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  • » 15/02/2017, 11.19

    PAKISTAN

    Commissione Giustizia e pace: Dura condanna per l’attentato di Lahore

    Shafique Khokhar

    I vertici della Commissione hanno firmato una dichiarazione congiunta. L’attacco suicida è costato la vita a 13 persone, tra cui due poliziotti. Veglia di preghiera e fiaccolata nella cattedrale. Il governo applichi il National Action Plan contro il terrorismo e fornisca alle forze di sicurezza un equipaggiamento adeguato.

    Lahore (AsiaNews) – La Commissione nazionale Giustizia e pace (Ncjp) della Conferenza episcopale pakistana esprime una netta condanna dell’attentato di Lahore del 13 febbraio scorso, costato la vita a 13 persone, tra cui due poliziotti, e provocato il ferimento di altri 85. In una dichiarazione congiunta, mons. Joseph Arshad, presidente della Ncjp, p. Emmanuel Yousaf, direttore nazionale, e Cecil S. Chaudhry, direttore esecutivo, affermano che “l’uccisione di manifestanti innocenti e del personale di polizia è inaccettabile”. “Mentre porgiamo le condoglianze per le vittime – aggiungono – e manifestiamo grande rispetto per i funzionari assassinati, preghiamo per le loro famiglie e per i feriti”.

    I vertici della Chiesa cattolica denunciano che “ancora una volta la capitale provinciale del Punjab è stata attaccata con brutalità dagli estremisti”. L’attacco suicida di fronte alla Punjab Assembly, dove era in corso una manifestazione di circa 400 farmacisti, è stato rivendicato dal gruppo islamico Jamat-ul-Ahrar, una fazione del Tehreek-i-Taliban Pakistan (Ttp), bandito in Pakistan. I radicali hanno avvertito che continueranno a colpire gli uffici statali come forma di ritorsione dei confronti del giro di vite contro il terrorismo avviata da Islamabad.

    La Ncjp e la diocesi di Faisalabad hanno organizzato una fiaccolata e una veglia di preghiera presso la cattedrale di Lahore, per manifestare solidarietà ai martiri e vicinanza ai loro familiari. All’evento hanno partecipato sacerdoti, suore, studenti, insegnanti e molti esponenti civili e politici. I presenti hanno chiesto al governo di adottare azioni decise contro i terroristi e di assicurare che nel Paese venga rispettato lo stato di diritto.

    La Commissione ha invitato il governo ad “assicurare alla giustizia gli autori del gesto, indagare l’origine dell’intolleranza degli elementi estremisti e rafforzare le misure a protezione di tutti i cittadini”. Nonostante l’allerta di possibili attentati, aggiungono i cattolici, “le autorità hanno fallito. Come Commissione, chiediamo che vengano attuate le iniziative previste nel National Action Plan [la politica di contrasto al terrorismo approvata nel 2015 da Islamabad in seguito all’attentato dei talebani contro la scuola militare di Peshawarndr]. Esso deve essere la priorità, se il governo vuole sradicare il terrorismo e l’estremismo dal Paese”.

    Inoltre, conclude la dichiarazione della Commissione, i leader di Islamabad “devono fornire un equipaggiamento adeguato al personale della sicurezza, impegnato nel rischioso e coraggioso compito di disinnescare ordigni esplosivi in tutto il Paese”.

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