12 Febbraio 2012         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. |




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 03/03/2008 15:58
IRAQ
Anche i leader musulmani chiedono il rilascio del vescovo di Mosul
Nessun contatto oggi con i rapitori di mons. Faraj Rahho. Da Mosul ancora forte la convinzione che sia in vita, ma nessuna prova concreta. A Kirkuk un rappresentante del movimento di al Sadr affigge uno striscione: “Queste azioni fanno male all’Iraq”. Il “grido di dolore” della comunità caldea.

Mosul (AsiaNews) – Trattative ferme oggi per il rilascio dell’arcivescovo caldeo di Mosul, rapito lo scorso 29 febbraio all’uscita dalla chiesa del Santo Spirito. Cresce, intanto, la solidarietà dei leder religiosi musulmani in Iraq nei confronti della comunità cristiana. E un appello a mettere fine alla “tragedia del popolo iracheno” arriva dall’arcivescovo caldeo di Kirkuk, mons. Louis Sako.
 
Fonti di AsiaNews nella diocesi confermano che al momento nessun contatto è stato riattivato con i sequestratori, né si hanno conferme sullo stato di salute del presule. “Riteniamo – dicono le fonti – che mons. Paulos Faraj Rahho sia ancora vivo, anche se non ci hanno fornito prove concrete a riguardo”. Ancora non si conosce l’identità dei sequestratori che venerdì scorso, nell’agguato al vescovo, hanno ucciso tre persone che si trovavano con lui in macchina. Si fa più accreditata l’ipotesi che si tratti di una banda criminale interessata al denaro. Per mons. Rahho è stato chiesto un riscatto, ma non è stata fissata alcuna scadenza.  La polizia irachena ha formato un gruppo speciale per le ricerche del vescovo. Le operazioni si concentrano intorno al quartier al-Nour, dove è avvenuto il sequestro.
 
Si moltiplicano gli appelli per il rilascio del presule. A quelli del Papa, del Consiglio dei vescovi di Niniveh e dal Consiglio nazionale caldeo, si è unito ieri quello della presidenza dell’Unione Europea. In un comunicato la presidenza Ue, di turno alla Slovenia, ha chiesto la liberazione senza condizioni e invitato le autorità irachene a fare di tutto per risolvere il caso in modo positivo.
 
E un appello doloroso arriva dalla stessa comunità caldea in Iraq. “Dalla tragedia irachena, dalla sofferenza di tutto un popolo gridiamo al mondo intero: basta guerra! Basta rapimenti, basta omicidi di innocenti. Impariamo a convivere nella diversità, come ci insegnano le nostre religioni. La comunità cristiana in Iraq, nonostante le sofferenze, non ha perso neanche un minuto la beata speranza, la volontà di dialogare e dimostrare che si può essere amici tra cristiani e musulmani”.
 
Mons. Sako, racconta ad AsiaNews che “in questi momenti la voce delle due comunità si è unita per invocare la liberazione di mons. Faraj”. A Mosul leader sunniti hanno condannato il sequestro, mentre a Kirkuk un rappresentante del movimento del leader sciita al Sadr ha affisso uno striscione in cui si spiega che tali azioni sono solo nocive per l’Iraq”.
 

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
11/03/2008 IRAQ
Non cali il silenzio sul vescovo di Mosul
06/03/2008 IRAQ
Mosul, attesa per nuovo contatto con i rapitori del vescovo
04/03/2008 IRAQ
I rapitori del vescovo di Mosul alzano la posta in gioco
07/03/2008 IRAQ
Arcivescovo di Mosul, i rapitori ribadiscono le loro condizioni
01/03/2008 IRAQ
Sepolti a Karamles i tre cristiani uccisi nel rapimento del vescovo di Mosul

In evidenza
CINA - VATICANO
Qual è il vero bene per la Chiesa in Cina
di Card. Joseph Zen Ze-kiunAlla vigilia di un importante incontro a Roma su “Gesù nostro contemporaneo”, il card. Zen chiede a tutti i cattolici di aiutare la Chiesa in Cina (e soprattutto i suoi vescovi ufficiali) di uscire dall’ambiguità, seguendo Benedetto XVI e di “disfarsi” di organismi nemici della fede (v. Associazione patriottica, ufficio affari religiosi, ecc.), che controllano e soffocano i fedeli. La Chiesa cinese è sull’orlo di uno scisma dovuto a “mercanteggiamenti” fra la fede cattolica e il potere politico. Il sottotitolo di questo articolo (voluto dall’autore) è:”In dialogo con la Comunità di Sant’Egidio e con Gianni Valente di 30Giorni”.
CINA – VATICANO
Mons. Savio Hon: Libertà per i vescovi e i sacerdoti arrestati, fa bene anche alla Cina
di Bernardo CervelleraAnche se il governo non dà risposte né alla Santa Sede, né ai diplomatici, né ad amici del Vaticano e della Cina, è importante che “nessuno li dimentichi”. La risposta ufficiale del governo cinese quando si chiedono notizie è sempre: “Non sappiamo”. “Occorre anzitutto pregare”, “ma occorre anche appellarsi a coloro che li detengono”.
CINA - VATICANO
Appello: Vescovi e sacerdoti scomparsi o detenuti in prigione, a casa per il Capodanno cinese
di Bernardo CervelleraIn occasione dell’Anno del Dragone, AsiaNews chiede al presidente Hu Jintao e all’ambasciatore Ding Wei la liberazione di tre vescovi e sei sacerdoti cinesi scomparsi nelle mani della polizia o nei campi di lavori forzati.

Dossier


Libri
Augusto Colombo. Apostolo dei paria
di Piero Gheddo
pp. 320

Matteo Ricci: missione e ragione. Una biografia intellettuale
di Gianni Criveller
pp. 132

Bioetica religioni missioni
di Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432

Matteo Ricci e Giulio Aleni, due vite incrociate
di Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176

Missione Bengala
155 anni del Pime in India e Bangladesh EMI 
di Piero Gheddo
pp. 480

La Cina di Mao processa la Chiesa
di Angelo S.Lazzarotto
pp. 528


Il rovescio delle medaglie
di Bernardo Cervellera
pp. 240


Il Vescovo partigiano
EMI 2007 pp. 448
di Piero Gheddo


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate