In una regione dove entro il 250 vivranno oltre 100 milioni di persone si sta superando il modello tradizionale dello scambio tra materie prime e prodotti finiti, orientandosi sempre più sulla creazione coordinata di valore aggiunto. Con Berlino che può offrire soluzioni all'avanguardi per la transizione verde e un contributo fondamentale per lo sviluppo del capitale umano.
Nel meccanismo di rafforzamento nelle forme di cooperazione regionale nei sistemi di Difesa innescato dalla guerra in Medio Oriente si stanno muovendo anche i Paesi dell'Asia Centrale. Il Kazakistan ha comunicato l’apertura del proprio spazio aereo per i voli militari dalla Turchia. E insieme all'Uzbekistan punta a rafforzare l'alleanza tra gli Stati turanici con piani di coordinamento con quelli europei.
Entro il 2030 Tashkent ha intenzione di aumentare la quota dell'"economia creativa" nel prodotto interno lordo fino al 5%. Negli ultimi anni sono stati aperti due nuovi teatri, 19 centri culturali, 16 musei, 20 scuole di musica e arte e 5 università del settore. Mirziyoyev vuole riportare gli uzbeki alle glorie antiche, ma cercando di rappresentare anche un volto nuovo del Paese.
Voluto dal presidente Mirziyoyev, con i suoi 42mila metri quadri di spazi visitabili si tratta di una delle più grandi strutture al mondo per lo studio e la diffusione della storia, della cultura e della civiltà musulmana. In esposizione anche il Muskhaf di ʿUthmān ibn ʿAffān, il manoscritto più antico del Corano.
Travolta dai debiti dopo la privatizzazione, la società uzbeka è al centro di un duro programma di ristrutturazione che mira contemporaneamente all'aumento dell'estrazione e alla riduzione dei costi. Il monito di un operatore del settore kazaco: senza trasparenza e un uso accorto delle risorse anche altri rischiano di fare la stessa fine.
Il conflitto in Medio Oriente chiama in causa anche le repubbliche ex-sovietiche che storicamente hanno rapporti stretti con Teheran. Forte emozione a Baku per l'uccisione di Khamenei, che era di origini azere. L'Azerbaigian, che ha anche rapporti con Israele, crocevia per l'evacuazione dall'Iran dei cittadini stranieri. Dal Kazakistan Tokaev si chiera con i Paesi arabi ma invita a una "via pacifica" per la soluzione.