21 Agosto 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est
  •    - Cina
  •    - Corea del Nord
  •    - Corea del Sud
  •    - Giappone
  •    - Hong Kong
  •    - Macao
  •    - Taiwan


  • » 08/08/2017, 12.15

    CINA

    A tre settimane dalla morte di Liu Xiaobo, sua moglie è ancora “in vacanza” e nessuno può vederla



    La donna – che è una poetessa – era ufficialmente “in vacanza” e “in viaggio” nella provincia dello Yunnan. Dovrebbe essere tornata, ma non si sa dov’è. La sua casa a Pechino, anche se al momento vuota, è sorvegliata da agenti in borghese.

    Pechino (AsiaNews/Agenzie) – A tre settimane dalla morte di Liu Xiaobo, la polizia continua a tenere sotto stretto controllo sua moglie Liu Xia. La donna è ufficialmente libera. Il 15 luglio le autorità hanno anche mostrato un video che la ritrae vicino al mare nella città costiera di Dalian, con le ceneri del defunto premio Nobel (nella foto).

    Ma da allora i suoi amici dicono che non se ne sa più niente e la sua casa a Pechino, anche se al momento vuota, è sorvegliata da agenti in borghese. La donna – che è una poetessa – era ufficialmente “in vacanza” e “in viaggio” nella provincia dello Yunnan. E anche se non è mai stata accusata di nulla viene tenuta lontano da tutti. E’ un tipo di controllo spesso attuato verso i dissidenti e che, in assenza di accuse, non permette neppure il ricorso alle autorità giudiziarie.

    Suoi amici affermano di sapere che “il viaggio” è terminato e che Liu Xia è rientrata a Pechino, ma la polizia non le consente di tornare a casa sua per la presenza di giornalisti stranieri. Con ogni probabilità ora è con suo fratello Liu Hui, in un appartamento sotto controllo della polizia, ma non si sa dove.

    Liu Xia è stata sotto controllo della polizia e arresti domiciliari sin dall’annuncio della vittoria del Nobel per la pace del marito, nell’ottobre del 2010.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    12/10/2009 CINA
    Attivista detenuto per ore: scritta “anti-rivoluzionaria” sulla maglietta
    La scritta ritenuta “pericolosa” criticava “la dittatura del partito unico” ed era di Liu Xiaoqi. La campagna contro gli slogan sulle magliette dura dalle Olimpiadi dello scorso anno. Vittime anche alcuni membri di Carta 08.

    11/10/2016 15:05:00 CINA
    Hu Jia: un futuro incerto per la famiglia di Liu Xiaobo

    Senza possibilità di contatti esterni la moglie di Liu Xiaobo è sotto stretta sorveglianza della polizia e a stento va a trovare il marito in prigione.



    09/11/2010 CINA
    A un mese dal Nobel a Liu Xiaobo, nuovi arresti fra i dissidenti cinesi
    Pechino “festeggia” la ricorrenza arrestando altri membri della dissidenza. Fermato alla dogana Mo Shaoping, che ha difeso in tribunale quasi tutte le personalità contrarie al regime.

    30/10/2010 CINA
    Dissidenti cinesi internati a forza in ospedali psichiatrici
    Una campagna denuncia casi eclatanti. Dissidenti sottoposti a ricoveri forzati di anni, elettroshock sistematici e incatenati. Human Rights Watch: così il Partito comunista cinese ha fatto da quando prese il potere. Nobel a Liu Xiaobo: decine di suoi amici in arresto, proibito andare a ritirare il premio.

    08/10/2010 CINA
    Dalai Lama: Pechino liberi Liu Xiaobo e tutti gli altri dissidenti
    Il premio è “il riconoscimento della comunità internazionale delle sempre più crescenti voci tra il popolo cinese che chiedono con forza riforme costituzionali, politiche e di giustizia”. La liberazione del Nobel per la pace chiesta per ora anche da Francia e Germania. Messaggio di felicitazioni dall’Unione europea e dall’Italia. La moglie ringrazia tutti coloro che hanno dato sostegno al dissidente.



    In evidenza

    LIBANO-M. ORIENTE-VATICANO
    Patriarchi cattolici d’Oriente: Il genocidio dei cristiani, un affronto contro tutta l’umanità

    Fady Noun

    Colpite da guerre, emigrazione e insicurezza, le comunità cristiane si sono ridotte ormai a un “piccolo gregge” nell’indifferenza internazionale. Un appello a papa Francesco e alla comunità internazionale. Cattolici e ortodossi condividono gli stessi problemi. La fine dei cristiani in Oriente sarebbe “uno stigma di vergogna per tutto il XXI secolo”.


    COREA
    Vescovi coreani: No alle ‘provocazioni imprudenti’. Fermiamo l’escalation nucleare lavorando per la ‘coesistenza dell’umanità’



    I vescovi coreani hanno diffuso oggi un’Esortazione sulle tensioni crescenti attorno alla penisola coreana. La Corea del Nord, ma anche i “Paesi limitrofi” rischiano di compiere “azioni precipitose, senza freni”, che potrebbero portare alla “morte di innumerevoli persone” e a “piaghe profonde per l’intera l’umanità”. Ridurre le spese militari e potenziare le spese per lo sviluppo umano e culturale. L’appello a usare “la coscienza, l’intelligenza, la solidarietà, la pietà e il mutuo rispetto”. La preghiera nel giorno dell’Assunta, festa dell’indipendenza coreana.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®