09/01/2014, 00.00
INDIA
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Bangalore, induisti scatenati contro il ritorno del predicatore Benny Hinn

di Nirmala Carvalho
Il noto ministro evangelico americano dovrebbe recarsi in città per la Conferenza di preghiera cristiana prevista per metà gennaio. Ma i partiti e i movimenti induisti non vogliono che gli sia concesso il visto: "Viene per convertire, e questo è vietato dalla Costituzione". Leader del Global Council of Indian Christians ad AsiaNews: "Accuse pretestuose, mettono in dubbio la tolleranza del nostro Paese".

Bangalore (AsiaNews) - L'annuncio del ritorno in India del noto predicatore evangelista Benny Hinn ha scatenato una serie di proteste furibonde da parte del Bjp (Bharatiya Janata Party, partito politico all'opposizione di stampo induista), che lo accusa di volersi recare nel Paese per "convertire gli indù e violare la nostra Costituzione". Per Sajan K. George, presidente del Global Council of Indian Christians, si tratta di "accuse pretestuose" che "mettono in dubbio la fama dell'India come nazione pluralista e tollerante".

Hinn, pastore americano, è conosciuto per quelle che lui definisce "crociate della guarigione miracolosa". Dovrebbe partecipare alla Conferenza di preghiera cristiana che si svolgerà a Bangalore dal 15 al 17 gennaio, organizzata dalla Bethel Assembly of God Church. L'ultima sua visita in India, avvenuta nel 2005, aveva già scatenato proteste da parte della frangia induista della politica nazionale: gli estremisti indù avevano minacciato gli organizzatori di "pesanti ritorsioni".

L'ex ministro e leader del Bjp S Sureshkumar ha chiesto al governo di non concedere il visto al predicatore: "Viene per convertire delle persone, e questo va contro la nostra Costituzione". Stessa posizione da parte di Pravin Togadia, segretario generale del Vishwa Hindu Parishat (Vhp, movimento che mira a "preservare l'identità induista dell'India). Oltre 3mila esponenti delle frange estremiste hanno manifestato il 3 gennaio a Bangalore per chiedere di "non fare entrare lo straniero".

La chiesa che ospita l'evento cerca di calmare gli animi: "La conferenza non sarà una 'crociata della guarigione', ma ci sarà un momento in cui i ministeri che partecipano pregheranno per i malati. Questo è tutto". Sajan George aggiunge ad AsiaNews: "Il segretario generale del Vhp è un estremista, sono note le sue campagne d'odio contro 'quelli che si convertono'. Ma tre censimenti consecutivi condotti dal governo dimostrano che la popolazione cristiana è in lento declino: non c'è stato fino ad oggi un singolo caso di conversione contraria alla Costituzione che sia stato provato in tribunale".

Per il leader cristiano, inoltre, "i predicatori e i santoni indù stranieri sono i benvenuti in India quando si celebrano delle festività religiose. Inoltre, i nostri possono andare in America ed Europa anche per fare proselitismo in maniera aperta a favore dell'induismo. Come possiamo non ricambiare questo modo di fare? Bloccare l'ingresso di Benny Hinn non farà altro che peggiorare la percezione delle minoranze religiose e aumentare le violenze. Stanno mettendo in dubbio la fama dell'India come nazione pluralista e tollerante".

 

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