Già in epoca sovietica la regione disponeva di un sistema energetico unificato, che univa Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan. Oggi l'idea di un anello elettrico che ottimizzi le infrastrutture sta tornando in auge a fronte di una domanda di energia che nella regione potrebbe aumentare di circa il 40% entro il 2030.
Il nuovo governo del BJP in West Bengal vuole affidare i pasti scolastici all'organizzazione ISKCON, che imporrà una dieta vegetariana eliminando le uova dai pasti scolastici. Ma i dati raccontano un'altra India: la maggioranza della popolazione consuma carne o pesce, mentre malnutrizione e anemia infantile, anche a Calcutta, restano diffuse.
La mancanza di uno status legale riconosciuto espone migliaia di donne dell'Asia Centrale a gravi pericoli in Turchia. Ha fatto scalpore quest'anno a Istanbul la vicenda di due cittadine uzbeke i cui corpi sono stati ritrovati nei cassonetti della spazzatura. Senza documenti, lavorare nelle case è spesso l'unica opzione di sopravvivenza, ma allo stesso tempo una trappola.
Dopo l'entrata in vigore delle nuove norme Ue che prevedono strutture in Paesi terzi si indicano Astana e Tashkent tra le possibili sedi. Ipotesi legate alla vicinanza con l'Afghanistan e la disponibilità di territori molto vasti. Bruxelles offrirebbe in cambio agevolazioni sui visti. Ma i due Paesi in questione smentiscono anche a fronte delle opposizioni interne.
In Uzbekistan nascono circa 107 maschi ogni 100 femmine, in Tagikistan addirittura 110. Uno squilibrio che non può avere ragioni naturali e va attribuito alla pratica dell'aborto se gli esami prenatali rivelano una gravidanza di una bambina. Una selezione del sesso che non solo riflette la discriminazione di genere, ma comporta anche gravi rischi sociali.
Dal premio “Fifa per la pace” a Trump ai visti a tempo per la compagine iraniana, l’edizione 2026 si prospetta come la più partecipata (48 squadre, 104 partite) e controversa. Nove le asiatiche, con la prima assoluta di Giordania e Uzbekistan. Le speranze del continente riposte in Corea del Sud e Giappone. La Cina tra le grandi escluse nonostante i miliardi investiti nel calcio.