04/05/2019, 12.12
INDIA – SRI LANKA
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Card. Gracias e maulana Madani: Non dobbiamo proteggere i terroristi

I due leader religiosi firmano una dichiarazione comune di solidarietà alle vittime dello Sri Lanka. Coloro che seminano morte sono “l’incarnazione delle più efferate forze sulla terra”. Per questo “è nostro dovere metterli al bando”.

New Delhi (AsiaNews) – Con una dichiarazione congiunta firmata questa mattina a Mumbai, il capo della Chiesa cattolica indiana e il leader di uno dei gruppi islamici più importanti dell’India hanno espresso solidarietà alle vittime dello Sri Lanka e condannato le stragi compiute in tre chiese e tre hotel di Colombo la domenica di Pasqua. Il card. Oswald Gracias, arcivescovo di Mumbai e presidente della Conferenza episcopale indiana (Cbci), e il maulana Mahmood A. Madani, segretario generale del Jamiat Ulama-I-Hind, scrivono: “Condanniamo in maniera inequivocabile questi barbari atti. Le persone e i gruppi responsabili delle esplosioni a catena sono contro l’uomo, contro la civiltà e contro Dio”.

Secondo i leader delle due religioni, coloro che hanno provocato la morte di almeno 257 persone sono “l’incarnazione delle più efferate forze sulla terra. Collegarli a qualche fede è sacrilego per la stessa fede. Pertanto le persone di tutte le religioni devono rinnegarli e condannare tali barbari individui e gruppi. È nostro dovere non proteggerli e metterli al bando dalla società civile”.

In seguito i due esponenti religiosi elencano in cinque punti il loro fermo rifiuto di qualsiasi violenza perpetrata in nome della religione e lanciano un appello per eliminare il terrorismo ovunque. Nei punti si legge:

  1. Gli attacchi terroristici sono più raccapriccianti se lanciati sotto il manto della religione e della missione sacra. Oltre a causare una grande perdita di vite innocenti, pace e armonia vengono distrutte. È primo dovere di tutti i leader religiosi alzarsi e usare tutte le nostre risorse per ripulire la società da questo male.
  2. Gli attacchi ai luoghi religiosi e durante le feste religiose come la Pasqua sono perpetrati con l’intento di causare divisione tra persone di varie fedi e comunità. Perciò sentiamo ancora più necessario stare insieme con i nostri fratelli cristiani ovunque e assicurare loro che condividiamo il loro dolore e sofferenza ed esprimiamo loro la nostra solidarietà.
  3. Facciamo appello al governo e alle forze dell’ordine in tutto il mondo affinchè siano più vigili e adottino misure preventive efficaci che rendano impossibile a qualsiasi gruppo terrorista devastare ovunque la vita e le proprietà della società civile.
  4. Dato che lo Sri Lanka il [Paese] a noi più vicino, siamo pronti a offrire aiuto per consentire alle vittime di superare questa crisi senza precedenti. Proponiamo d’inviare in Sri Lanka una delegazione di alto livello di varie religioni per valutare la possibilità di cooperazione e anche per offrire le nostre sincere condoglianze alle famiglie in lutto.
  5. Speriamo sinceramente che i media e i cittadini di questo Paese che amano la pace possano estendere la loro più ampia cooperazione al nostro impegno contro il terrorismo. Esprimiamo la nostra determinazione a continuare la lotta contro il terrorismo e per la pace globale. Facciamo appello a tutti, a prescindere da religione, casta e credo, affinchè si facciano avanti per salvare l’umanità e mantenere l’armonia sociale e la pace.
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