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    » 04/07/2012, 00.00

    EGITTO

    Cresce lo scontro fra al-Azhar e Fratelli musulmani per il controllo dell'islam sunnita



    Gli islamisti vogliono limitare il potere della più famosa e autorevole università del mondo islamico e imporre la loro visione radicale del Corano. Ahmed al-Tayeb, grande imam di al-Azhar abbandona in anticipo il primo discorso del neo-presidente Morsi. Lo staff del capo di Stato lo aveva lasciato senza posto riservato.

    Il Cairo (AsiaNews) - Il conflitto storico fra al-Azhar, la più importante università islamica sunnita, e i Fratelli musulmani esce allo scoperto e divide l'Egitto.  In questi giorni i media locali hanno dato ampio spazio alla polemica fra Ahmed al-Tayeb, grande imam di al-Azhar e il presidente Morsy. In occasione del suo primo discorso a tutta la nazione, lo staff presidenziale ha lasciato in piedi il leader religioso che ha risposto in modo plateale abbandonando l'evento poco prima dell'intervento del neo presidente.  

    P. Rafic Greiche, portavoce della Chiesa cattolica egiziana, spiega che "i Fratelli musulmani stanno facendo di tutto per surclassare al-Azhar e imporre la loro interpretazione radicale dell'islam. Per questa regione il grande imam non ha trovato un posto a sedere degno del suo rango al primo discorso di Morsi presso l'università islamica del Cairo". Il sacerdote dice che tale tensione è palpabile da quasi un mese. Prima della sua dissoluzione ad opera dei militari, il parlamento a maggioranza islamista ha fatto in tempo a proporre e votare una legge che limita il ruolo e i poteri dell'istituzione islamica in tema non solo di politica, ma anche di religione.

    "Lo scopo dei Fratelli musulmani - aggiunge p. Greiche - è azzerare la presenza di al-Azhar e soprattutto la sua visione moderata dell'Islam nelle istituzioni e nelle scuole, sostituendola con l'interpretazione letterale e radicale propria del movimento e dei salafiti".

    Per evitare uno vero e proprio scontro aperto fra istituzioni, oggi Morsi ha fatto le sue scuse ad al-Tayeb, giustificando l'accaduto come una svista organizzativa. In una nota l'università ha sottolineato il suo disappunto affermando che in passato al grande imam veniva riservato un posto accanto al Primo ministro.

    In questi anni al -Azhar si è fatta portavoce di un islam più moderato e in  dialogo con le altre religioni, contrastando in modo netto con le posizioni estremiste e di interpretazione letterale del Corano proposte da Fratelli musulmani e salafiti. Fra gli insegnanti dell'Università vi sono diversi affiliati alla Fratellanza, ma essi non hanno spazio e sono guardati a vista dalle gerarchie accademiche e religiose. (S.C.)

     

     

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