26 Febbraio 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  •    - Afghanistan
  •    - Bangladesh
  •    - Bhutan
  •    - India
  •    - Nepal
  •    - Pakistan
  •    - Sri Lanka
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 20/12/2016, 08.58

    INDIA

    Alta corte di Chennai: Chiusi i tribunali islamici illegali



    Nel Tamil Nadu numerose moschee funzionano come vere e proprie corti della sharia. Giudici improvvisati decidono su matrimonio, divorzio e proprietà personali. La questione apre un dibattito scottante sul diritto matrimoniale e l’uniformazione del codice civile in tutto il Paese.

    Chennai (AsiaNews) – L’Alta corte di Chennai ha messo al bando le moschee che funzionano come tribunali islamici non autorizzati. La sentenza è stata emessa ieri e pone fine ad una pratica molto diffusa in Tamil Nadu, dove numerosi luoghi di culto islamici si improvvisano corti della sharia e decidono in materia di matrimonio e divorzio. La questione assume ancora più rilevanza se si considera che in India è acceso il dibattito sul cosiddetto “divorzio breve” islamico (triplo talaq), che vede contrapposti – da una parte – i sostenitori dell’autonomia religiosa in tema di diritto matrimoniale e – dall’altra – i fautori di una uniformazione del codice civile e i difensori delle donne musulmane, sfruttate e in balia dei capricci dei mariti.

    La Corte, guidata dal presidente Sanjay Kishan Kaul e dal giudice M Sundar, ha concesso alle moschee un mese di tempo per l’adeguamento. Nella sentenza si legge: “Se un luogo di culto – sia esso tempio, moschea o chiesa – è utilizzato per scopi diversi da quello della preghiera, e più in particolare per creare dei tribunali extragiudiziali, di certo è dovere delle autorità adottare azioni contro di esso”.

    L’attenzione dei giudici è stata sollevata da una denuncia presentata da un cittadino britannico. Egli ha sporto querela contro il “Makka Masjid Shariat Council” nel quartiere Anna Salai di Chennai, che svolge vere e proprie funzioni giudiziarie, redimendo dispute matrimoniali e personali. Chiesto il parere del Consiglio per tentare una riconciliazione con la moglie, il tribunale estemporaneo ha fatto firmare all’uomo una lettera di divorzio, con cui egli ripudiava la consorte.

    Le indagini hanno rivelato che la moschea lavora a tempio pieno come tribunale: i processi si svolgono nell’atrio e ogni anno vengono annullati centinaia di matrimoni validi senza il permesso delle autorità competenti. Secondo un consigliere, il Makka Masjid si occupa anche di dispute patrimoniali e crea “un senso di timore religioso nella mente dei musulmani per ogni atto di disobbedienza”.

    Il diritto matrimoniale in India è molto complesso e regolato da varie norme. La Costituzione prevede l’esistenza di codici civili diversi, in modo da tutelare al meglio le varie comunità religiose presenti nel Paese. L’articolo 44 della Costituzione è menzionato tra i “principi direttivi” (cioè linee guida, non norme obbligatorie) e invita all’attuazione di un codice civile uniforme, ma poi lascia ampia libertà di autodeterminazione tra le comunità.

    Di recente si è scatenato un acceso dibattito proprio sulla modifica dell’articolo 44 e una maggiore tutela delle donne musulmane. Nel Paese il diritto matrimoniale islamico è regolato dal Muslim Personal Law (Shariat) Application Act 1937, una legge approvata sotto il dominio coloniale britannico. Siglata con l’intento di garantire il rispetto della tradizione culturale islamica, con gli anni la legge ha consentito di “giustificare” pratiche discriminatorie. Le donne hanno denunciato un vero e proprio abuso del divorzio verbale, che spesso è attuato anche “a distanza” con l’invio di messaggi sul cellulare o per posta.

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    21/04/2007 INDIA
    Dopo lo tsunami, reni in vendita per pagare i debiti
    In India, dopo lo tsunami, la popolazione vessata dalla povertà si trova costretta a vendere i propri reni. Cresce così il commercio illegale di organi. Le testimonianze di alcune donne parlano di dolore, sofferenza e fame. La polizia apparentemente sembra aver attuato dei controlli più rigidi, ma è accusata di connivenza.

    22/02/2017 12:56:00 INDIA
    Kerala, facoltà cattolica di Giurisprudenza propone una modifica del codice civile

    A tema la discussione sull’uniformazione delle leggi in tema di matrimonio. Nel Paese tutte le comunità religiose seguono regole diverse. Le più contestate solo quelle che legittimano il divorzio breve islamico. “La Chiesa cattolica appoggia tutte le proposte che sostengono uguaglianza, fraternità e libertà”.



    23/04/2009 INDIA - SRI LANKA
    Vescovo di Chennai: niente può giustificare il massacro in atto nello Sri Lanka
    Mons. Chinnappa denuncia l’arrendevolezza della comunità internazionale. La Chiesa dell’India prega per la pace e invoca la soluzione politica del conflitto. “Siamo vicini ai tamil che vivono nello Sri Lanka e a quelli sparsi nel mondo”.

    19/11/2015 INDIA
    Chennai, decine di morti dopo una settimana di piogge. La città è in ginocchio
    Le precipitazioni hanno colpito parte dello stato meridionale del Tamil Nadu e il nord dello Sri Lanka. La capitale dello stato è il centro più colpito. Strade divenute torrenti e persone soccorse con gommoni della marina. Rete elettrica sospesa in molti distretti. Le scuole rimangono chiuse. Sacerdote Pime: “La situazione è tragica soprattutto negli slum, che sono congestionati dalla densità di popolazione”.

    04/12/2015 INDIA
    Tamil Nadu: drammatiche le condizioni della popolazione colpita dall’alluvione
    La città di Chennai è inondata e i trasporti sono interrotti. Il blackout al sistema elettrico impedisce di comunicare con i residenti. Le piogge hanno smesso di cadere ma ora la popolazione non ha acqua potabile. Fonte cattolica: “Nessuno ha notizie delle Sorelle Missionarie dell’Immacolata, ma speriamo che qualcuno sia andato in loro soccorso”. La ricerca delle responsabilità, l’abusivismo edilizio, l‘impreparazione delle città di fronte a eventi climatici estremi.



    In evidenza

    LIBANO
    Trump, Marine Le Pen e il Medio oriente: il Libano contro muri e divisioni

    Fady Noun

    L’inizio della presidenza Trump ha segnato la “babelizzazione” della società americana. Ciascun Paese riversa il suo odio contro un nemico esterno. La crisi globale attuale ha radici religiose. Al cuore del caos vi è la minaccia jihadista. Laterza guerra mondiale non si vince con i droni, ma usando moderazione e promuovendo l’incontro e il confronto. 

     


    EGITTO – ISLAM
    Al Azhar sotto l’influenza dell’islamismo di Daesh

    Kamel Abderrahmani

    Le istituzioni religiose ufficiali e le università cosiddette islamiche sono la causa dell’immobilità del mondo musulmano. I programmi insegnati ad Al Azhar e la letteratura usata sono gli stessi che sono applicati sul terreno da tutti i terroristi armati. Nessun paragone possibile fra Al Azhar e il Vaticano. Il Vaticano ha ospitato musulmani irakeni e siriani che fuggivano la guerra. Al Azhar non ha fatto nulla per cristiani e Yazidi. La persecuzione verso Mohamed Nasr Abdellah, desideroso di modernizzare l’islam. Il commento di uno studente musulmano.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®