Skin ADV
07 Febbraio 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 31/01/2007, 00.00

    CINA

    Esproprio delle terre, prima causa di conflitti e scontri sociali



    Secondo il vice direttore dell’Ufficio centrale per gli Affari finanziari ed economici, oltre il 50 % di tutte le proteste nella Cina rurale nasce dalla requisizione di terre ai contadini da parte dei dirigenti locali. Esclusa l’ipotesi privatizzazione.
    Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Il governo cinese ha ammesso che la requisizione di terre ai contadini da parte delle autorità locali è la prima causa di conflitti nella Cina rurale. Nonostante ciò, per i dirigenti comunisti “è fuori discussione” persino l’ipotesi di privatizzare i terreni agricoli.
     
    I dati sono stati confermati ieri da Chen Xiwen, vice direttore dell’Ufficio centrale per gli Affari finanziari ed economici, che nel corso di una conferenza stampa ha ammesso: “Le dispute sul possesso dei terreni sono la causa di oltre il 50 % di tutte le proteste sociali”.
     
    Il dirigente ha aggiunto che “il 30 % degli scontri può essere fatto risalire all’appropriazione indebita di fondi pubblici da parte di dirigenti comunisti, mentre il restante va attribuito all’inquinamento ambientale”.
     
    Tuttavia, ha precisato, “il numero di proteste sociali è diminuito rispetto agli anni precedenti e la tensione fra contadini e dirigenti si è molto ammorbidita dopo che il governo ha eliminato le tasse sull’agricoltura ed ha ordinato lo stanziamento di sussidi diretti a chi lavora la terra”. In ogni caso, non ha voluto precisare il numero di incidenti avvenuti nel corso del 2006.
     
    Liu Jinguo, vice ministro per la Sicurezza sociale, aveva già affrontato l’argomento all’inizio di gennaio, nel corso di una conferenza nazionale sull’ordine pubblico. Per il dirigente, nel 2006 gli scontri sociali sono diminuiti del 16,5 %, rispetto alle oltre 87mila proteste del 2005.
     
    Nel corso del discorso, parlando dei problemi relativi alle requisizioni di terre, Liu ha precisato: “Per il momento, e per il prossimo futuro, non si può neanche parlare di privatizzazione delle terre. Questa posizione non nasce da una politica del Partito comunista, ma dalla Costituzione stessa, che non prevede alcun cambiamento nelle politiche dei territori”.
    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    23/03/2007 CINA
    Protestano contro l'esproprio di terreni: un morto e 10 feriti gravi
    Un gruppo di contadini dell’isola di Guangzhou si è scontrato contro gli operai di un cantiere che costruiva sulle loro terre. Nel Jiangxi, manifestanti bloccano la ferrovia per protestare contro il nuovo piano regolatore.

    07/02/2006 Cina
    Cina, contadini difendono attivista per i diritti umani

    Continua la protesta nelle campagne cinesi, sempre di più in tensione per il malgoverno e la corruzione dei leader. Ogni giorno Pechino registra fra le 120 e le 230 proteste sociali.



    19/12/2005 Cina
    Cina, il governo difende il massacro di Dongzhou

    La polizia "ha agito nel migliore dei modi". Identificate per la prima volta le vittime della sparatoria. Il resoconto finale degli scontri verrà pubblicato "quando la vita a Dongzhou tornerà normale".



    13/12/2005 cina
    Dongzhou, arrestati 9 "agitatori" della rivolta

    La pubblica sicurezza ha lanciato una caccia all'uomo casa per casa e cerca di comprare i cadaveri per cancellare le prove della violenza contro gli abitanti del villaggio.



    12/12/2005 cina
    Cina, il governo minimizza la strage di Dongzhou

    Quasi inesistente la copertura mediatica degli scontri nel villaggio del Guangdong. Per il governo vi sono stati 3 morti ed 8 feriti "in maniera accidentale". Fonti indipendenti parlano di oltre 70 vittime.





    In evidenza

    CINA-VATICANO
    Intervista al Papa sulla Cina: entusiasmo e scetticismo fra i cattolici cinesi. Alcuni sacerdoti sotto il torchio della polizia

    Maria Chen

    Giornali e radio di Stato hanno dato notizia dell’intervista di papa Francesco ad Asia Times. Vi è chi sogna che il pontefice possa visitare la Cina al più presto. Sacerdoti sotterranei sotto interrogatorio. Apprezzamenti per “il ramo d’ulivo” teso dal pontefice e per aver sottolineato il valore della cultura cinese. Ma si è scettici verso la risposta della leadership di Pechino. Il dialogo fra Cina e Vaticano non porta a risultati perché vi sono interessi diversi: politici e religiosi. Non avere fretta di stabilire relazioni diplomatiche per non sacrificare la libertà della Chiesa e il sacrificio dei suoi martiri. La Chiesa cinese è in crescita.


    VATICANO-CINA
    Papa Francesco ridice il suo amore alla Cina e a Xi Jinping



    Il pontefice elogia la “saggezza” e la “grandezza” della Cina e fa gli auguri a Xi Jinping per il Nuovo Anno cinese della Scimmia. Non bisogna “temere” la Cina, ma entrare in dialogo con essa per mantenere la pace nel mondo. Avere “misericordia” per il recente passato del Paese e “andare avanti” per cambiare la realtà. Nell’intervista, per scelta del giornalista, non si parla dei dialoghi fra Vaticano e Cina o di temi religiosi.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    Terra Santa Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®