12/06/2013, 00.00
VIETNAM – VATICANO
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Dialogo fra Hanoi e Vaticano, al via il quarto incontro del Gruppo di lavoro

di Nguyen Hung
In programma a Roma dal 12 al 14 giugno. La delegazione vietnamita guidata dal vice-ministro degli Esteri Bùi Thanh Sơn; per la Santa Sede mons. Antonio Camilleri, sotto-segretario per i rapporti con gli Stati. Negli ultimi mesi il governo comunista ha inasprito la repressione contro attivisti e cattolici pro diritti umani.

Hanoi (AsiaNews) - E' iniziato questa mattina a Roma il quarto incontro del Gruppo di lavoro congiunto Vietnam-Santa Sede, nell'ambito dei colloqui avviati fra Vaticano e Hanoi per dar vita a pieni rapporti diplomatici fra i due fronti. La delegazione vietnamita è guidata da Bùi Thanh Sơn, vice-ministro degli Esteri, che incontrerà mons. Antonio Camilleri, sotto-segretario per i rapporti con gli Stati, a guida della rappresentanza vaticana.

Il terzo incontro si era svolto nel febbraio 2012, ad Hanoi, e aveva stabilito che il successivo si sarebbe tenuto in Vaticano. Questo nuovo appuntamento servirà per far progredire le relazioni bilaterali, pur in un periodo costellato da problemi legati alla libertà religiosa nel Paese asiatico.

Negli ultimi mesi si sono infatti inasprite le sanzioni di Hanoi contro attivisti, alcuni dei quali cattolici, che lottano per una maggiore democratizzazione della nazione, il diritto alla proprietà contro espropri forzati (anche di beni ecclesiastici) e modifiche alla Costituzione.

Proprio sul tema delle riforme istituzionali si è aperto un fronte di scontro fra i vertici comunisti e la Conferenza episcopale, guida degli oltre sette milioni di cattolici del Paese, che ha sostenuto in maniera decisa le riforme della Carta dello Stato in chiave multipartitica e democratica. Un passo significativo si è registrato il primo marzo 2013, quando i prelati hanno inviato un documento con "suggerimenti sinceri" per un cambiamento deciso della nazione.

I cattolici si sono stretti attorno ai loro vescovi e sostenuto il loro sforzo, perché fondamentale per una vera evoluzione. Come sottolinea un giornalista cattolico vietnamita, che giudica "molto precise e sintetiche" le valutazioni fornite dai prelati. Secondo i critici il governo vietnamita intende stringere le relazioni col Vaticano, per riceverne il sostegno - assieme a quello della comunità internazionale - per uno sviluppo "globale". Per un certo periodo si è anche ipotizzato che il rapporto fra Hanoi e Santa Sede potesse diventare "modello di dialogo" fra Cina e Vaticano. Ma se si mettono da parte le questioni inerenti la libertà religiosa e i diritti umani, non sarà mai possibile allacciare un vero confronto sui valori e i principi fondamentali. 

 

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