10 Dicembre 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 05/08/2013, 00.00

    ISRAELE - PALESTINA

    Cisgiordania, i negoziati di pace non fermano gli insediamenti israeliani



    L’entusiasmo per la ripresa del dialogo tra Israele e Palestina viene smorzato dalla votazione del governo israeliano, che apre a nuovi insediamenti. “Israele vuole distruggere il processo di pace” dice Hanan Ashrawi, politica palestinese appartenente alla minoranza cristiana. Sono più di 500mila i coloni israeliani che vivono in Cisgiordania.

    Tel Aviv (AsiaNews/Agenzie) - Una settimana dopo la ripresa del dialogo con Ramallah, Tel Aviv aggiunge 20 nuovi insediamenti nella lista delle comunità che hanno la priorità di ricevere aiuti. Ad oggi sono più di 600 le comunità di coloni che godono di un finanziamento da parte del governo; Hanan Ashrawi, diplomatica palestinese appartenente alla minoranza cristiana, sostiene che la decisione di proseguire nella politica degli insediamenti rischia di avere un "impatto deleterio" sulle trattative.

    Il 29 luglio scorso, Benjamin Netanyahu e Abu Mazen si sono incontrati a Washington per riprendere i negoziati congelati dal settembre del 2010. Le delegazioni diplomatiche dei due Paesi, su invito del Segretario di Stato statunitense John Kerry, si sono sedute allo stesso tavolo per prendere parte a un iftar, pasto islamico che segna la fine del digiuno nel periodo del Ramadan. La questione degli insediamenti israeliani nei territori occupati continua a rappresentare uno dei nodi centrali nel dialogo.

    La National Priority Area List del 2013 registra 91 insediamenti, 89 dei quali a est della barriera di separazione. Il governo di Tel Aviv, che la scorsa settimana ha rilasciato 100 prigionieri palestinesi come incentivo alla ripresa dei negoziati, ha comunicato che i fondi per i territori sono stati stanziati per ragioni di sicurezza e che un altro gruppo di prigionieri sarà liberato il prossimo 13 agosto.

    Sono circa 500mila gli israeliani che vivono nei territori occupati tra Gerusalemme est e la Cisgiordania. Considerati illegittimi dalla comunità internazionale, ma rivendicati da Israele, gli insediamenti dei coloni hanno sempre rappresentato uno dei punti di maggior disaccordo nel raggiungimento di un equilibrio di pace. "La National Priority List rappresenta un esplicito tentativo di incoraggiare gli israeliani ad occupare i nuovi insediamenti nei territori - si legge in un comunicato rilasciato da Peace Now - questo non è solo illegale per la legge internazionale, ma pone seri interrogativi sull'impegno del governo israeliano nei negoziati". Anche il ministro dell'Ambiente Amir Peretz, uno dei quattro astenuti nella votazione di ieri, ha definito il finanziamento di nuove comunità ebraiche nei territori occupati come "un gesto contrario alla promozione della pace".

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    04/11/2009 ISRAELE - PALESTINA
    Gerusalemme est: coloni israeliani espropriano a forza case palestinesi
    Sempre più sentenze di tribunali israeliani per sgomberare famiglie palestinesi dalle loro case. Anche il governo di Tel Aviv contribuisce all’operazione abbattendo abitazioni che definisce abusive: dal 1967 ad oggi le demolizioni sono state circa 2mila, ma nel mirino delle autorità ci sono 15mila costruzioni da abbattere.

    15/03/2007 ISRAELE
    Un terzo degli insediamenti israeliani è costruito su terreni di palestinesi
    Un rapporto di Peace Now afferma che il 32,4% delle colonie è stato edificato su terre di proprietà privata. I dati utilizzati sono dell’amministrazione civile, che è stata costretta a fornirli dopo un intervento dell’Alta Corte di giustizia di Israele.

    19/11/2016 09:18:00 ISRAELE - PALESTINA
    Breaking the Silence premiata per la lotta “al di fuori del consenso” contro l’occupazione

    L’ong attivista era stata insignita del Berelson Prize per il dialogo arabo-israeliano. La rettrice dell'Università Ben Gurion nel Negev ha bloccato l’assegnazione. Accademici e intellettuali hanno ideato un premio alternativo per protesta. Amos Oz: “La storia insegna che quanti vengono bollati come traditori, nel tempo si dimostrano dei precursori”.



    17/11/2016 12:45:00 ISRAELE - PALESTINA
    Gerusalemme, la legge che legalizza il sequestro di terre ai palestinesi

    La Knesset ha approvato in prima lettura la norma dell’estrema destra che legalizza il sequestro di terre di privati palestinesi. Per il voto finale serve la maggioranza assoluta. Peace Now: Netanyahu è “concentrato sulla lotta di potere interna”. Bernard Sabella: Contro la legge “essenziale l’intervento dell’Europa e l’unità fra palestinesi”. I dubbi su Trump e le politiche Usa. Il tramonto del progetto di "due popoli, due Stati".

     



    20/10/2016 13:29:00 ISRAELE - PALESTINA
    Portavoce B’Tselem: occupazione israeliana e inerzia internazionale ostacolo alla pace

    In Israele è in atto uno scontro durissimo fra governo e Ong pacifiste e anti-occupazione. A scatenare la controversia un discorso all’Onu del direttore di B’tselem, Amit Gilutz auspica un intervento della comunità internazionale per fermare la politica di espansione nelle colonie. L’esecutivo non considera “temporanea” l’occupazione e non “mostra interesse” a interromperla. 

     





    In evidenza

    IRAQ
    Parroco di Amadiya: profughi cristiani di Mosul, fra l’emergenza aiuti e l’attesa del rientro

    P. Samir Youssef

    In una lettera p. Samir Youssef racconta la situazione dei rifugiati, da oltre due anni lontani dalle loro case. Si segue con attenzione l’offensiva, anche se case e chiese “sono in gran parte” bruciate o distrutte. Con l’arrivo dell’inverno servono cherosene, vestiti, cibo e denaro per pagare il trasporto degli studenti. Un appello per continuare a sostenere la campagna di AsiaNews.


    IRAQ
    “Adotta un cristiano di Mosul”: il dono di Natale per attraversare l’inverno

    Bernardo Cervellera

    Le nuove ondate di profughi, con l’avanzata dell’esercito verso la Piana di Ninive e Mosul rischiano di far dimenticare i rifugiati che da due anni hanno trovato ospitalità nel Kurdistan. C’è bisogno di cherosene, vestiti per l’inverno, aiuti per i bambini, soldi per gli affitti. La campagna lanciata da AsiaNews due anni fa è più urgente che mai. Rinunciare a un dono superfluo per offrire loro un dono essenziale per vivere.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®