28/01/2009, 00.00
SINGAPORE
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Contro la crisi economica il governo suggerisce meno carne e docce più brevi

È il Paese più colpito dalla crisi globale nella regione asiatica. Aumentano disoccupazione e inflazione. Il primo ministro annuncia l’intenzione di attingere alle riserve di scambio estero.

Singapore (AsiaNews/Agenzie) - Mangiare meno carne e preferibilmente surgelata, aumentare il consumo di verdura, fare docce più brevi e usare lampadine a basso consumo. La strategia anti crisi di Singapore passa anche attraverso questi consigli che il governo ripete alla popolazione con discorsi, opuscoli e inserzioni pubblicitarie. Il messaggio è uno: spendere meno e cercare di risparmiare.

La carne surgelata e le verdure costano meno, sono i prodotti meno cari tra quelli d’importazione; il 90% dell'acqua arriva dalla Malaysia ed ha un quindi un prezzo elevato; stesso ragionamento per l’energia per cui il Paese dipende dall’estero non essendo in grado di produrne a sufficienza per rispondere al fabbisogno nazionale.  

La campagna del governo parte dalla considerazione che nell’attuale congiuntura economica i poco più che 3milioni abitanti di Singapore devono assumere nuovi standard di vita per poter superare la crisi e non gravare sulle casse statali già messe a dura prova dai tracolli finanziari globali dell’ultimo periodo. 

Del resto l’economia di Singapore dipende soprattutto dal commercio internazionale, che produce circa il 20% del Pil, dal mercato finanziario e dalla produzione di alta tecnologia, tutti settori colpiti dalla recessione globale. 

Secondo la Banca mondiale la città-stato della penisola di Malacca sarà il Paese più colpito dalla crisi nell’Asia dell’est. Il 2008 si è chiuso con un tasso di crescita dell’1,5% dell’economia, lontano dal previsto 2,5% e ancor di più dal 7,7% del 2007 e dall'8,2% del 2006. 

I numeri del nuovo anno rivelano anche un aumento della disoccupazione: dal 2,2% del settembre 2008 si è passati al 5%. Le previsioni annunciano oltre 30mila posti di lavoro in meno dopo che negli ultimi due anni ne erano stati creati circa 400mila di nuovi. 

Con la fine del 2008 l’inflazione ha registrato il record negativo degli ultimi 26 anni toccando quota 7,5% con immediate ricadute sui prezzi dei prodotti alimentari di maggior consumo, inclusi riso e olio. 

Lunedì 26, nel tradizionale messaggio per l’inizio del nuovo anno cinese, il primo ministro Lee Hsien Loong ha annunciato che le autorità ”per la prima volta stanno cercando di ottenere l’approvazione del Presidente per attingere alle nostre riserve di scambio estero, una risorsa fondamentale per Singapore”.

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