10/09/2020, 10.33
HONG KONG
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Card. Zen: Niente dolci della luna per i prigionieri. Per le autorità carcerarie sono un’arma ‘politica’

di Paul Wang

Il vescovo emerito di Hong Kong compiva questo gesto ogni anno, fin dal 2010. Papa Francesco fra gli sponsor. Fra i reclusi si commentava: “Almeno vi è qualche persona che si ricorda ancora di noi e si prende cura di noi durante queste feste”. Anche lo scorso anno, con tutte le manifestazioni pro-democrazia, aveva ricevuto il permesso. Quest’anno, sotto la legge sulla sicurezza, si enfatizza il gesto come “un’attività politica”.

Hong Kong (AsiaNews) – Quest’anno il card. Joseph Zen, vescovo emerito di Hong Kong, non potrà distribuire ai prigionieri i dolci della luna. Per le autorità carcerarie esse sono un’arma “politica” e hanno ritirato il permesso concesso fino allo scorso anno.

I dolci della luna sono delle tortine ripiene di pasta di loto e tuorlo d’uovo che in occasione della Festa di Mezzo autunno le persone si regalano a vicenda come segno di amicizia e abbondanza.

Dal 2010 il card. Zen ha iniziato la tradizione di portare i dolci della luna ai carcerati delle prigioni di Hong Kong. Il porporato è un visitatore assiduo dei prigionieri. Lo stesso card. Zen racconta che la tradizione delle donazioni di dolci è divenuta così forte che vicino alla festa qualche recluso domanda: “Eminenza, niente dolci della luna quest’anno?”.  E alcuni di loro commentano: “Almeno vi è qualche persona che si ricorda ancora di noi e si prende cura di noi durante queste feste”. Nel 2013, la campagna per i dolci ai prigionieri aveva avuto come sponsor anche papa Francesco.

Quest’anno – ha confidato il card. Zen nel suo blog – la festa di Mezzo autunno sarà “un po’ più fredda” a causa del blocco delle donazioni.

Già negli ultimi giorni di agosto, il porporato aveva lanciato una campagna per raccogliere fondi da utilizzare per acquistare i dolci della luna per i prigionieri. I dolci sarebbero stati distribuiti entro il primo ottobre, giorno centrale della festa.

Una settimana dopo, a fine agosto, il cardinale ha diffuso un avviso in cui diceva che la campagna per la donazione dei dolci della luna ai prigionieri era cancellata “a causa di certe circostanze”. Il porporato avvertiva che i dolci già acquistati sarebbero stati donati ad altre organizzazioni caritative. Chi voleva, poteva anche ritirare la sua donazione.

Le “circostanze” che hanno portato alla soppressione della donazione sono state spiegate sui social. In esse si afferma che “le autorità carcerarie [il Dipartimento dei servizi di correzione di Hong Kong] ha rigettato la richiesta perché classificano la donazione come un’attività politica”.

Negli anni passati, il card. Zen ha potuto visitare anche molti giovani, arrestati a conclusione del movimento “Occupy Central”.

Sui social si discute: l’anno scorso, in piena atmosfera di manifestazioni pro-democrazia, il porporato ha ottenuto il permesso di visitare i carcerati. Quest’anno, mesi dopo la legge sulla sicurezza nazionale, si proibisce la donazione come “attività politica”.

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