27/09/2006, 00.00
THAILANDIA
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"Calma solo apparente" nella Thailandia dei generali

Atteso entro domenica il nome del nuovo premier: con ogni probabilità un ex comandante militare, considerato un "civile" dalla giunta al potere. Analisti thailandesi avvertono: se si stringe troppo la morsa su i diritti civili, la popolazione che finora è rimasta a guardare reagirà.

Bangkok (AsiaNews) - La giunta militare, dal 19 settembre al potere in Thailandia, non sembra intenzionata a ritirarsi dalla scena politica anche dopo la nomina del primo ministro "civile", attesa entro il prossimo 1 ottobre. Analisti di AsiaNews nel Paese confermano che i militari "stanno stringendo le viti una alla volta, a poco a poco, e che per almeno un anno la Thailandia avrà un governo militare, a cui il re stesso sarà costretto a dare il suo appoggio". Per il momento la popolazione rimane a guardare, ma è solo una "calma solo apparente".

Ieri il leader dei golpisti, generale Sonthi Boonyaratglin, ha spiegato che la giunta si trasformerà in un "Consiglio per la sicurezza nazionale" per lavorare assieme al nuovo premier. Il generale Sonthi, ha aggiunto: "I militari faranno parte del governo ad interim come consiglieri, non lo controlleremo, ma metteremo solo a disposizione la nostra esperienza". La giunta aveva promesso di redigere una Costituzione provvisoria e di scegliere un civile come capo di gabinetto entro due settimane dal golpe: la futura Carta, in 39 articoli, è già pronta e sabato sarà presentata a re Bhuimibol Adhunyadej per ottenerne l'approvazione. Il giorno successivo ci sarà l'annuncio ufficiale sul nuovo primo ministro. Da quanto riportato oggi sulla stampa locale, tra i candidati più quotati alla poltrona di premier spicca il nome di un ex generale: Surayud Chulanont, ex comandante in capo dell'esercito, considerato però un "civile" dalla giunta, in quanto "militare in pensione".

Secondo alcuni analisti è solo la conferma che i militari si preparano reggere per diversi mesi il Paese: "Almeno un anno, è il tempo minimo per redigere una nuova Costituzione". Le prossime elezioni regolari, invece, sono attese entro ottobre 2007.

Winai Phattiyakul, un altro generale golpista, ha specificato che si sta "cercando di fare il meglio per la nazione, ma a volte non è semplice per chi vede le cose dall'esterno capire il vero pensiero". Il riferimento è alla numerose pressioni internazionali indirizzate alla giunta per il ripristino e il rispetto dei diritti fondamentali nel Paese. Dopo aver preso il potere con un golpe incruento, i generali thailandesi hanno vietato i raduni pubblici superiori alle 5 persone, sciolto il parlamento, il gabinetto e i tribunali più alti, assumendo poteri legislativi e mettendo sotto stretto controllo i media. Le fonti di AsiaNews aggiungono che su tutti i servizi di linea che collegano le campagne alle città sono in atto severi controlli sui passeggeri, che si teme possano organizzarsi in gruppi di proteste. Proprio nelle campagne, infatti, risiede lo zoccolo duro dei sostenitori del deposto premier Thaksin Shinawatra, che al momento si trova ancora a Londra con la moglie.

Le stesse fonti spegno che davanti a questi sviluppi "per ora la popolazione rimane a guardare, come è tipico del carattere nazionale. Ma tra la gente, soprattutto nelle grandi città, è forte la coscienza politica e democratica come pure i timori che si ripetano i fatti del l991". "Improbabile quindi – concludono gli analisti - che i militari stringano troppo la morsa senza generare forti proteste di piazza". "La calma di questi gironi è solo apparente".

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