16/06/2009, 00.00
COREA - VATICANO
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Consegnata in Vaticano la documentazione completa sui 125 martiri coreani

di Theresa Kim Hwa-young
La Congregazione per le cause dei santi avvia l’indagine che porterà alla beatificazione di 124 martiri laici e di padre Thomas Choe Yang, che si andrebbero ad aggiungere ai 103 martiri coreani canonizzati da papa Wojtyła nel giugno del 1984.

Seoul (AsiaNews) – La Congregazione vaticana per le cause dei santi ha accolto la documentazione della Chiesa coreana per la beatificazione di 125 martiri, morti tra il 1791 e il 1884. La maggioranza di essi è composta da laici. Ma fra essi vi è pure un sacerdote, padre Thomas Choe Yang–eop, definito come “il martire del sudore” per aver percorso 2800 km evangelizzando le zone più remote del Paese.

La delegazione, giunta in Vaticano il 3 giugno scorso, era guidata da mons. Peter Kang U-il, presidente della Conferenza episcopale coreana e accompagnata anche da Francesco Kim Ji-Young, ambasciatore della Repubblica coreana presso la Santa Sede.        

Incontrando i delegati mons. Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, ha affermato che, finora, le petizioni di beatificazione presentate alla Congregazione da tutto il mondo sono circa 2000. Egli ha detto che “è stata data priorità a quelle provenienti dall’Asia e dai Paesi africani”.

L’ambasciatore Francesco Kim, ha sottolineato che  “io come laico, prego affinché  i 124 martiri coreani raggiungano lo stato di beati e santi, il prima possibile. Sono qui a nome di tutti i laici coreani, che condividono con me la stessa speranza”.

La petizione è stata consegnata a mons. Giacomo Pappalardo responsabile per le richieste di beatificazione. L’indagine che condurrà alla beatificazione dei 124 martiri e di padre Chie Yang – eop, avrà inizio con l’approvazione da parte della stessa Congregazione del postulatore in Roma, don John Kim Jong-su, proposto dalla Conferenza episcopale coreana.      

Il 6 maggio 2009 i cattolici coreani hanno festeggiato il 25° anniversario della canonizzazione di 103 martiri coreani, composti da 92 laici, tre vescovi e otto sacerdoti fra cui il primo prete coreano Andrea Kim Taegon, conosciuto come il “martire del sangue” e decapitato nel 1846. Essi sono stati canonizzati nel 1984 a Seul da  Papa Giovanni Paolo II, in occasione del 200mo anniversario della nascita della Chiesa coreana, nata nel 1784 attraverso l’evangelizzazione compiuta da alcuni laici.

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