02/12/2004, 00.00
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Aids, India secondo paese al mondo per contagi

di Nirmala Carvalho

Mumbai (AsiaNews) – "C'è bisogno di un intervento immediato, se non vogliamo diventare il prossimo Sud Africa". La dichiarazione è del ministro della Sanità indiano in occasione della giornata mondiale contro l'Aids di ieri. Secondo stime di ottobre, con oltre 91 mila casi dichiarati e altri 5 milioni presunti infetti, l'India è il secondo paese al mondo per diffusione dell'HIV. La cifra, avvertono gli esperti, potrebbe salire a 20 milioni nel 2010.

Il virus è molto diffuso tra i bambini, ancora oggetto di discriminazioni nel sistema scolastico. Il governo ha reso noto di voler proporre una legge che vieti alle scuole di negare l'iscrizione a bambini affetti da HIV.

In una società tradizionalista come quella indiana è difficile vedere prostitute e omosessuali manifestare in piazza per sensibilizzare sul problema; molti attivisti gay, però, denunciano una superficialità nelle campagne nazionali contro l'Aids, che si focalizzano solo sul mercato del sesso,  "dimentiche che l'uomo è il principale veicolo del virus".

In aumento anche i casi di infezione all'interno di coppie sposate. Lo conferma il Tribunale matrimoniale dell'arcidiocesi di Mumbai, secondo il quale il numero di contagi in uno dei due sposi cresce di anno in anno. La proposta di inserire tra le formalità burocratiche prematrimoniali un test dell'HIV, non è stata accettata perché violava la privacy. Secondo la legge indiana, nella formula pre-nunziale, c'è una clausola che prevede l'annullamento del matrimonio in caso che uno dei due futuri coniugi sia affetto da malattie quali Aids o lebbra.

Controversa invece la proposta di includere nei curricula scolastici corsi di sensibilizzazione alla malattia. L'ufficio per l'Educazione dell'Arcidiocesi di Mumbai, ha già un gruppo di professionisti, compresi medici cattolici, che tengono lezioni sul problema Aids a studenti della 9° e 10° classe.

L'HIV non risparmia neppure i militari. Secondo un rapporto interno dell'esercito ci sono oltre 5 mila sieropositivi nelle forze armate, numero che cresce in media di 50 casi al mese. Per affrontare il problema l'esercito h agiato un filmato da far visionare alle truppe e che mira ad educare e sensibilizzare sul tema.

Le autorità sanitarie invitano alla prevenzione, sottolineando la "necessità di andare volontariamente a sottoporsi al test". L'Organizzazione mondiale della sanità ha riconosciuto all'India la buona qualità dei farmaci generici antiretrovirali, che riesce a garantire a basso costo ai malati di Aids. In molti a livello internazionale additano nei farmaci di "basso costo e scarsa qualità" la difficoltà di sconfiggere il virus.
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