo delle équipe sinodali e degli organi di partecipazione: "La verità non si possiede, ma si cerca insieme".
Continuando il dialogo di papa Francesco con i Movimenti popolari, il pontefice ha affrontato il tema delle nuove povertà dell'era digitale. La creatività che ha generato l'intelligenza artificiale e la robotica ha portato "grandi progressi in molti ambiti, ma non è riuscita a invertire la rotta sulla drammatica esclusione di milioni di persone". Il monito contro il "vuoto" lasciato da sindacati, leggi inefficaci e organizzazioni internazionali deboli: "Siamo tutti più vulnerabili".
Consegnato dal presidente della Conferenza episcopale (Cbci) mons. Andrews Thazhath. È dall'ultima visita di Giovanni Paolo II nel 1999 che un pontefice non fa tappa nel subcontinente. Nel 2024 il premier Modi aveva rinnovato a papa Francesco l'invito del governo. Intanto a Seoul il ministro dell'Unificazione auspica che la presenza del pontefice alla Gmg del 2027 sia un passo verso "l'unità di fatto" tra le Coree.
Leone XIV, all'udienza generale, nella catechesi giubilare, ha meditato sul Vangelo dei discepoli di Emmaus: "Il gesto del pane spezzato riapre gli occhi del cuore". Al termine, l'invito a rinnovare "la nostra attiva cooperazione alla missione della Chiesa". Il ricordo di san Giovanni Paolo II nella sua festa liturgica: "47 anni fa esortava il mondo ad aprirsi a Cristo".
Presentato a Roma il Rapporto di Aiuto alla Chiesa che Soffre per il bienno 2023-2024. Cina, India e Corea del Nord tra i Paesi con le violazioni più gravi. Il card. Parolin richiama la Dignitatis Humanae, a 60 anni dal Concilio Vaticano II: "Diritto civile fondamentale nelle costituzioni". Dal Pakistan alla Siria la richiesta che “i volti perseguitati della Chiesa non vengano dimenticati”.
Oggi, Giornata Missionaria Mondiale, Leone XIV ha canonizzato sette beati, tra cui l’armeno Ignazio Maloyan, martire del genocidio, e Pietro To Rot, primo santo della Papua Nuova Guinea. All’Angelus sul Myanmar: "Cessate il fuoco immediato e efficace". La preghiera per Terra Santa e Ucraina: "Pace giusta e duratura".
Prevsot ha celebrato il Giubileo delle comunità gitane, ricordando i 60 anni dal primo incontro con San Paolo VI. Lodata la "fede esemplare in opere e parole" dei gruppi "intineranti". Spesso emarginati dalle società "progredite". A operatori e diocesi: "Adeguate attenzioni pastorali per crescita umana integrale".
Domani in san Pietro la cerimonia dell’arcivescovo armeno cattolico, martire del genocidio del 1915. Presenti il presidente libanese Joseph Aoun, il premier armeno Nikol Pashinyan e il patriarca Minassian, insieme a centinaia di fedeli della diaspora. Per molti armeni, “questo giorno storico è anche un giorno di giustizia”.
Questa mattina al Palazzo Apostolico Leone XIV ha ricevuto un gruppo di cattolici a Roma per il pellegrinaggio giubilare. L’invito ad “accendere il fuoco dell’amore” capace di riscaldare i cuori “più induriti” in un mondo insanguinato dalle guerre. Con carità e speranza dalle “rovine” si può costruire “un mondo nuovo”. L’icona della Salus Populi Romani “il segno dell’Anno Santo”.
Durante le canonizzazioni del 19 ottobre papa Leone XIV proclamerà il primo santo di questo Paese dell'Oceania: un catechista laico, marito e padre di famiglia, morto martire per aver difeso il matrimonio cristiano. La riflessione del vice-postulatore p. Ravaioli sull'attualità di questa figura: "Lottò contro la corruzione. Ci dice che cosa vuol dire davvero proclamarsi cristiani".
L'intervento del pontefice all'Assemblea generale della Fao che celebra gli 80 anni dell'organismo dell'Onu che si occupa di agricoltura e alimentazione. “Gli slogan non fanno uscire dalla miseria. È urgente superare un politica che sostituisce la persona con il beneficio". L'appello a ciascuno: “Chi patisce la fame non è un estraneo. È mio fratello e devo aiutarlo senza indugio”.
