17 Febbraio 2018
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est
  •    - Cina
  •    - Corea del Nord
  •    - Corea del Sud
  •    - Giappone
  •    - Hong Kong
  •    - Macao
  •    - Taiwan


  • » 10/08/2015, 00.00

    CINA

    Cina, il Partito: Basta con i funzionari in pensione ancora attaccati al potere



    L’attacco frontale è contenuto in un editoriale firmato apparso oggi sul Quotidiano del Popolo, organo ufficiale del Partito comunista al potere. Anche se non viene mai citato, gli analisti non hanno dubbi: il bersaglio è l’ex presidente Jiang Zemin, leader della “cricca di Shanghai” ancora molto influente nella politica nazionale.

    Pechino (AsiaNews) – Gli alti funzionari del Partito comunista cinese in pensione da tempo “continuano ad esercitare la propria influenza dei Dipartimento del governo. Attraverso dei ‘delfini’ nominati in alte posizioni mentre erano in carica, cercano di intervenire in decisioni cruciali che vanno lasciate all’esecutivo. In questo modo indeboliscono la coesione all’interno del Partito e mettono i loro successori in posizione imbarazzante”. È la dura accusa contenuta in un editoriale apparso oggi sul Quotidiano del Popolo, il giornale ufficiale dell’organismo politico al potere in Cina.

    Il testo è firmato da Gu Bochong, ufficiale dell’Esercito di liberazione popolare incaricato del Dipartimento politico, e viene pubblicato mentre i vertici del Pcc si ritrovano nel resort di Beidaihe per l’annuale consultazione informale fra i vari leader comunisti. Anche se non viene mai nominato nessun “alto funzionario in pensione”, gli analisti cinesi ritengono che si tratti di un chiaro monito nei confronti di Jiang Zemin, ex presidente del Paese e leader della cosiddetta “cricca di Shanghai” ancora molto influente nella politica nazionale.

    L’articolo è molto duro: “Se le decisioni prese dai vertici in carica non piacciono a quelli in pensione, allora questi ultimi accusano i loro eredi di ‘sentirsi superiori’ e di ‘essere arroganti’. Questi funzionari, insieme alle loro famiglie, dovrebbero invece adattarsi alla vita in pensione. E questo significa fare meno apparizioni pubbliche e meno dichiarazioni”. L’autore invita anche i dirigenti in carica a “tirare una linea fra l’essere rispettosi nei confronti di chi vi ha preceduti e porre regole più dure per prevenire la loro influenza”.

    La conclusione del testo fa un paragone fra la pensione dei leader e la temperatura del the: “Questa bevanda si deve raffreddare quando l’ospite lascia la stanza, altrimenti va a male. Allo stesso modo quando si lascia una carica si dovrebbero lasciare le proprie opinioni alla vita privata”. Un commentatore online prende proprio questa metafora per scrivere: “Che succede se il the al gelsomino vuole rimanere sempre bollente? Deve essere buttato via!”. La parola “gelsomino” in cinese si pronuncia “jiang”, proprio come l’ex presidente della nazione.

    Secondo alcuni analisti, l’attacco odierno si inserisce nella campagna contro la corruzione lanciata dall’attuale presidente Xi Jinping sin dalla sua presa del potere, avvenuta nel 2012. Nel corso della campagna sono caduti alcuni fra i leader più importanti delle precedenti amministrazioni, come l’ex sindaco di Chongqing Bo Xilai. Ma la “preda” più illustre è senza dubbio l’ex capo della sicurezza nazionale Zhou Yongkang, primo membro del Politburo a essere processato e condannato all’ergastolo nella storia della Cina comunista.

    Zhou è ritenuto da sempre un alleato chiave e un protetto di Jiang Zemin – che ha regnato dal 1989 al 2002 – nonostante la maggior parte del suo potere si sia concretizzata durante la “Quarta generazione” guidata da Hu Jintao. 

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    14/02/2018 10:56:00 CINA
    Espulso Lu Wei, un altro boss del Partito. Strapiene le prigioni dei Vip corrotti

    Lu Wei è stato capo della sicurezza su internet e vice-direttore del Dipartimento di propaganda del Partito. E’ accusato di aver “fatto ogni cosa per la sua fama personale”, e anche di aver creato delle cricche nel Partito. La campagna anti-corruzione di Xi Jinping ha riempito fino all’orlo la prigione di Qincheng di molti suoi nemici personali.



    18/07/2016 15:49:00 CINA
    Il Partito pronto ad espellere chi non prende decisioni o crea divisioni

    il Comitato centrale punirà quelli che appannano l’immagine del Partito con il loro comportamento, e anche coloro che cercano di dividerlo con differenti fazioni. E’ lotta dura fra Xi Jinping, la cricca di Shanghai e quella della Lega della gioventù comunista.



    02/08/2016 16:35:00 CINA
    La lobby degli intellettuali chiede più libertà. Gli sgambetti dei rivali di Xi Jinping

    Mentre si avvicina il prossimo Congresso del Partito, sui media ufficiali appaiono scontri evidenti fra la linea di Xi e quella dei liberali, della Lega giovanile, della cricca di Shanghai. Intanto Xi mantiene il potere assoluto, come Mao. Dall’esperto di politica e società cinese Willy Lam. Per gentile concessione della Jamestown Foundation (traduzione dall’inglese di AsiaNews).



    31/05/2016 11:03:00 CINA
    Xi Jinping eleva la cricca del Zhejiang e combatte la Lega giovanile comunista

    Il grande esperto di politica cinese fa il quadro delle lotte di potere all’interno della leadership fra la cricca di Xi Jinping e le precedenti della Lega di Hu Jintao e la cricca di Shanghai di Jiang Zemin. Il Zhejiang, dove Xi ha lavorato dal 2002 al 2007, è divenuto il nuovo vivaio dove pescare i futuri leader della Sesta Generazione, anche se non hanno particolari pregi. Traduzione italiana a cura di AsiaNews.



    25/01/2007 CINA
    Piovono accuse e arresti per la “cricca” di Shanghai
    Altri importanti funzionari e imprenditori costretti alle dimissioni o arrestati per appropriazione di denaro pubblico. Analisti: continua la lotta tra il presidente Hu Jintao e il gruppo fedele all’ex presidente Jiang Zemin. Un primo riscontro atteso per maggio, quando sarà nominato il nuovo segretario del Partito locale, al posto di Chen Liangyu.



    In evidenza

    CINA-VATICANO
    Le lacrime dei vescovi cinesi. Un ritratto di mons. Zhuang, vescovo di Shantou

    Padre Pietro

    Un sacerdote della Chiesa ufficiale, ricorda il vescovo 88enne che il Vaticano vuole sostituire con un vescovo illecito, gradito al regime. Mons. Zhuang Jianjian è diventato vescovo sotterraneo per volere del Vaticano nel 2006. Il card. Zen e mons. Zhuang, immagine della Chiesa fedele, “che fa provare un’immensa tristezza e un senso di impotenza”. Le speranze del card. Parolin di consolare “le sofferenze passate e presenti dei cattolici cinesi”.


    CINA-VATICANO-HONG KONG
    Il card. Zen sui vescovi di Shantou e Mindong

    Card. Joseph Zen

    Il vescovo emerito di Hong Kong conferma le informazioni pubblicate nei giorni scorsi da AsiaNews e rivela particolari del suo colloquio con papa Francesco su questi argomenti: “Non creare un altro caso Mindszenty”, il primate d’Ungheria che il Vaticano obbligò a lasciare il Paese, nominando un successore a Budapest, a piacimento del governo comunista del tempo.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

     









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®