29/11/2012, 00.00
EGITTO
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Blitz di Fratelli musulmani e salafiti: la sharia è la principale fonte del diritto

Votato in tempo record l'art. 2 della nuova costituzione che subordina il diritto ai dettami precisi del Corano. L'Assemblea ha votato nonostante il boicottaggio dei partiti liberali, Chiesa copta ortodossa e altri realtà della società civile. Alla seduta erano presenti solo 85 membri su 100.

Il Cairo (AsiaNews) - In un tempo record, l'Assemblea costituente egiziana dominata dagli islamisti approva l'art. 2 della bozza della nuova costituzione. La sharia sarà la fonte principale del diritto. Alla seduta erano presenti solo 85 membri su 100. Assenti la maggior parte dei delegati dei partiti democratici e i rappresentanti della Chiesa copta ortodossa e cattolica. I vertici dell'Assemblea hanno rimpiazzato solo 11 dei 30 seggi destinati ai partiti laici. Nelle scorse settimane essi avevano boicottato l'assemblea accusata di non rappresentare in modo equilibrato la società egiziana. Nei prossimi giorni i delegati voteranno i restanti 232 articoli del nuovo testo. 

Iniziata questa mattina, la votazione si è tenuta in un clima di forte tensione. Ieri centinaia di migliaia di persone hanno invaso le principali piazze del Paese per protestare contro il presidente Mohamed Morsi e i Fratelli Musulmani.  

Con una mossa a sorpresa, il leader islamista ha assunto poteri straordinari fra cui quello di sciogliere l'organo costituente, sostituendosi alla Corte costituzionale, rimasta una delle poche istituzioni libere dall'egemonia degli estremisti islamici. 

A tutt'oggi i salafiti e i Fratelli musulmani, usciti vittoriosi dalle elezioni parlamentari terminate lo scorso gennaio, erano riusciti a modificare il primo articolo della costituzione aggiungendo la parola "shura" - termine utilizzato nel Corano per definire gli organi consultivi - nella parte in cui si fa riferimento al fondamento democratico del Paese. La modifica dell'art. 2 con l'esplicito riferimento giuridico ai detti coranici segna una svolta nel Paese e mette in pericolo la cospicua minoranza copta cristiana, che rappresenta circa il 10% della popolazione egiziana, la libertà di espressione e di costume. Nella predente costituzione la sharia era menzionata, ma i giudici dovevano solo attenersi ai principi delle legge coranica.

Fonti di AsiaNews, spiegano che nel nuovo art. 2 i principi sono stati sostituiti dai detti coranici. In questo modo l'Egitto si allontana da una visione più moderna del diritto avvicinandosi a quella di molte monarchie del Golfo, ad esempio l'Arabia Saudita. "Se la Costituzione passerà il referendum in programma nei prossimi mesi - affermano le fonti - un uomo adulto potrà sposare una bambina di 6 anni, oppure avere più mogli. Alle donne verrà imposto il velo. I cristiani rischiano di non poter professare la loro fede liberamente". 

Intanto, sale tensione per la grande manifestazione organizzata da Fratelli Musulmani e salafiti a sostegno del presidente Morsi che, a detta degli islamisti, dovrebbe raccogliere milioni di persone. Il ministero degli Interni ha aumentato le misure di sicurezza per impedire scontri con eventuali proteste organizzate dai movimenti laici, protagonisti delle dimostrazioni di questi giorni e di diversi attacchi contro le sedi del partito Giustizia e Libertà (Fratelli Musulmani). (S.C.) 

 

 

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