La riflessione di un cattolico locale sull’ordinazione del vescovo ausiliare Wu Jianlin avvenuta ieri. Il dolore per la situazione irrisolta dell’altro vescovo Ma Daqin a cui resta impedito l’esercizio del ministero: “Così si incoraggiano quei membri del clero che cercano solo di compiacere il governo”
Come preannunciato da AsiaNews, questa mattina si è svolta la cerimonia per il presule fatto eleggere dal vescovo Shen Bin durante la Sede vacante in Vaticano. Leone XIV ha approvato la nomina ad agosto ai sensi dell'Accordo. Pur recluso nel seminario di Sheshan dal 2012, l'altro vescovo ausiliare Ma Daqin ha voluto inviare via social un messaggio di unità alla Chiesa di Shanghai citando il grande 'patriarca' Xu Guangqi.
All'udienza in piazza San Pietro il pontefice ha continuato il ciclo giubilare di catechesi con l'ultimo segmento sulla Resurrezione e "le sfide del mondo attuale". "Vorremmo essere felici, eppure è molto difficile riuscire a esserlo", ha detto. Gesù Risorto è "la fonte che soddisfa la nostra arsura". Egli è "compagno" di viaggio e "punto di arrivo del nostro andare".
Il pontefice oggi a Roma si è recato al Quirinale, l'ex palazzo dei papi oggi residenza del presidente della Repubblica italiana. Una visita dal carattere simbolico sul tema dei rapporti tra Chiesa e politica. "Sia tutelata la vita in ogni fase, dal concepimento allìetà avanzata. Non lasciamoci affascinare da modelli culturali massificanti e fluidi".
L'intervento dell'ambasciatore Ho alle celebrazioni tenute a Roma per l'anniversario della fondazione della Repubblica di Cina alla presenza del card. Silvano Maria Tomasi. "Taiwan continuerà a promuovere i valori universali e a difendere la dignità umana".
All'Angelus Leone XIV ha incoraggiato ad alimentare la "scintilla di speranza" accesa dell'accordo su Gaza. Il pensiero ha chi ha perso i propri cari: "A Dio, unica Pace dell'umanità, chiediamo di guarire le ferite con la forza del perdono". Vicinanza alla popolazione Ucraina ancora colpita dalgi attacchi russi e a quella del Perù. Nel Giubileo della spititualità mariana: "Guardiamoci dal culto che non ci lega agli altri e ci anestetizza il cuore, imparando dal Magnificat".
Inaugurato l'anno accademico all’Università Urbaniana, con la presentazione degli atti del convegno per il centenario del Concilium Sinense del 1924. Evento storico definito da Leone XIV "pietra miliare nella storia della Chiesa in Cina". Card. Parolin: “Cammino intessuto di realismo, di pazienza, di fiducia da rinnovare anche davanti a momenti difficili”. Card. Tagle: "Momento di purificazione dell’opera e dell’intenzione missionaria".
La diocesi ha inviato la comunicazione ufficiale per la cerimonia di ordinazione di p. Wu Jianlin, convocando tutti i preti e le suore a essere presenti senza eccezioni. L'ordinario Shen Bin avrebbe caldeggiato la scelta dicendo: "È membro della Conferenza del partito, deve essere vescovo". Il caso dell'altro ausiliare Ma Daqin dal 2012 impossibilitato ad esercitare il suo ministero per essersi rifiutato di aderire all'Associazione patriottica.
Ricevendo in udienza la Fondazione Aiuto alla Chiesa che soffre il pontefice ha ricordato le parole sul legame tra questo diritto fondamentale e la pace pronunciate da papa Francesco nel suo ultimo messaggo urbi et orbi. "Non abbandoniamo i nostri fratelli perseguitati". "Anche le comunità piccole e vulnerabili possono essere segno di fraternità, mostrando che un mondo diverso è possibile".
Firmata il 4 ottobre e diffusa oggi, riprende un lavoro avviato da papa Francesco. In 5 capitoli e 121 punti, affronta i molti "volti" della povertà - materiale, morale e spirituale - auspicando una "trasformazione di mentalità". Quando la Chiesa si china verso le persone povere "assume la sua postura più elevata". Nelle pagine l'esempio di Madre Teresa e della "sua tenerezza tra i moribondi per le strade dell'India che era preghiera".
Prevost all'udienza generale ha rinnovato l'invito a pregare il Santo Rosario "per la pace nel mondo". Ieri sera alla stampa: "Ridurre l'odio, tornare alla capacità di dialogare". Il viaggio in Turchia è "per guardare avanti"; in Libano per "annunciare messaggio di pace in Medio Oriente". La catechesi sulla Resurrezione: "Nessuna notte è eterna".
Ad AsiaNews Marwan Sehnaoui, presidente dell’Ordine di Malta in Libano, definisce “significativa” la scelta di un Paese che vuole tornare a essere modello di pluralismo. Nel programma vi sarà anche un incontro sul dialogo islamo-cristiano. Da Aoun (cristiano) allo sciita Berry, la gioia di istituzioni e autorità per l’annuncio, che porta a compimento il “voto” del predecessore Francesco.