19 Dicembre 2014 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 13/10/2009
FILIPPINE
È vivo il sacerdote irlandese rapito a Mindanao
di Santosh Digal
Polizia ed esercito hanno avvistato ieri p. Michael Sinnott, sequestrato a Pagadian lo scorso 10 ottobre. La Chiesa invita alla prudenza nell‘attribuire a gruppi musulmani responsabilità dirette nel rapimento.

Manila (AsiaNews) – P. Michael Sinnott, rapito lo scorso 10 ottobre a Pagadian (Mindanao), è stato avvistato lunedì nella provincia di Lanao del Sud, a 70 km dal luogo del sequestro. Resta ancora sconosciuta l’identità dei rapitori. Mons. Emmanuel Cabajar, vescovo di Pagadian, invita alla prudenza nell’attribuire a gruppi musulmani la responsabilità del rapimento.  

Esercito filippino e polizia intensificano le indagini. Per loro i principali sospettati continuano a essere i terroristi di Abu Sayyaf e i ribelli del Milf (Moro islamic liberation front), attivi in questi anni nella provincia di Lanao del sud.

Il portavoce del Milf, Eid Kabalu, rifiuta le accuse e afferma  che “non vi è alcuna ragione che implica i nostri uomini nel sequestro. Noi non sappiamo chi c’è dietro tutto ciò, ma vogliamo cooperare con il governo per la liberazione di p. Sinnott”.

Nel 2007, il Milf aveva mediato con i rapitori per la liberazione di padre Giancarlo Bossi del Pime, sequestrato a Zamboanga e liberato dopo 39 giorni di prigionia.       

Intanto padre Shay Cullen, missionario di S. Colombano e attivista per i diritti umani nelle Filippine, invita a pregare per il rilascio di p. Sinnott. “Questo è un appello per tutte le persone preoccupate del rapimento, affinché preghino per il suo rilascio e un pronto ritorno alla missione e alle persone che ha servito per più di quarant’anni”.   

Nato a Barnatown (Wexford) nel 1929, padre Sinnott è da quarant’anni nelle Filippine. Descritto dai confratelli come il “jolly” per la sua ampia conoscenza delle lingue, l’anziano missionario irlandese, non ha nemici nella zona ed è molto amato dalla popolazione. Egli è inoltre attivo in molte opere di carità ed è responsabile dal 1998 della Hangop Kabataan Foundation, che si occupa della cura dei malati e dei bambini disabili.    

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
15/10/2009 FILIPPINE
Missionario rapito a Mindanao è malato ma forse "può trovare cure e medicine"
14/10/2009 FILIPPINE
Polizia di Mindanao: P. Sinnott nelle mani del Milf. Ma si attendono conferme
di Santosh Digal
19/10/2009 FILIPPINE
Mindanao: ancora nessuno rivendica il rapimento di p. Sinnott
di Santosh Digal
18/11/2009 FILIPPINE
Pagadian: cristiani e musulmani attendono l’arrivo di p. Sinnott
di Santosh Digal
12/10/2009 FILIPPINE
Al via le ricerche del missionario irlandese rapito a Mindanao
di Santosh Digal

In evidenza
IRAQ-VATICANO
Vescovo di Mosul: Gesù nasce fra i container dei rifugiati. Continua la campagna "Adotta un cristiano di Mosul"
di Amel NonaI profughi perseguitati dallo Stato islamico hanno perso tutto: beni, casa, lavoro, scuole, futuro. Ma rimane forte la fede e la missione. Raccolti e inviati quasi 900mila euro. Il messaggio di vicinanza di papa Francesco. La campagna continua secondo la proposta del patriarca di Baghdad: digiuno e sobrietà a Natale e Capodanno, offrendo il corrispettivo per i cristiani di Mosul.
IRAQ
Patriarca caldeo: Digiuno alla vigilia di Natale per il ritorno dei profughi a Mosul
di Joseph MahmoudMar Louis Sako domanda ai fedeli di non celebrare in modo "mondano", con sfarzo e abbondanza, Natale e Capodanno in segno di solidarietà con i fuggitivi della piana di Ninive, perseguitati dall'Esercito islamico. AsiaNews aderisce al digiuno proposto dal Patriarca e chiede a tutti i lettori di dare il corrispettivo del digiuno a sostegno della campagna "Adotta un cristiano di Mosul".
IRAQ - ITALIA
Lettera dell'arcivescovo di Mosul: Grazie per gli aiuti, che sostengono le sofferenze dei rifugiati
di Amel NonaLe offerte di tutti i donatori della campagna "Adotta un cristiano di Mosul" sono usate per acquistare cibo, vestiti pesanti, coperte per i profughi e affittare case o roulotte per affrontare l'inverno e il freddo che sono giunti molto presto. Due donne hanno difeso la loro fede cristiana davanti ai miliziani islamisti che volevano convertirle, minacciandole di uccidere. Rifugiato fra i rifugiati, mons. Nona scopre un modo nuovo di essere pastore.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate