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  • » 21/03/2012, 00.00

    CINA

    Distrutta la tomba di un prete sotterraneo: "Pechino ha paura anche dei morti"

    Wang Zhicheng

    I poliziotti hanno fracassato la lapide perché vi era scritto che il defunto era un "padre". Ma egli "non aveva diritto" al titolo perché non riconosciuto dal governo. Cerimonia funebre al cimitero permessa solo ai parenti e a qualche fedele del villaggio.

    Pechino (AsiaNews/Ucan) - "Pechino ha paura anche dei morti": è il commento di un fedele dell'Hebei ad AsiaNews alla notizia che la polizia ha distrutto la lapide della tomba di un sacerdote sotterraneo.

    Il 19 marzo scorso un gruppo di poliziotti ha sbriciolato con una mazza la lapide della tomba di p. Giuseppe Shi Liming, 39 anni, educatore del seminario clandestino di Baoding (Hebei), morto in un incidente automobilistico insieme a sei seminaristi (v. 02/01/2012 Lutto via web per un sacerdote e sei seminaristi morti in un incidente nell'Hebei).


    Il 19 doveva esservi la cerimonia dei "100 giorni" dalla morte. Parenti e fedeli avevano programmato di visitare il cimitero di Damaquan (contea di Zhaoxian) e apporre la lapide con la scritta "tomba di p. Shi Liming". La polizia, che aveva già lanciato minacce contro i fedeli, ha preso la lapide è l'ha rotta: essendo p. Shi un sacerdote non riconosciuto dal governo, "non aveva diritto"  alla scritta che lo designava come "padre".

    Le forze di sicurezza hanno anche vietato a fedeli di altri paesi vicini a partecipare alla cerimonia. Solo gli stretti familiari e alcuni cattolici del villaggio hanno ricevuto il permesso di entrare nel cimitero.

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