23 Settembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est
  •    - Cina
  •    - Corea del Nord
  •    - Corea del Sud
  •    - Giappone
  •    - Hong Kong
  •    - Macao
  •    - Taiwan


  • » 14/02/2014, 00.00

    HONG KONG - CINA

    Cina: a san Valentino, attivisti si rasano la testa per chiedere la liberazione di Liu Xia

    Eugenia Zhang

    Un gruppo composto da 9 attivisti democratici ha manifestato a Hong Kong per protestare contro i domiciliari inflitti alla moglie del Premio Nobel per la pace. A loro si uniscono alcune voci dalla Cina continentale, che su Twitter sposano la protesta e chiedono giustizia e libertà per coloro che lottano per i diritti umani e la democrazia nel Paese.

    Hong Kong (AsiaNews) - Un gruppo composto da 9 attivisti per i diritti umani ha preso parte oggi a Hong Kong a una "azione di rasatura" (v. foto) per chiedere al governo cinese di liberare Liu Xia, moglie del Premio Nobel Liu Xiaobo. La donna si trova - senza accuse formali - in stato di pesanti arresti domiciliari: la sua casa è oramai la sua prigione.

    I manifestanti hanno approfittato del giorno di S. Valentino, che in Cina è anche la Festa delle lanterne lunari, per rasarsi la testa in pubblico ed esprimere così il loro "sostegno collettivo a Liu Xia e a tutti coloro che hanno sacrificato il proprio benessere e quello delle loro famiglie per la lotta per i diritti umani e la democrazia. Vogliamo che sappiano che non sono dimenticati".

    Avvolti da un vento freddo, hanno deciso di rasarsi "in stile Liu Xia" Lee Cheuk-yan, deputato del Territorio e presidente dell'Alleanza a sostegno dei movimenti patriottici e democratici in Cina; Ching Cheong, giornalista politico; Leung Yiu-chung, deputato, e altri cittadini. L'azione si è svolta a mezzogiorno davanti a Time Square, zona famosa per lo shopping nell'ex colonia britannica.

    L'edizione cinese della BBC riporta che un ospedale cinese ha rifiutato il ricovero di Liu Xia per un controllo medico subito dopo il Capodanno cinese (v. http://www.bbc.co.uk/zhongwen/simp/china/2014/02/140214_china_liu_xia_health.shtml). Per sostenere la sua battaglia Hu Jia e Ye Du, attivisti della Cina continentale, hanno deciso anche loro di rasarsi e fare eco alla protesta di Hong Kong. Le loro foto sono state pubblicate su Twitter, dove Ye Du ha scritto: "Per la prima volta in vita mia mi raso a zero. Per Liu Xia. Ha problemi di cuore e sta aspettato un controllo medico. Ora ha la febbre".

    La protesta di Hong Kong è stata lanciata dal "Liu Xia Concern Group", che comprende l'Alleanza di Lee Cheuk-yan, Amnesty International Hong Kong, Independent Chinese Pen Centre, International Federation of Journalists, China Human Rights Lawyers Concern Group, e la Commissione Giustizia e Pace della diocesi cattolica del Territorio.

    I manifestanti hanno chiarito di aver scelto il 14 febbraio come data per la propria "azione di rasatura" perché "in questo giorno le coppie e coloro che si amano in tutto il mondo stanno insieme in maniera felice", mentre Liu Xia e gli altri dissidenti politici e attivisti per i diritti umani sono costretti a vivere separati dal proprio partner. Liu Xia, dicono, "è fra coloro che subiscono il controllo più feroce".

    Dall'ottobre del 2010, quando Liu Xiaobo ha vinto il Nobel per la pace, Liu Xia vive sotto stretto controllo, seguita dagli agenti della sicurezza pubblica persino quando va in visita ai suoi genitori e al marito in carcere. Al momento è di fatto tagliata fuori dal contatto con chiunque non sia un suo familiare stretto. In questi giorni di festa non ha potuto fare neanche una passeggiata.

