23 Maggio 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 23/01/2007
INDIA
Chiesa indiana: invece di far adorare il sole, il governo pensasse a problemi più seri
di Nirmala Carvalho
L’arcivescovo di Bhopal commenta ad AsiaNews la proposta governativa di organizzare un’adorazione del sole di massa, e sottolinea che vi sono altre priorità a cui dare spazio. La comunità musulmana protesta per la proposta anti-islamica ed incostituzionale.

Bhopal (AsiaNews) – La proposta del governo dello Stato centrale del Madhya Pradesh di adorare il sole nelle scuole pubbliche “disturba le comunità non indù, perché ‘adorare’ è un termine forte ed improprio, ma soprattutto perché vi sono questioni più importanti ed attuali su cui il governo dovrebbe intervenire”.
 
E’ questo il commento rilasciato ad AsiaNews dall’arcivescovo di Bhopal, mons. Pascal Topno, in merito alla proposta governativa di organizzare in tutte le scuole pubbliche dello Stato un Surya Namaskar [Saluto al Sole ndr] di massa per il 25 gennaio prossimo. Con questa mossa, i politici sperano di convincere la popolazione dei benefici dello yoga.
 
Il Surya Namaskar è una forma moderna di adorazione del sole, uno dei primi insegnamenti dello yoga. La parola deriva dal sanscrito e significa letteralmente “prostrarsi davanti al disco luminoso”.
 
Il governo ha deciso di far seguire alla cerimonia un programma di yoga ed ha chiesto a tutti gli studenti di seguire gli insegnamenti del guru Baba Ramdev. Per questo scopo, si stanno preparando dei collegamenti audio e video che metteranno in comunicazione le varie strutture. Inoltre, i diversi distretti locali hanno preparato dei punti di incontro alternativi, dove alcuni volontari effettueranno il Surya Namaskar e guideranno gli studenti che intendono seguirli.
 
Secondo Indranil Dani, segretario statale per l’Educazione, il programma “è obbligatorio solo per le scuole pubbliche, anche se il governo incoraggia le private che vogliano partecipare”. Gli fa eco L. S. Baghel, commissario per l’istruzione, che spiega: “Non obblighiamo nessuno: vogliamo solo far conoscere i benefici dello yoga”.
 
L’arcivescovo commenta: “Noi non abbiamo alcun problema con lo yoga: nelle nostre scuole, esso viene insegnato. La questione è la parola ‘adorazione’, un termine molto forte, e l’importanza che gli viene attribuita quando vi sono questioni più importanti che il governo dovrebbe prendere in considerazione”.
 
La celebrazione, inoltre, “si tiene il giorno prima della Festa della Repubblica: siamo orgogliosi di essere indiani e siamo fieri della nostra Costituzione, che ci garantisce libertà di parola e di scelta, ma disturba il fatto che invece di concentrarci su questo, tutto debba essere polarizzato da una questione del genere”.
 
La comunità musulmana dello Stato ha invece reagito in maniera diversa: un’organizzazione della capitale, la Jamiat Ulma Hind, ha presentato una querela presso l’Alta Corte di Jabalpur dopo che il primo ministro statale non ha accettato di ascoltare le loro ragioni. Secondo un rappresentante del gruppo, “costringere i ragazzi musulmani ad adorare il sole è contrario alla Costituzione ed all’islam”.
 
Molti musulmani, inoltre, hanno annunciato che non manderanno i figli a scuola se il programma non viene fermato dalle autorità.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
02/07/2010 INDIA
Estremisti indù prendono di mira studenti dell’Orissa
di Nirmala Carvalho
11/03/2010 INDIA
Madhya Pradesh: la religione indù forse materia obbligatoria nelle scuole
di Nirmala Carvalho
10/02/2011 INDIA
Chiese vigilate e scuole chiuse per il Khumb indù del Madhya Pradesh
di Nirmala Carvalho
16/11/2006 CINA
Chiudono 300 scuole per figli di migranti nel Guangdong
09/02/2011 INDIA
Timori di violenze al raduno di 2 milioni di estremisti indù in Madhya Pradesh
di Nirmala Carvalho

In evidenza
ASIA
La Veglia per i cristiani perseguitati, nostri maestri nella missione in occidente
di Bernardo CervelleraIl “muro dell’indifferenza e del cinismo”, il mutismo e l’inerzia tante volte denunciati da papa Francesco sono divenuti quasi una fortezza. Davanti alle persecuzioni vi è un strumentalizzazione “confessionale”, che tende a bollare l’islam e tutto l’islam, e una strumentalizzazione “ideologica”, che “dimentica” ciò che accade in Corea del nord o in Cina. E all’Europa sempre più post-cristiana sembra non interessare i cristiani.
RUSSIA - CINA
Patriarcato di Mosca: la Cina autorizza l’ordinazione di sacerdoti ortodossi cinesi sul suo territorio
di Marta AllevatoIl metropolita Hilarion, ‘ministro degli Esteri del Patriarcato’, lo ha riferito al termine della sua visita in Cina, dove ha incontrato i vertici dell’amministrazione statale per gli affari religiosi. Il primo sacerdote dovrebbe servire ad Harbin e in futuro potrebbero avvenire altre due ordinazioni. L’alleanza strategica tra Mosca e Pechino - sullo sfondo della nuova Guerra Fredda con l’Occidente - passa anche per la Chiesa ortodossa, di cui la Repubblica popolare riconosce il ruolo ‘politico’ in Russia.
VATICANO
Papa: Noi e le quattro nuove sante, testimoni della resurrezione “dove più forte è l’oblio di Dio e lo smarrimento dell’uomo”Francesco proclama sante quattro suore, una francese, una italiana, due palestinesi: Maria Alfonsina Danil Ghattas, fondatrice delle Suore del Rosario, e la carmelitana Maria di Gesù Crocifisso (al secolo: Maria Bawardy). Presente Mahmoud Abbas, presidente dell’Autorità palestinese. “Rimanere in Cristo” e coltivare “l’unità fra di noi” sono segni essenziali della testimonianza. Maria Bawardy, “strumento di incontro e di comunione con il mondo musulmano”.

Dossier


by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate