20 Ottobre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  •    - Arabia Saudita
  •    - Bahrain
  •    - Emirati Arabi Uniti
  •    - Giordania
  •    - Iran
  •    - Iraq
  •    - Israele
  •    - Kuwait
  •    - Libano
  •    - Oman
  •    - Palestina
  •    - Qatar
  •    - Siria
  •    - Turchia
  •    - Yemen
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 05/08/2013, 00.00

    ISRAELE - PALESTINA

    Cisgiordania, i negoziati di pace non fermano gli insediamenti israeliani



    L’entusiasmo per la ripresa del dialogo tra Israele e Palestina viene smorzato dalla votazione del governo israeliano, che apre a nuovi insediamenti. “Israele vuole distruggere il processo di pace” dice Hanan Ashrawi, politica palestinese appartenente alla minoranza cristiana. Sono più di 500mila i coloni israeliani che vivono in Cisgiordania.

    Tel Aviv (AsiaNews/Agenzie) - Una settimana dopo la ripresa del dialogo con Ramallah, Tel Aviv aggiunge 20 nuovi insediamenti nella lista delle comunità che hanno la priorità di ricevere aiuti. Ad oggi sono più di 600 le comunità di coloni che godono di un finanziamento da parte del governo; Hanan Ashrawi, diplomatica palestinese appartenente alla minoranza cristiana, sostiene che la decisione di proseguire nella politica degli insediamenti rischia di avere un "impatto deleterio" sulle trattative.

    Il 29 luglio scorso, Benjamin Netanyahu e Abu Mazen si sono incontrati a Washington per riprendere i negoziati congelati dal settembre del 2010. Le delegazioni diplomatiche dei due Paesi, su invito del Segretario di Stato statunitense John Kerry, si sono sedute allo stesso tavolo per prendere parte a un iftar, pasto islamico che segna la fine del digiuno nel periodo del Ramadan. La questione degli insediamenti israeliani nei territori occupati continua a rappresentare uno dei nodi centrali nel dialogo.

    La National Priority Area List del 2013 registra 91 insediamenti, 89 dei quali a est della barriera di separazione. Il governo di Tel Aviv, che la scorsa settimana ha rilasciato 100 prigionieri palestinesi come incentivo alla ripresa dei negoziati, ha comunicato che i fondi per i territori sono stati stanziati per ragioni di sicurezza e che un altro gruppo di prigionieri sarà liberato il prossimo 13 agosto.

    Sono circa 500mila gli israeliani che vivono nei territori occupati tra Gerusalemme est e la Cisgiordania. Considerati illegittimi dalla comunità internazionale, ma rivendicati da Israele, gli insediamenti dei coloni hanno sempre rappresentato uno dei punti di maggior disaccordo nel raggiungimento di un equilibrio di pace. "La National Priority List rappresenta un esplicito tentativo di incoraggiare gli israeliani ad occupare i nuovi insediamenti nei territori - si legge in un comunicato rilasciato da Peace Now - questo non è solo illegale per la legge internazionale, ma pone seri interrogativi sull'impegno del governo israeliano nei negoziati". Anche il ministro dell'Ambiente Amir Peretz, uno dei quattro astenuti nella votazione di ieri, ha definito il finanziamento di nuove comunità ebraiche nei territori occupati come "un gesto contrario alla promozione della pace".

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    04/11/2009 ISRAELE - PALESTINA
    Gerusalemme est: coloni israeliani espropriano a forza case palestinesi
    Sempre più sentenze di tribunali israeliani per sgomberare famiglie palestinesi dalle loro case. Anche il governo di Tel Aviv contribuisce all’operazione abbattendo abitazioni che definisce abusive: dal 1967 ad oggi le demolizioni sono state circa 2mila, ma nel mirino delle autorità ci sono 15mila costruzioni da abbattere.

    15/03/2007 ISRAELE
    Un terzo degli insediamenti israeliani è costruito su terreni di palestinesi
    Un rapporto di Peace Now afferma che il 32,4% delle colonie è stato edificato su terre di proprietà privata. I dati utilizzati sono dell’amministrazione civile, che è stata costretta a fornirli dopo un intervento dell’Alta Corte di giustizia di Israele.

    25/03/2017 12:06:00 ISRAELE - PALESTINA - ONU
    Onu: Israele non rispetta le direttive sugli insediamenti e favorisce l’espansione

    L’inviato speciale delle Nazioni Unite per il Medio oriente contro lo Stato ebraico, che non ha preso “alcun provvedimento” per conformarsi alla risoluzione Onu. Al contrario, il governo israeliano ha promosso “un gran numero” di nuove unità abitative. Ambasciatore israeliano all’Onu: Le colonie non sono un ostacolo alla pace.

     



    26/01/2017 08:51:00 ISRAELE - PALESTINA - ONU
    Lega araba contro Israele: le colonie, segno del “disprezzo” per la comunità internazionale

    Dichiarazione di Ahmed Aboul Gheit, leader dell’organizzazione. Il governo Netanyahu vuole “far fallire” tutti gli “sforzi” per la soluzione dei due Stati. Il Consiglio di sicurezza Onu non si esprime sui progetti di ampliamento degli insediamenti. 

     



    25/01/2017 08:46:00 ISRAELE - PALESTINA - ONU
    Israele vuole costruire migliaia di nuove abitazioni nei Territori. Condanna Onu

    Il governo ha annunciato la realizzazione di 2500 nuove unità abitative. Il progetto di espansione più imponente degli ultimi anni. Ferma condanna dei palestinesi. Contrarie le Nazioni Unite: “Azioni unilaterali” ostacolo alla pace e alla soluzione dei due Stati. Nessun commento dalla Casa Bianca, che conferma la volontà di “riavvicinarsi” a Israele. 

     





    In evidenza

    MYANMAR
    Non solo Rohingya: la persecuzione delle minoranze cristiane in Myanmar



    La sofferenza di Kachin, Chin e Naga. La discriminazione su basi religiose è in certi casi addirittura istituzionalizzata. I cristiani sono visti come espressione di una fede straniera ed in contrasto con la visione nazionalista. Per anni il regime militare ha introdotto feroci misure discriminatorie.


    VATICANO - ASIA
    Il mondo ha urgenza della missione della Chiesa

    Bernardo Cervellera

    Ottobre è un mese consacrato al risveglio della missione fra i cristiani. Nel mondo c’è indifferenza o inimicizia verso Dio e la Chiesa. Le religioni sono considerate la fonte di tutte le guerre. Il cristianesimo è l’incontro con una Persona, che cambia la vita del fedele e lo mette al servizio delle ferite del mondo, lacerato da frustrazioni e guerre fratricide. L’esempio del patriarca di Baghdad e del presidente della Corea del Sud.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®