    Il Gruppo esprime il "rispetto più profondo per Liu Xia. Il suo coraggio a la sua perseveranza sono la condanna più potente nei confronti delle terribili, violente, barbariche violazioni ai diritti umani compiute dal governo cinese". Inoltre, chiede al governo cinese il rilascio di Liu Xia dai domiciliari e la restaurazione della sua libertà personale e dei suoi diritti di base; la liberazione senza condizioni e immediata di Liu Xiaobo e Liu Hui; il rilascio di tutti coloro che difendono i diritti umani e dei prigionieri politici.

    Liu Xiaobo è stato condannato il 25 dicembre del 2009 a 11 anni di carcere per il suo ruolo nella stesura di "Carta '08", un documento che esprime le aspirazioni e la volontà di democrazia, libertà, costituzionalismo ed uguaglianza sociale in Cina.

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    14/07/2017 11:28:00 CINA - HONG KONG
    Cina, Liu Xiaobo: i cristiani di Hong Kong in lutto, chiedono il rilascio della moglie

    Card. Zen: “Il tuo sangue non sia stato versato invano”. Organizzate fiaccolate a Hong Kong e fuori dal Paese. Alleanza: la popolazione ha il diritto di piangere Liu, no alle interferenze nel cordoglio.



    07/01/2011 CINA – HONG KONG
    Liu Xiaobo non sa della morte di Szeto Wah
    L’icona democratica di Hong Kong, morto lo scorso 2 gennaio, era stato invitato alla cerimonia di consegna del Premio Nobel al dissidente cinese. Ma è impossibile, per ora, comunicare con Liu o con la sua famiglia: la moglie, in maniera illegale, è ancora ai domiciliari.

    07/10/2005 Hong Kong - Cina
    Lee Cheuk-yan, democratico di Hong Kong: "Il partito ha tradito gli operai"


    15/10/2012 CINA
    Il Pen Centre si schiera con Mo Yan, ma gli chiede “più impegno” per la libertà
    Il prestigioso gruppo, che riunisce i migliori scrittori della Cina contemporanea “non affiliati” al governo, accoglie con favore l’appello per la libertà di Liu Xiaobo pronunciato dal nuovo Nobel per la letteratura. Ma lo invita a fare chiarezza nella sua vita e nella dicotomia fra grande scrittore realista e autore “troppo ufficiale”.

    26/09/2005 CINA - HONG KONG
    Democratici di Hong Kong e leader comunisti sulla strage di Tiananmen
    Per la prima volta dall'89 alcuni membri del partito democratico di Hong Kong sono andati in visita ufficiale nel Guangdong. Qualche passo positivo nel dialogo, ma il "cammino è ancora lungo".



    In evidenza

    GIAPPONE-VATICANO
    Mons. Kikuchi: In sintonia col papa e il card. Filoni per la missione in Giappone

    Tarcisio Isao Kikuchi

    Il vescovo di Niigata e presidente di Caritas Japan commenta a caldo il messaggio papale inviato ieri ai vescovi del Giappone. Le tappe del viaggio del card. Filoni, che toccherà anche Fukushima. Rimane ancora “irrisolta” la questione del rapporto con il Cammino neocatecumenale.


    VATICANO-GIAPPONE
    Papa ai vescovi giapponesi: Siate sale e luce della società, anche andando contro-corrente



    In occasione della visita pastorale del card. Fernando Filoni, Prefetto di Propaganda Fide, nel Paese del Sol levante, papa Francesco spinge i vescovi e la Chiesa giapponese a rinnovare il loro impegno missionario nella società, segnata da suicidi, divorzi, formalismo religioso, povertà materiale e spirituale. La richiesta di collaborare coi movimenti ecclesiali, forse in memoria delle polemiche passate con il Cammino neocatecumenale.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®