02/03/2007, 00.00
CINA
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Dirigente comunista licenziata ed espulsa dal Partito perché cristiana

Geng Sude, protestante di 55 anni, era la vicepreside della scuola del Partito comunista di Baoding. All’inizio dell’anno ha ospitato nell’auditorium dell’edificio un incontro di studi biblici, interrotto dalla polizia che ha arrestato i partecipanti. Ora annuncia un ricorso alle autorità provinciali.
Baoding (AsiaNews) – Una dirigente comunista di Baoding, cristiana, ha perso il proprio posto di lavoro e la sua carica all’interno del Partito perché ha ospitato e preso parte ad una sessione di studi biblici all’interno di una scuola comunista da lei gestita.
 
L’incontro, il primo gennaio, è stato interrotto da circa 100 poliziotti che hanno sequestrato il materiale ed arrestato i partecipanti.
 
Geng Sude, protestante di 55 anni, ha confermato che un mese fa la Commissione del Partito di Baoding (nella provincia orientale dell’Hebei) le ha tolto il ruolo di vicepreside della locale scuola comunista e l’ha cacciata.
 
Geng ha mantenuto il ruolo di professoressa di filosofia, ma non è chiaro se le verrà permesso di insegnare ancora. Alla Reuters ella dichiara di “non capire la decisione del Partito: non ho detto nulla contro il governo o contro la Cina e non ho infranto la legge”, che prevede la piena libertà religiosa per i fedeli che accettano il controllo dello Stato.
 
La decisione di ospitare la sessione biblica nella scuola, spiega, è nata dal fatto che “l’auditorium non viene usato quasi mai”. Ora si appellerà alle autorità provinciali contro la sua cacciata.
 
All’incontro erano presenti circa 50 cristiani – fra cui avvocati, professori, scrittori, giornalisti ed artisti – che nel corso del raid della polizia sono stati portati via ed interrogati. Secondo la Geng, il problema è legato ai timori che il Partito ha verso i cristiani. Esso infatti  “è molto più tollerante nei confronti dei suoi membri che praticano il buddismo”.
 
Circa un anno fa l'Ufficio di controllo interno del Partito comunista, in un documento segreto, ha stabilito che un terzo dei 70 milioni di membri del Pc è  "credente di una qualche fede". L'ondata di conversioni religiose interessa soprattutto le fasce più istruite della popolazione.
Pechino permette la pratica del cristianesimo protestante solo all'interno del Movimento delle tre autonomie (MTA), nato nel 1950 dopo la presa di potere di Mao e l'espulsione dei missionari stranieri e dei leader delle Chiese, anche cinesi. Le statistiche ufficiali dicono che in Cina vi sono 10 milioni di protestanti ufficiali, tutti uniti nel MTA. I protestanti non ufficiali, che si radunano nelle "chiese domestiche" non registrate, sono stimati ad oltre 50 milioni.
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