18 Ottobre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 19/02/2010, 00.00

    LIBANO

    Beirut, festa “nazionale” islamo-cristiana nel nome dell'Annunciazione di Maria

    Fady Noun

    La decisione ufficiale potrebbe arrivare durante l’incontro fra papa Benedetto XVI e il premier libanese Hariri, in programma domani in Vaticano. Essa avrà un carattere più “nazionale” che “religioso” e sarà un simbolo di unità fra i cittadini. La giornata di festa caratterizzata da un programma sociale, culturale e religioso comune.
    Beirut (AsiaNews) – La notizia ha una vasta eco in Libano, soprattutto fra i cristiani. Eppure, uno dei suoi più vigorosi promotori è un musulmano. Ieri il Consiglio del ministri, riunito sotto la presidenza di Saad Hariri, ha approvato un decreto secondo cui la festa dell’Annunciazione del 25 marzo è “una festa nazionale comune cristiano-musulmana”, fatto senza precedenti negli annali dei dialoghi fra le due religioni.
     
    La nuova festa, che avrà un timbro “nazionale” piuttosto che  “religioso”, affiancherà quella dell’Annunciazione, senza sostituirla. Essa dovrebbe contribuire a fare della figura della Vergine Maria, riverita nell’islam quasi quanto nel cristianesimo, un simbolo di unità tra i libanesi, e incoraggiare l’immagine di un Libano “Paese simbolo” di pluralismo e tolleranza, in accordo con le parole di papa Giovanni Paolo II.  
     
    Nella giornata di festa non si lavorerà. Essa sarà inoltre caratterizzata da un programma comune sociale, culturale e religioso che metterà in evidenza gli aspetti culturali e religiosi di cristiani e musulmani. La decisione finale verrà presa sabato 20 febbraio, durante l’incontro che il Primo Ministro libanese ha in calendario con Papa Benedetto XVI, in Vaticano. Il premier potrebbe quindi fare l’annuncio dal Vaticano stesso.
     
    Lo scorso 16 febbraio una delegazione islamo-cristiana composta da MM. Michel Eddé, ex ministro e presidente della Fondazione maronita nel mondo, Ibrahim Chamseddine (sciita, figlio dell’imam Mohammed Mehdi Chamseddine), ex ministro, e Mohammed Nokkari (sunnita) docente universitario ed ex segretario generale di Dar el-Fatwa, la più elevata autorità religiosa sunnita del Libano, ha presentato il progetto al premier Hariri.
     
    Secondo i membri della delegazione, il Vangelo e il Corano affermano entrambi che il Cristo è nato da Maria, secondo uno stato verginale. Si tratta di un dogma di fede comune a cristiani e musulmani, anche se le due religioni differiscono poi su Gesù che per i cristiani è di natura divina.
     
    Per iniziativa del comitato, da tre anni si tengono celebrazioni comuni in Libano in occasione della festa dell’Annunciazione. Esse si svolgono al Collegio di Nostra Signora di Jamhour e sono guidate dai padri gesuiti secondo il tema “Insieme intorno a Maria Nostra Signora”, con la partecipazione di delegazioni straniere, in particolare quella di Al-Azhar, dall’Egitto.  
     
    In parallelo, i promotori del progetto hanno ottenuto dal presidente del consiglio municipale di Beirut, Abdel-Monhem Ariss, che una piccola porzione di terreno, a piazza del Museo, sia votata alla realizzazione di un monumento che riproduce l’emblema della festa e caratterizzato da un volto stilizzato della Vergine Maria circondato da una luna crescente, simbolo dell’islam.
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    24/03/2009 LIBANO
    Libano: festa islamo-cristiana per la Vergine Maria, simbolo di unità nazionale
    In occasione della festa dell’Annunciazione, il governo lancia una giornata di festività comune per cristiani e musulmani. La figura di Maria è venerata da entrambe le fedi. Nella piazza antistante il Museo Nazionale verrà realizzata una statua della Madonna circondata dalla mezzaluna. In futuro l’iniziativa potrebbe estendersi ad altri Paesi.

    28/03/2017 11:56:00 LIBANO
    Beirut, la festa dell’Annunciazione giornata mondiale del dialogo fra religioni e culture

    È la proposta lanciata da leader politici, religiosi e istituzionali libanesi. La tradizionale celebrazione islamo-cristiana come modello di incontro e confronto. Nella capitale sorgerà un centro mariano internazionale dedicato al dialogo. E un “giardino di Maria”, figura amata e venerata da entrambe le religioni monoteiste.

     



    14/07/2009 LIBANO
    Polemiche dimissioni a Beirut di un leader musulmano del dialogo islamo-cristiano
    Lo sceicco Mohammed Nokkari, che ha lanciato l’idea di una festa comune nel nome di Maria, in una lettera polemizza con il Mufti della Repubblica, che si è opposto al progetto. Dice che continuerà a impegnarsi per il dialogo fra le religioni.

    25/03/2015 LIBANO-FRANCIA
    La festa dell’Annunciazione per l’amicizia islamo-cristiana a Beirut e in Francia
    Dal 2010 la solennità di oggi è divenuta festa nazionale per solidificare l’amicizia fra cristiani e musulmani attraverso la devozione a Maria. Cerimonia interreligiosa a Notre Dame de Jamhour, alla presenza del card. Philippe Barbarin e del rettore della moschea di Lione, Kamel Kabtane. “Superare il conflitto delle civiltà e delle indifferenze verso la fraternità dei cuori”.

    07/04/2016 13:08:00 LIBANO
    Cristiani e musulmani festeggiano insieme l'Annunciazione: La bellezza della diversità

    Centinaia di persone hanno partecipato presso il collegio di Notre Dame de Jamhour all’annuale cerimonia interreligiosa. Il muftì Saïda Salim Soussa ha sottolineato la scelta di moderazione e il rifiuto delle violenze. Tema dell’incontro la disabilità, fonte di diversità e bellezza. La misericordia il “punto in comune” fra cristiani e musulmani. 





    In evidenza

    MYANMAR
    Non solo Rohingya: la persecuzione delle minoranze cristiane in Myanmar



    La sofferenza di Kachin, Chin e Naga. La discriminazione su basi religiose è in certi casi addirittura istituzionalizzata. I cristiani sono visti come espressione di una fede straniera ed in contrasto con la visione nazionalista. Per anni il regime militare ha introdotto feroci misure discriminatorie.


    VATICANO - ASIA
    Il mondo ha urgenza della missione della Chiesa

    Bernardo Cervellera

    Ottobre è un mese consacrato al risveglio della missione fra i cristiani. Nel mondo c’è indifferenza o inimicizia verso Dio e la Chiesa. Le religioni sono considerate la fonte di tutte le guerre. Il cristianesimo è l’incontro con una Persona, che cambia la vita del fedele e lo mette al servizio delle ferite del mondo, lacerato da frustrazioni e guerre fratricide. L’esempio del patriarca di Baghdad e del presidente della Corea del Sud.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®