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  • » 02/12/2016, 14.20

    CINA - VATICANO

    “Tranquilla” e con un vescovo illecito l’ordinazione episcopale di Xichang

    Wang Xiang

    Anche a Xichang, come  a Chengdu, presente la polizia per garantire la partecipazione del vescovo scomunicato Lei Shiyin. Un commento: “Vescovi cinesi senza spina dorsale”. La diocesi di Xichang è formata da 35mila fedeli e 10 sacerdoti. Suore gestiscono un lebbrosario.

    Xichang (AsiaNews) -  Viene definita “tranquilla” l’ordinazione episcopale avvenuta oggi a Xichang, nell’estremo sud del Sichuan, che ha visto la consacrazione di mons. Lei Jiapei a vescovo della diocesi, il primo dopo 17 anni. L’ultimo vescovo era infatti mons. Xie Chaogang, morto nel 1999. Da allora, proprio p. Lei Jiapei era stato l’amministratore diocesano.

    La cerimonia è stata molto simile a quella avvenuta due giorni fa a Chengdu (Sichuan), con quasi gli stessi vescovi. Ha presieduto mons. Fang Xingyao di Linyi (Shandong), alla presenza di altri sei vescovi fra cui vi era il neo ordinato mons. Tang Yuange di Chengdu, mons. Luo Xuegang di Yibin, mons. He Zeqing di Wanzhou, mons. Chen Gongao di Nanchong; mons. Xiao Zejiang di Guizhou, e il vescovo illecito mons. Lei Shiyin di Leshan.

    A differenza di quanto avvenuto due giorni fa a Chengdu - in cui i fedeli hanno contestato la sua presenza cercando di non farlo entrare in chiesa e esponendo striscioni che ricordavano la sua scomunica e gli chiedevano di non partecipare alla liturgia – quest’oggi tutto è stato “tranquillo”. È anche vero che i dispacci da Xichang sono molto scarni ed era evidente la presenza di poliziotti in borghese e in uniforme.

    L’ordinazione di Chengdu ha suscitato molti commenti sul web. Finora nessuno dei fedeli di Xichang ha voluto commentare. In compenso, p. Peter (Bo Duo Shen Fu), sacerdote blogger, ha diffuso un suo commento sull’ordinazione di oggi: “I vescovi cinesi di oggi non sono più simbolo di santità, ma sono diventati come degli elementi collaterali, degli animali senza spina dorsale. Tutto ciò è la tragedia della Chiesa cattolica cinese”.

    Le ultime statistiche disponibili mostrano che la diocesi di Xichang comprende circa 35mila cattolici, 11 chiese e sei cappelle. La popolazione è servita da 10 sacerdoti e 25 suore. Vi sono anche religiose che gestiscono un lebbrosario vicino a Panzhihua, quasi al confine con lo Yunnan.

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