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  • » 10/12/2010, 00.00

    PAKISTAN

    Asia Bibi al centro della Giornata mondiale per i diritti umani

    Jibran Khan

    L’ex ministro pakistano per i Diritti umani, Ansar Burney, ha chiesto che sia perseguito legalmente chi minaccia o esorta a uccidere la donna cristiana. Il presidente del Congresso cristiano pakistano ha chiesto a Washington di fare pressioni su Islamabad per l’abolizione della legeg sulla blasfemia.

    Lahore (AsiaNews) -  Il caso di Asia Bibi è stato al centro della Giornata dei diritti umani a Washington. Intanto in Pakistan Ansar Burney, consigliere dell’Onu per i diritti umani, e già ministro federale per i Diritti umani nel Paese ha chiesto al presidente Zardari di perseguire e portare davanti al tribunale coloro che hanno emanato un decreto islamico illegale ordinando l’uccisione della donna, innocente.

    Ansar Burney ha detto di temere molto che Asia Bibi, condannata a morte in primo grado in base alla legge sulla blasfemia, e la sua famiglia possano essere uccisi durante la sua detenzione, durante l’udienza che l’Alta corte deve fissare per l’appello o nel caso che fosse rilasciata. E ha denunciato che il governo del Punjab è totalmente silenzioso su questo argomento, e apertamente permette che siano i gruppi fondamentalisti a decidere il destino dei prigionieri in nome dell’islam.

    Ansar Burney ha scritto nella sua lettera: “Scrivo per esprimere la mia profonda preoccupazione riguardo alla sentenza di morte per Asia Bibi, madre di cinque figli e condannata per presunta blasfemia, e riguardo all’incapacità del governo di perseguire quegli elementi folli che stanno annunciando pubblicamente la loro intenzione di ucciderla o di offrire denaro a questo scopo”.

    Intanto alle celebrazioni del Giorno dei diritti umani nel National Press Club a Washington ha tenuto un discorso Nazir Bhatti, presidente del Congresso dei cristiani del Pakistan. “Vorrei invitarvi a prestare attenzione al cattivo uso di leggi islamiche da parte di maggioranze musulmane contro le minoranze religiose, in particolare della legge sulla blasfemia usata per colpire persone innocenti” ha detto Bhatti.

    Bhatti ha aggiunto: “Abbiamo gravi preoccupazioni per la sicurezza di Asia Bibi. Oggi, il giorno universale dei diritti umani, noi cristiani del Pakistan chiediamo al governo degli Stati Uniti di fare pressioni sul governo pakistano per abolire la controversa legge sulla blasfemia che è usata contro le minoranze religiose e per sistemare conti personali. E chiediamo al governo Usa di condizionare l’aiuto al Pakistan in base alla legge Kerry-Lugar sui libertà religiosa e diritti umani, così che ogni cittadino del Pakistan possa godere di diritti di base umani e democratici eguali per tutti”. Bhatti ha anche messo in guardia le Nazioni Unite dall’accettare la proposta pakistana di globalizzare a livello mondiale la legge sulla blasfemia.

    Continua la campagna di AsiaNews; e continuano a giungere messaggi di adesione, sia via Internet che per posta. Chi vuole aderire può farlo scrivendo a:

    salviamoasiabibi@asianews.it

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