29/10/2020, 10.41
INDIA
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Dalla St Catherine of Siena School cibo e istruzione per i bambini poveri

di Nirmala Carvalho

Il direttore fr. Joseph: la pandemia ha fatto sì che il St Catherine “rispondesse positivamente e portasse soluzioni, perché continui l'educazione dei bambini indigenti”.

Mumbai (AsiaNews) – Fratel Joseph, direttore della St Catherine of Siena School for Destitute Children, ha spiegato ad AsiaNews che durante la pandemia di Covid-19, l’istituto si dedica ai poveri per renderla una scuola efficace.

Per Fr. Joseph, la pandemia ha fatto sì che il St Catherine “rispondesse positivamente e portasse soluzioni, perché continui l'educazione dei bambini indigenti”.

“I nostri modi creativi includono lezioni online, in cui gli insegnanti devono stabilire un contatto personale online con gli studenti e i loro genitori, e dal momento che i nostri ragazzi, che provengono dalle baraccopoli vicine, hanno scarso accesso alla tecnologia, questo ha creato anche una nuova relazione tra insegnanti, studenti e famiglie. Mentre i nostri insegnanti sono lontani dalle 'situazioni familiari' dei nostri bambini indigenti, le lezioni online sono come una 'visita a casa', dove i nostri insegnanti possono vedere di persona, il piccolo tugurio in cui vivono i bambini, i livelli di povertà e anche i livelli di analfabetismo delle loro famiglie”.

“Questo è un grande incoraggiamento per i nostri insegnanti e quindi insegnare agli studenti della della St Catherine of Siena School for Destitute Children acquisisce una dimensione missionaria, una sfida per loro, come agenti di cambiamento e trasformazione. Siamo in grado di farlo nella St. Catherine, che si trova nella metropoli di Mumbai, dove le risorse sono disponibili: il segnale Internet è superbo. Nei villaggi remoti, anche se hanno un telefono, i segnali scadenti rendono difficile il collegamento”.

Attualmente in India, mentre quasi il 60-70% della popolazione possiede uno smartphone, il restante del 30-40% ne è ancora priva. Questo è un problema serio, perché significa che circa 400-500 milioni di persone sono ancora fuori quadro e poiché l'India ha la maggioranza di una popolazione giovane, potrebbe essere un numero elevato di persone che usciranno dal sistema scolastico online

“Sin dalla nostra nascita, nel 1957, amministriamo anche una scuola primaria riconosciuta, oltre a fornire programmi di consulenza per bambini e genitori di bambini di strada. Quest'anno abbiamo più di 500 studenti in fase di istruzione. Tutte le nostre attività sono basate sui principi pratici gandhiani dell'istruzione di base. La società intraprende l'educazione e la formazione di orfani, bambini di strada, semi-orfani e bambini in estrema difficoltà.

Siamo anche una Welfare Society for Destitute Children (conosciuta localmente come St Catherines), quindi dall'inizio del blocco abbiamo nutrito i bisognosi e i migranti che sono rimasti bloccati, senza casa e senza lavoro nella pandemia. Finora abbiamo distribuito oltre un centocinquantamila pasti - colazione e pranzo - alle stazioni ferroviarie, alle fermate degli autobus e persino al nostro cancello (nella foto).

Fame e povertà sono visibili nella nostra città. L'ultimo Global Hunger Report, 2020 afferma che l'India si è classificata 94ma su 107 Paesi nell'indice globale della fame. Quindi anche oggi da Catherines continuiamo a dar loro da mangiare e le nostre file si allungano, poiché molti hanno interrotto la distribuzione del cibo. Recentemente, abbiamo condotto un programma di ‘taglio di capelli’ per i poveri, così tanti uomini adulti indigenti, che vengono regolarmente per i pacchi di cibo, si sono avvalsi del taglio di capelli. Abbiamo anche dato loro del sapone e un asciugamano, in modo che potessero fare il bagno, come un bagno pubblico. Continueremo finché la fame del nostro popolo non se ne andrà e la Banca di Dio non sarà mai vuota.

Il nostro fondatore padre Anthony Elenjimittam chiamava affettuosamente poveri ‘Angels in Rags’ Angeli in stracci e il nostro motto è: "Atmano Mokshartham, Jagat hitayachha - Per la libertà dell'anima e il benessere dell'umanità”. Il motto ci incoraggia a lavorare per promuovere la "Fratellanza Universale" e creare benessere nelle aree fisico-mentali-spirituali per tutti i bambini dei quali si cura a scuola e nell’orfanotrofio e di tutti gli indigenti, i senzatetto, gli orfani e chiunque abbia bisogno”.

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