13/12/2004, 00.00
IRAQ
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Al Yawar: Gli errori degli USA e il loro valore

Ad un anno dalla cattura di Saddam, il presidente irakeno non nasconde gli errori commessi dagli americani, ma ne ribadisce l'importanza per un regolare svolgimento delle elezioni. Accuse a Siria e Iran di fomentare il terrorismo.

Baghdad (AsiaNews/Agenzie) – Le truppe americane hanno commesso un grosso errore smantellando l'esercito iracheno dopo la caduta del regime di Saddam, ma senza di loro non ci sarebbe stata alcuna liberazione dalla dittatura. Lo afferma in un'intervista alla Bbc il presidente ad interim iracheno Ghazi al-Yawar, ad un anno di distanza dalla cattura di Saddam Hussein avvenuta la sera di sabato 13 dicembre ad Aghwar, vicino a Tikrit. L'arresto era avvenuto in seguito a un rastrellamento casa per casa da parte delle truppe della coalizione nella patria del dittatore.

Al-Yawar sottolinea che lo smantellamento delle truppe "ha creato un vuoto nell'apparato di sicurezza del paese", ma ribadisce che le elezioni previste per il 30 gennaio prossimo "si svolgeranno regolarmente" e saranno rappresentative, perché "parteciperanno anche gli elettori delle aree sunnite".  

Egli sottolinea che "la situazione sotto il profilo della sicurezza oggi è disastrosa" e ribadisce che le cause sono da ricercare "nella decisione degli Usa di smantellare le truppe dell'esercito, il ministero della difesa e quello degli interni" all'indomani della cattura del dittatore.

Molti uomini dei reparti di sicurezza sono stati "allontanati con troppa facilità"; il processo di ricostruzione dell'esercito "è molto più di difficile e richiede più tempo", ma quando sarà "completato al 100%" il problema legato alla sicurezza "sarà risolto".

A dispetto delle critiche per l'operato delle truppe americane, al-Yawar afferma che la loro presenza è stata fondamentale perché "gli iracheni non sarebbero mai riusciti a deporre il regime del dittatore senza aiuti esterni".

Il presidente ad interim iracheno assicura che in breve tempo "le forze di polizia del paese riusciranno a ottenere il controllo del paese" e questo permetterà agli Stati Uniti e alla Gran Bretagna "di cominciare il ritiro delle truppe entro la fine del 2005".

Egli lancia infine delle accuse contro Siria e Iran, colpevoli a suo avviso di "favorire l'ingresso di estremisti nel paese" per compiere stragi; in questo modo, sottolinea il presidente, essi "minacciano il regolare svolgimento delle elezioni di fine gennaio".

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