12/09/2007, 00.00
MYANMAR
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Attivista chiede la “scomunica” per Than Shwe, 4 anni di carcere

Soe Aung protestava contro il caro-benzina e su un cartello chiedeva ai monaci buddisti l’equivalente di una scomunica per il capo della giunta. Da metà agosto 150 gli arresti; preoccupazione per la sorte di 13 leader del movimento studentesco.
Yangon (AsiaNews/Agenzie) – Quattro anni di detenzione è la pena stabilita da un tribunale birmano per un attivista che in una manifestazione pacifica ieri ha invitato i monaci buddisti a “scomunicare” il potente gen. Than Shwe, capo della giunta militare che guida l’ex Birmania. L’uomo, Soe Aung, di circa 20 anni, è stato arrestato a Taunggok, nord-ovest di Yangon, e processato a porte chiuse in poche ore. Lo riferiscono oggi fonti della Lega nazionale per la democrazia (Nld), il partito d’opposizione guidato da Aung San Suu Kyi.
 
Il ragazzo stava manifestando da solo con in mano un cartello su cui si chiedeva al governo di rivedere la decisione del caro-benzina e ai monaci buddisti l’equivalente di una “scomunica” per Than Shwe.
 
Oltre 150 attivisti sono stati arrestati dall’inizio delle manifestazioni di piazza contro l’aumento ingiustificato del costo del carburante, introdotto il 15 agosto scorso. Al malcontento si è aggiunta anche la voce dei monaci, sui quali ora le autorità hanno stretto i controlli. Tra i detenuti vi sono 13 leader del cosiddetto “Gruppo della Generazione 88”, in prima linea nella rivolta del 1988 contro il regime militare, subito soffocata nel sangue. Dopo settimane di silenzio sulle condizioni dei 13 dissidenti, i familiari chiedono di poterli vedere e invocano la mediazione della Croce Rossa internazionale; appello cui ieri si sono uniti anche gli Usa.
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