12 Febbraio 2012         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. |




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 05/03/2010 08:51
TURCHIA – STATI UNITI
Crisi diplomatica fra Ankara e Washington sul “genocidio” armeno
La Turchia richiama il suo ambasciatore “per consultazioni” e non esclude ritorsioni. La controversia scatenata dall’approvazione di una risoluzione di una Commissione parlamentare Usa, che definisce “genocidio” il massacro di 1 milione e 500mila armeni durante la Grande guerra. Apprezzamenti da Yerevan.

Ankara (AsiaNews/Agenzie) – La Turchia ha richiamato il suo ambasciatore negli Stati Uniti “per consultazioni” e condanna la risoluzione di una Commissione parlamentare Usa, che qualifica come “genocidio” il massacro degli armeni durante la Prima guerra mondiale. Fra Washington e Ankara è crisi diplomatica e nemmeno l’intervento dell’amministrazione Obama, che aveva chiesto di non approvare la risoluzione, è servita per abbassare i toni.
 
In un comunicato ufficiale, il governo di Ankara condanna “questa risoluzione che accusa la nazione turca di un crimine che non ha commesso”. Il documento prosegue avvertendo che “in seguito a questo incidente, il nostro ambasciatore a Washington, Namik Tan, è stato richiamato ad Ankara per consultazioni”. La Turchia non esclude l’ipotesi di ritorsioni verso gli Stati Uniti nel futuro immediato.
 
All’origine dello scontro fra Stati Uniti e Turchia l’adozione di una risoluzione, approvata ieri con una maggioranza di 23 voti favorevoli e 22 contrari, da parte della commissione Affari esteri della Camera dei rappresentanti Usa. Essa qualifica come “genocidio” il massacro degli armeni compiuto dall’Impero ottomano fra il 1915 e il 1917.
 
L’amministrazione Obama era intervenuta alla vigilia del voto, chiedendo alla Commissione di non approvare il documento per non avvelenare i rapporti con la Turchia. Poco meno di un anno fa, il presidente Usa aveva ricordato il massacro del popolo armeno, ma aveva evitato con cura di usare la parola “genocidio”, invisa ai turchi. La risoluzione, di contro, invita il presidente Usa a “definire in modo preciso lo sterminio sistematico e deliberato di un milione e 500mila armeni”, che altro non è se non “un genocidio”.
 
Ankara non nega siano state commesse “atrocità” durante la Grande guerra. Tuttavia esse sono state parte del conflitto e non un “sistematico tentativo” di annientare il popolo armeno, di religione cristiana. Il governo di Yerevan ha invece apprezzato il voto della Commissione Usa, definendolo “un passo importante verso la prevenzione dei crimini contro l’umanità”.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
25/04/2009 TURCHIA - ARMENIA
Obama ricorda il genocidio armeno, ma evita di usare la parola, invisa ai turchi
di Geries Othman
27/04/2006 Stati Uniti – Cina
Washington: "Pechino fermi la persecuzione contro Gao Zhisheng"
18/03/2010 TURCHIA
Erdogan minaccia l’espulsione di 100 mila armeni
di NAT da Polis
02/10/2008 AZERBAIGIAN-TURCHIA-ARMENIA
La pace nel Nagorno-Karabakh condizione per coinvolgere l’Armenia nell’oleodotto Nabucco
29/09/2009 TURCHIA - ARMENIA
Imminente l’accordo fra Turchia e Armenia. I giovani lo sperano da tanto tempo
di Geries Othman

In evidenza
CINA - VATICANO
Qual è il vero bene per la Chiesa in Cina
di Card. Joseph Zen Ze-kiunAlla vigilia di un importante incontro a Roma su “Gesù nostro contemporaneo”, il card. Zen chiede a tutti i cattolici di aiutare la Chiesa in Cina (e soprattutto i suoi vescovi ufficiali) di uscire dall’ambiguità, seguendo Benedetto XVI e di “disfarsi” di organismi nemici della fede (v. Associazione patriottica, ufficio affari religiosi, ecc.), che controllano e soffocano i fedeli. La Chiesa cinese è sull’orlo di uno scisma dovuto a “mercanteggiamenti” fra la fede cattolica e il potere politico. Il sottotitolo di questo articolo (voluto dall’autore) è:”In dialogo con la Comunità di Sant’Egidio e con Gianni Valente di 30Giorni”.
CINA – VATICANO
Mons. Savio Hon: Libertà per i vescovi e i sacerdoti arrestati, fa bene anche alla Cina
di Bernardo CervelleraAnche se il governo non dà risposte né alla Santa Sede, né ai diplomatici, né ad amici del Vaticano e della Cina, è importante che “nessuno li dimentichi”. La risposta ufficiale del governo cinese quando si chiedono notizie è sempre: “Non sappiamo”. “Occorre anzitutto pregare”, “ma occorre anche appellarsi a coloro che li detengono”.
CINA - VATICANO
Appello: Vescovi e sacerdoti scomparsi o detenuti in prigione, a casa per il Capodanno cinese
di Bernardo CervelleraIn occasione dell’Anno del Dragone, AsiaNews chiede al presidente Hu Jintao e all’ambasciatore Ding Wei la liberazione di tre vescovi e sei sacerdoti cinesi scomparsi nelle mani della polizia o nei campi di lavori forzati.

Dossier


Libri
Augusto Colombo. Apostolo dei paria
di Piero Gheddo
pp. 320

Matteo Ricci: missione e ragione. Una biografia intellettuale
di Gianni Criveller
pp. 132

Bioetica religioni missioni
di Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432

Matteo Ricci e Giulio Aleni, due vite incrociate
di Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176

Missione Bengala
155 anni del Pime in India e Bangladesh EMI 
di Piero Gheddo
pp. 480

La Cina di Mao processa la Chiesa
di Angelo S.Lazzarotto
pp. 528


Il rovescio delle medaglie
di Bernardo Cervellera
pp. 240


Il Vescovo partigiano
EMI 2007 pp. 448
di Piero Gheddo


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate