02/09/2014, 00.00
INDIA
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Agra: contro la "love jihad", vietare i telefoni cellulari alle ragazze indù

È la proposta di un'associazione nazionale di vaishya, la casta dei mercanti, per impedire la presunta forma di conversioni forzate adottata dai musulmani sulle donne di altre religioni. Per alcuni analisti, è frutto della polarizzazione della società in Uttar Pradesh, voluta dai nazionalisti indù per trovare consensi in vista delle imminenti elezioni statali.

Agra (AsiaNews/Agenzie) - Vietare a ragazze adolescenti e giovani donne - soprattutto indù - l'uso dei telefoni cellulari, per "salvarle" dal pericolo della love jihad. È la proposta della Akhil Bharitiya Vaishya Ekta Parishad (Abvep), influente associazione di Agra (Uttar Pradesh) formata da vaishya, membri - secondo la tradizione induista - della casta dei mercanti.

L'espressione love jihad indica una presunta forma di conversioni forzate, praticata da musulmani con ragazze indù e cristiane: con l'offerta di un matrimonio, le giovani verrebbero poi costrette ad abbracciare l'islam.

Sumant Gupta, presidente nazionale dell'Abevp, spiega: "I cellulari e internet spingono le giovani menti a cadere nella trappola della love jihad. Non abbiamo altra possibilità che quella di prendere precauzioni". Per portare avanti il progetto, l'associazione invierà gruppi di giovani e di donne in tutto lo Stato, per spiegare alle adolescenti i "pericoli" che corrono. "Le convinceremo con gentilezza - ha aggiunto - e con amore. Non ci saranno pressioni, né uso della forza".

Le dichiarazioni del gruppo hanno scatenato diverse reazioni nell'opinione pubblica locale. Per Zishan Ahmed, dottorando alla Baba Saheb Bheemrao Ambedkar University, "simili diktat sono umilianti per i giovani di entrambe le comunità". Secondo molti, questa imposizione è segno della polarizzazione della società che sta avvenendo in Uttar Pradesh negli ultimi mesi, in particolare dalle elezioni generali dello scorso maggio.

La notizia dello stupro di gruppo e delle conversione forzata di una ragazza indù ha esacerbato ancora di più i toni, portando il Bharatiya Janata Party (Bjp, ultranazionalista indù) a parlare di lotta alla love jihad e ad accusare il partito ora al governo - il Samajwadi Party - di "proteggere i musulmani che compiono simili crimini contro le ragazze indù".

Surendra Sharma, attivista sociale che vive ad Agra, nota che "il livello di diffidenza tra le due comunità è sempre più evidente. Questo sta accadendo per colpa di quelli che vogliono dividere la popolazione in vista delle elezioni statali [previste il 13 settembre prossimo, ndr]". Alcuni analisti spiegano: "Per le forze nazionaliste indù l'idea che una ragazza indù possa volontariamente innamorarsi di un musulmano, che per definizione è 'l'altro' e il nemico, è semplicemente inaccettabile. Il corpo e le scelte di una donna sono aree che rientrano nel controllo del patriarcato".

Nel caso della comunità vaishya, la linea è stata tracciata a partire dai telefoni cellulari.

 

 

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