05/10/2019, 09.00
VIETNAM
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Diminuisce il consumo di carne di cane tra i vietnamiti

La tendenza è dovuta in parte alla crescita di redditi e standard di vita. Ogni anno il mercato vietnamita consuma circa 5 milioni di cani allevati come cibo, quasi pari al numero degli esemplari domestici. Ma la carne di cane non è regolamentata dalle autorità. Le autorità di Hanoi hanno annunciato un piano per vietarla nel 2021.

Hanoi (AsiaNews/Agenzie) – Sempre meno vietnamiti mettono in tavola piatti a base di carne di cane. Sociologi ed esperti affermano che diversi fattori hanno portato al calo dei consumi, per lungo tempo una pratica normale nel Paese. Uno di questi è l’aumento nel numero di animali domestici, dovuto alla crescita dei redditi e degli standard di vita. Guardare ai cani come parte della famiglia e creare relazioni con loro è ormai cosa comune in Vietnam. Non molto tempo fa, era un lusso tenere in casa un animale domestico.

Lavori moderni e stili di vita urbani sottopongono molti vietnamiti a stress e solitudine. Secondo l'Ufficio statistico generale, la percentuale di persone sole in Vietnam è aumentata dal 6,2% nel 2004 al 9,1% nel 2014. Altri rapporti rilevano che anche il tasso di divorzi nel Paese è salito alle stelle negli ultimi 10 anni, soprattutto nelle aree urbane. Queste tendenze moderne hanno portato le persone a cercare una maggiore compagnia negli animali domestici.

A differenza dei residenti nelle zone rurali, che in genere allevano cani da guardia e sono più disposti a macellarli, gli abitanti delle città apprezzano molto il legame tra uomo e animale. Secondo il Dipartimento per la salute degli animali, nell' aprile scorso in Vietnam vi erano 5,4 milioni di cani allevati come animali domestici. Ciò significa che un vietnamita su 17 ne possiede uno.

Negli ultimi anni, l’uso di internet ha permesso ai vietnamiti di accedere a maggiori informazioni ed essere più consapevoli della sicurezza alimentare. Secondo la Vietnam Food Administration, la consapevolezza dei consumatori vietnamiti è passata dal 38,3% nel 2006 all'83,8% nel 2014. Gli esperti si aspettano che questo dato raggiunga il 90% nel 2020.

La carne di cane al momento non è regolamentata dalle autorità alimentari. Ad Ho Chi Minh City e Hanoi, vi sono numerosi ristoranti e mercati che la vendono, ma nessun mattatoio dichiara di macellare cani. Ciò significa che la carne non è controllata dal governo locale in termini di sicurezza o qualità. Il mese scorso, l’Ente per la gestione della sicurezza alimentare di Ho Chi Minh City ha invitato i cittadini a smettere di mangiare carne di cane, citando il rischio che essa contenga parassiti pericolosi per l'uomo.

Il mercato vietnamita consuma circa 5 milioni di cani all'anno, dato quasi uguale al numero di quelli che vivono come animali domestici. Mentre le persone sono ancora divise nel trattare i cani come amici o come cibo, il consumo continua a diminuire; le autorità stanno iniziando a diventare proattive, pubblicando avvisi contro il consumo di carne di cane e prendendo in considerazione divieti ufficiali contro la pratica. Le autorità di Hanoi, ad esempio, hanno annunciato un piano per vietare la carne di cane nel 2021.

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