20 Novembre 2017
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Aree geografiche

Iraq alle elezioni


14/02/2005
Mons. Sako: la Sharia non sarà legge fondamentale

Il vescovo di Kirkuk parla ad Asia News e spiega: sunniti al governo, perché sciiti e curdi da soli non possono governare.


14/02/2005
Sacerdote di Mosul: "Il nuovo governo assicuri il rispetto delle minoranze"

Al di sotto delle aspettative i risultati per le liste cristiane; ora si spera in una Costituzione che garantisca libertà religiosa.


13/02/2005
Elezioni in Iraq: pubblici i risultati finali
Hanno votato circa 8,55 milioni di persone. L'Alleanza sciita sostenuta dal grande Ayatollah Al Sistani ha vinto il 47,6%; i Kurdi il 25,4%; la Lista di Allawi il 13,6%. La partecipazione è stata del 59%. Preoccupazione per l'assenza dei sunniti.

10/02/2005
Elezioni in Arabia: scoppia la democrazia nel mondo islamico?
Intervista a Francesco Zannini, professore di Islam contemporaneo presso il Pontificio Istituto di  Studi Arabi ed Islamistica (PISAI). L'oriente non è ancora riuscito a fare sintesi fra mentalità democratica fondata sull'individuo e ispirazione islamica della sua tradizione. Ma in Iraq e altrove ci sono buone speranze.

02/02/2005
Re Abdullah: "Le elezioni, grande successo per gli iracheni"

Entro il 15 febbraio i risultati del voto di domenica. Dato definitivo del voto all'estero: 93,6%.


01/02/2005
Prete di Mosul: "Dopo le elezioni non abbiamo più paura"

E' cambiato l'atteggiamento della popolazione; nei circostanti villaggi cristiani, dove  non si è potuto votare, la gente chiede di andare alle urne.


31/01/2005
Patriarca di Baghdad: Con il voto si è espresso il popolo dell'Iraq
Mons. Delly definisce "feroce" la politica dei terroristi contro le elezioni.

31/01/2005
Ha votato oltre il 65% degli iracheni all'estero

Il responsabile del voto all'estero: "Mai vista una simile emozione tra i votanti".


31/01/2005
Iraq, le elezioni delle sorprese: seggi pieni, i sunniti al voto anche a Falluja
Maggiore del previsto il voto nella zona sunnita, come a Fallujah e Mosul. Prime dichiarazioni degli sciiti, i probabili vincitori: "Lavoriamo per includere i sunniti nel governo".

30/01/2005
Mons. Warduni: Un voto contro il terrorismo

Il vescovo ausiliare di Baghdad è andato a votare insieme a religiosi non cristiani. L'afflusso è maggiore del previsto.


30/01/2005
Vescovo di Bassora: "Oggi riparte la nostra speranza"

Nella città irakena del sud ha già votato circa il 70% della popolazione in un clima di gioia e ottimismo.


30/01/2005
Kurdistan irakeno: Finalmente siamo liberi!

Vescovo caldeo entusiasta della partecipazione. Ma nella zona di Mossul non sono arrivate le urne e le schede elettorali. Si voterà domani.


29/01/2005
Continua la votazione degli iracheni espatriati

Tutti invitano i loro connazionali in Iraq ad andare alle urne per ridare al Paese dignità e libertà.


28/01/2005
Inizia il voto per gli iracheni all'estero

Primi a votare gli emigrati in Australia: "La mia scheda per la democrazia".


28/01/2005
Elezioni in Iraq, baathisti tornano dall'Italia per votare

Paese per paese, i numeri degli iracheni che votano all'estero.


27/01/2005
Più di 16 mila gli iracheni alle urne in Giordania

Amman facilita le entrate nel Regno; minacce dall'estero a organizzazioni impegnate nelle operazioni elettorali.


26/01/2005
Vescovo di Kirkuk: Votare è un dovere nazionale e religioso
Mons. Sako: "Nelle nostre messe diciamo di andare a votare. Le elezioni sono una cosa immensa e nuova". Al Jazeera e Al Arabiya danno notizie false che spingono al fanatismo.

25/01/2005
Anche ad Amman si vota per il nuovo Iraq

L'Onu è preoccupata per la sicurezza. Gli irakeni rifiutano di farsi fotografare o intervistare mentre sono in fila per farsi registrare.


25/01/2005
La stampa araba simpatizza (in genere) con le elezioni in Iraq

Mentre Al-Zarqawi minaccia di usare i cecchini contro chi va a votare, nei media arabi si parla del voto come la necessaria base della democrazia.




In evidenza

HONG KONG - CINA - VATICANO
Messa per un sacerdote sotterraneo defunto. Il card. Zen chiede a Dio la grazia di salvare la Chiesa in Cina e la Santa Sede ‘dal precipizio’

Li Yuan

P. Wei Heping, 41 anni, è morto in circostanze misteriose, buttato in un fiume a Taiyuan (Shanxi). Per la polizia egli si è suicidato. Ai familiari non è stato permesso nemmeno di vedere il rapporto dell’autopsia. Per il card. Zen la Santa Sede (che “non è necessariamente il papa”) cerca un compromesso a tutti i costi col governo cinese, rischiando di “svendere la Chiesa fedele”. Giustizia e pace pubblica un libretto su p. Wei, per non dimenticare.


VATICANO - ITALIA - USA
Papa: non più la guerra, che ha per frutto la morte, 'la distruzione di noi stessi'



Francesco nel giorno della Commemorazione dei defunti ha celebrato messa al Cimitero americano di Nettuno. “Quando tante volte nella storia gli uomini pensano di fare una guerra, sono convinti di portare un mondo nuovo, sono convinti di fare una ‘primavera’. E finisce in un inverno, brutto, crudele, con il regno del terrore e la morte”.


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