25 Aprile 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 27/02/2009
PALESTINA
Accordo tra Hamas e Fatah, alla vigilia della conferenza dei “donatori”
Le fazioni palestinesi rivali hanno convenuto di dar vita a un processo che dovrebbe portare alla formazione di un governo di unità nazionale. Ciò permetterà di ottenere gli aiuti per la ricostruzione di Gaza. Per l’israeliano Haaretz, la guerra ha giovato a Hamas.

Il Cairo (AsiaNews/Agenzie) – Accordo raggiunto al Cairo tra Hamas e Fatah – ed altre fazioni palestinesi minori – per formare cinque comitati che dovrebbero affrontare questioni relative alla sicurezza e dar vita ad una commissione elettorale. Ciò per permettere la formazione di un governo di unità nazionale (nella foto: i negoziatori). I comitati cominceranno a riunirsi il 10 marzo, con il fine di raggiungere l’obiettivo fissato alla fine del mese. Come primo gesto di riconciliazione, all’inizio del “dialogo” ognuno dei due gruppi libererà prigionieri dell’altro.
 
A novembre, il precedente tentativo della diplomazia egiziana di promuovere un accordo tra i palestinesi era fallito per la decisione di Hamas di non presentarsi al tavolo della trattativa. Gli islamisti accusavano il Fatah di Mahmoud Abbas di continuare ad arrestare suoi adepti in Cisgiordania.
 
A dare una spinta probabilmente decisiva all’accordo tra le fazioni rivali, il prossimo - tra due giorni - inizio di una conferenza che riunirà, sempre al Cairo, i Paesi che intendono contribuire alla ricostruzione di Gaza, gravemente danneggiata dai 22 giorni di conflitto con Israele. Tra i “donatori”, i Paesi occidentali hanno sempre espresso resistenze a dare aiuto a Hamas, movimento che Stati Uniti ed Europa definiscono “terrorista”.
 
Il movimento sembra però aver tratto giovamento dal conflitto con Israele. Lo scrive l’israeliano Haaretz, citando un sondaggio svolto nei Territori. A dare ulteriore prestigio a Hamas, secondo il quotidiano, potrebbe contribuire lo scambio – sul quale si sta trattando - tra il militare israeliano Gilad Shalit e più di mille prigionieri palestinesi.
 
Analizzando i risultati del conflitto a Gaza, Haaretz ritiene inoltre che, mentre sul piano militare l’esercito israeliano (IDF) ha mostrato di aver appreso la lezione della guerra con Hezbollah, sul piano diplomatico l’operazione ha finito col “legittimare Hamas come governo della Striscia di Gaza”. E, alla vigilia del primo viaggio del nuovo segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, in Medio Oriente, il giornale nota che “invece di venire a parlare con Israele della minaccia iraniana, la prima visita sarà centrata sul problema dei palestinesi a Gaza. Questo potrebbe essere il danno maggiore”.
 

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
17/03/2007 PALESTINA – ISRAELE
Parlamento palestinese approva il nuovo governo di unità nazionale
15/03/2007 PALESTINA
Formato il governo palestinese di unità nazionale
11/09/2006 PALESTINA
Accordo tra Hamas e Fatah per il governo di unità nazionale
06/11/2006 TERRA SANTA
P. Pizzaballa: dal Papa un richiamo molto forte alle responsabilità di tutti
15/02/2007 PALESTINA
È di nuovo crisi tra Hamas e Fatah

In evidenza
VATICANO
Papa: Il ricordo e la preghiera per una “nuova tragedia” dei migranti, “fratelli nostri” che “cercavano la felicità”Al Regina Caeli, papa Francesco fa pregare per le centinaia di vittime del barcone affondato al largo della Libia. Un appello alla comunità internazionale perché “agisca con decisione e prontezza”. “Ogni battezzato è chiamato a testimoniare, con le parole e con la vita, che Gesù è risorto, che è vivo e presente in mezzo a noi”. Il messaggio cristiano “non è una teoria, un’ideologia o un complesso sistema di precetti e divieti, oppure un moralismo, ma un messaggio di salvezza, un evento concreto, anzi una Persona: è Cristo risorto, vivente e unico Salvatore di tutti”. Il papa sarà a Torino il 21 giugno per onorare la Sindone, la cui ostensione comincia oggi.
ARABIA SAUDITA - YEMEN
Con la guerra in Yemen, l’Arabia Saudita maschera le tensioni interne
di Afshin ShahiIl conflitto in Yemen serve all’Arabia Saudita per coprire i suoi problemi interni, primo tra tutti la disuguaglianza tra le classi e il settarismo religioso. La famiglia reale ostenta lo sfarzo più assoluto mentre il 20% della popolazione vive in povertà. Molti giovani sauditi scontenti alimentano l’esercito dei “foreign fighters” dello Stato islamico (IS). Il 15% della popolazione è di religione sciita e subisce pesanti restrizioni dallo Stato sunnita. La lucida analisi di Afshin Shahi, Direttore del Centro di studi di politica islamica e Professore di Relazioni Internazionali e di Politica del Medio Oriente all’università di Bradford.
VATICANO
Papa: Sulle persecuzioni dei cristiani, la comunità internazionale “non assista muta e inerte”, non “rivolga il suo sguardo da un’altra parte”Al Regina Caeli (la preghiera mariana nel tempo di Pasqua), per la sesta volta in una settimana, papa Francesco ricorda il martirio dei cristiani e denuncia l’indifferenza della comunità internazionale verso questa “preoccupante deriva dei diritti umani più elementari”. I martiri di oggi “sono tanti e possiamo dire che siano più numerosi che nei primi secoli”. “La fede nella risurrezione di Gesù - ha continuato - e la speranza che Egli ci ha portato è il dono più bello che il cristiano può e deve offrire ai fratelli. A tutti e a ciascuno, dunque, non stanchiamoci di ripetere: Cristo è risorto!”

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate