31/10/2016, 10.19
PAKISTAN
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Asia meridionale: rapporto di Ncjp e Wise sulle minoranze

di Shafique Khokhar

Approvazione e ringraziamenti per il primo rapporto sulle minoranze nelle nazioni dell’Asia del sud. Il rapporto copre tutti gli aspetti sociali, economici, legali e politici della discriminazione delle minoranze e stabilisce linee di base sui sistemi di diritto nelle minoranze. Il rapporto verrà ampliato e aggiornato su base annuale.

Islamabad (AsiaNews) – Nonostante i molti anni di crescita sostenibile e interventi di sviluppo effettuati nell’Asia del sud, gli indicatori di crescita regionali rimangono insoddisfacenti. La regione, che rappresenta un quinto della popolazione del mondo, è anche una delle sue zone più povere. L’Asia meridionale è anche luogo di severe restrizioni in merito a diritti civili e politici, con frequenti rapporti sulle violazioni dei diritti umani in tutta l’area.

Le notizie dai media, i rapporti sui programmi civili e sociali, gli studi di ricerca e i bizzarri resoconti ufficiali, sebbene limitati, si focalizzano sulle minoranze dell’ Asia meridionale –  siano esse religiose, etniche, linguistiche o di genere –  che sono fra le più povere e vulnerabili. Esse sono anche vittime della maggior parte dei conflitti, delle violenze e delle atrocità compiute da forze statali e non. Questo comporta per le minoranze dell’ Asia meridionale una sofferenza doppia.

L’Asia del sud è caratterizzata da una vasta popolazione, povertà in aumento, mancanza di solide strutture governative, deboli istituzioni democratiche e una militarizzazione e un settarismo in crescita. I governi hanno perseguito la sicurezza nazionale attraverso apparati militari distruttivi, piuttosto che (tentare di) attuare la sicurezza dei civili favorendo il loro potenziale creativo. Ma più importante, le nazioni dell’Asia meridionale sono ancora in cerca di un contratto sociale che possa soddisfare le persone di qualunque genere, fede, etnia o religione appartengano.

Sono questi i risultati del Rapporto 2016 sullo stato delle minoranze nell’Asia del sud, compilato dalla Commissione nazionale di Giustizia e Pace (Ncjp) e l’associazione Donne in lotta per l’emancipazione (empowerment) (Wise), è inoltre sostenuto dal Gruppo per i diritti delle minoranze (Mnr) e da Libri per il cambiamento (Bfc). Il rapporto è stato presentato il 27 ottobre in Pakistan, presso l’ufficio della Commissione per i diritti umani del Pakistan (Hrcp). A quest’evento hanno partecipato sostenitori dei diritti umani, reporter, membri delle minoranze e intellettuali con lo scopo di dare le proprie impressioni sul rapporto.

Data la visione a lungo termine, questa prima edizione del rapporto (2016) cerca di stabilire una linea di base sui sistemi di diritto dei gruppi di minoranza, meccanismi e pratiche nelle diverse nazioni tramite una mappatura dell’area. I successivi rapporti si baseranno sul primo per valutare l’andamento nazionale dei diritti delle minoranze, facendo riferimento a fatti dell’anno precedente (rassegne nazionali) e forniranno anche analisi tematiche su materie specifiche d’interesse attuale per la regione stabilendo obiettivi regionali.

Kashif Aslam, coordinatore della Commissione nazionale di Giustizia e Pace, ha fornito un’introduzione e uno sfondo del rapporto, e ha anche ringraziato tutti coloro che hanno preso parte e contribuito alla stesura.

Bushra Khaliq, femminista e direttrice del Wise, è stata la moderatrice alla cerimonia di inaugurazione. Ha iniziato con un ringraziamento e un apprezzamento per tutti i membri e per il comitato consultivo del Saarc. Ha anche ringraziato tutti coloro – singoli e organizzazioni – che hanno contribuito a rendere possibile tutto questo. Ha inoltre affermato che “il tasso di vittimizzazione delle minoranze religiose nell’ Asia meridionale è molto alto, potremo usare questo rapporto per sostenere la difesa a livello regionale, nazionale e internazionale” e ha poi aggiunto che “le raccomandazioni che vengono trattate in quest’occasione saranno parte della prossima stesura. Il rapporto è basato su statistiche credibili e dati raccolti da ogni forma di organizzazione affidabile, come l’Hrcp. Un ringraziamento speciale va alla Commissione nazionale di Giustizia e Pace, al Wise e al signor Cecil Shane Chaudhry per il loro supporto e per credere che tutti i cittadini siano uguali senza alcuna forma di discriminazione”.

Cecil Shane, direttore esecutivo del Ncjp, ha apprezzato il lavoro svolto da Bushra Khaliq e Kashif Aslam (i compilatori del documento) e ha affermato: “Il rapporto è autentico e credibile. Anche la guida del comitato consultivo è stata essenziale per la stesura. Possiamo usare il rapporto per patrocinare la protezione a livello internazionale i diritti delle minoranze religiose presenti nell’ Asia meridionale. Il rapporto sarà d’aiuto durante la revisione periodica universale”.

Irfan Muftits, famoso attivista per i diritti umani e vice direttore del South Asia Pertnership Pakistan (SAPPK), ha ringraziato e si è congratulato con la Commissione nazionale di Giustizia e Pace e con il Wise per aver steso un rapporto così importante. Ha affermato: “Per quanto concerne le violenze di cui sono vittime le minoranze, il Pakistan non è un’eccezione e come tutte le altre nazioni dovrà cercare un punto in comune a livello regionale e internazionale per risolvere questi abusi che crescono giorno dopo giorno. Oggi gli attori non-statali o oltre lo Stato sono più ostili verso le minoranze di quanto lo siano gli attori statali. Dovremmo anche avere un’analisi comparativa delle leggi discriminatorie e di tutela vigenti negli altri Paesi dell’ Asia del sud. Questo rapporto dovrebbe essere pubblicato su base annuale con un’analisi comparativa”.

I. A. Rehman, direttore esecutivo dell’Hrpc si è congratulato sia con le organizzazioni che con i ricercatori. Ha detto: “Questo è un argomento molto importante per i ritmi regionali, e il processo dovrebbe continuare. Dovremmo stabilire parametri specifici, perché le minoranze affrontano problemi ovunque nel mondo. Il fondamentalismo in crescita nel sud è un ostacolo che crea molto attrito con le minoranze. Il Pakistan è un Paese che crea minoranze etniche, religiose, culturali e linguistiche. Il rapporto copre tutti gli aspetti sociali, economici, legali e politici della discriminazione delle minoranze”.

Qui sotto sono riportate le raccomandazioni proposte dai partecipanti:

1. In Asia del sud dovrebbe esistere un’alleanza collettiva per risolvere questo problema.

2. Le Organizzazioni delle società civili dovrebbero lavorare insieme per far fronte alle violenze sulle minoranze da parte degli attori statali.

3. Nella prossima versione del rapporto dovrebbero essere incorporate anche altre minoranze etniche, culturali e linguistiche.

4. Nel prossimo rapporto dovrebbero essere menzionate anche le popolazioni indigene come la comunità Kalasha e gli Hazara.

5. La discriminazione sociale verso gli indù dovrebbe essere menzionata.

6. Un movimento distinto, guidato da minoranze dovrebbe essere parte del rapporto per renderlo un rapporto di prospettiva delle minoranze.

7. Il rapporto dovrebbe essere attivato e usato per la sensibilizzazione alla base della comunità.

8. Dovrebbe essere inclusa anche la lotta per i diritti delle minoranze.

9. Il rapporto dovrebbe essere parte del dibattito nazionale perché il Pakistan è un caso speciale che concerne molte minoranze.

10. Dovrebbe essere incluso anche uno studio o un’analisi comparativa.

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