28 Luglio 2015 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook            

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Rss | Newsletter | Mobile





Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME



mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato
invia ad un amico visualizza per la stampa


» 31/01/2007
CINA
Esproprio delle terre, prima causa di conflitti e scontri sociali
Secondo il vice direttore dell’Ufficio centrale per gli Affari finanziari ed economici, oltre il 50 % di tutte le proteste nella Cina rurale nasce dalla requisizione di terre ai contadini da parte dei dirigenti locali. Esclusa l’ipotesi privatizzazione.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Il governo cinese ha ammesso che la requisizione di terre ai contadini da parte delle autorità locali è la prima causa di conflitti nella Cina rurale. Nonostante ciò, per i dirigenti comunisti “è fuori discussione” persino l’ipotesi di privatizzare i terreni agricoli.
 
I dati sono stati confermati ieri da Chen Xiwen, vice direttore dell’Ufficio centrale per gli Affari finanziari ed economici, che nel corso di una conferenza stampa ha ammesso: “Le dispute sul possesso dei terreni sono la causa di oltre il 50 % di tutte le proteste sociali”.
 
Il dirigente ha aggiunto che “il 30 % degli scontri può essere fatto risalire all’appropriazione indebita di fondi pubblici da parte di dirigenti comunisti, mentre il restante va attribuito all’inquinamento ambientale”.
 
Tuttavia, ha precisato, “il numero di proteste sociali è diminuito rispetto agli anni precedenti e la tensione fra contadini e dirigenti si è molto ammorbidita dopo che il governo ha eliminato le tasse sull’agricoltura ed ha ordinato lo stanziamento di sussidi diretti a chi lavora la terra”. In ogni caso, non ha voluto precisare il numero di incidenti avvenuti nel corso del 2006.
 
Liu Jinguo, vice ministro per la Sicurezza sociale, aveva già affrontato l’argomento all’inizio di gennaio, nel corso di una conferenza nazionale sull’ordine pubblico. Per il dirigente, nel 2006 gli scontri sociali sono diminuiti del 16,5 %, rispetto alle oltre 87mila proteste del 2005.
 
Nel corso del discorso, parlando dei problemi relativi alle requisizioni di terre, Liu ha precisato: “Per il momento, e per il prossimo futuro, non si può neanche parlare di privatizzazione delle terre. Questa posizione non nasce da una politica del Partito comunista, ma dalla Costituzione stessa, che non prevede alcun cambiamento nelle politiche dei territori”.

invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
23/03/2007 CINA
Protestano contro l'esproprio di terreni: un morto e 10 feriti gravi
07/02/2006 Cina
Cina, contadini difendono attivista per i diritti umani
19/12/2005 Cina
Cina, il governo difende il massacro di Dongzhou
13/12/2005 cina
Dongzhou, arrestati 9 "agitatori" della rivolta
12/12/2005 cina
Cina, il governo minimizza la strage di Dongzhou

In evidenza
ISRAELE-IRAN
Dopo l’accordo sul nucleare, Israele dovrebbe diventare il miglior alleato dell’Iran
di Uri AvneryE’ la tesi del grande statista e pacifista Uri Avnery, leader del gruppo Gush Shalom, sostenitore della pace fra israeliani e palestinesi. Secondo Avnery, l’Iran desidera solo essere una potenza regionale e del mondo islamico, capace di commerciare con tutti, grazie alla sua raffinata e millenaria esperienza. Di fronte, rivolti al passato, vi sono le monarchie e gli emirati del Golfo. L’Iran può essere un ottimo alleato contro Daesh. Gli abbagli di Netanyahu e dei politici e media israeliani. (Traduzione dall’inglese di AsiaNews).
ASIA
Il Pime in Cina: uomini nuovi in strutture nuove
di Piero GheddoLa missione in Cina è possibile: deve puntare più alla formazione che alle strutture. L’esempio dei martiri antichi e nuovi. Una sintesi commentata della lettera che il Superiore generale del Pime ha mandato ai suoi confratelli, dopo un viaggio in Cina.
EUROPA - ISLAM
Imam di Nîmes: Lo Stato islamico uccide i cristiani, e rischia di eliminare anche l’islam dall’Europa
di Hocine Drouiche*L’islam politico sta diventando un “islam delinquente” che valorizza la menzogna, l’odio, l’inimicizia. I nemici sono i “cristiani” e tutto l’occidente. Ma l’islam ha avuto epoche in cui dialogo, ragione, incontro, assimilazione erano tenuti in grande stima. L’islam guerriero che tanto affascina molti giovani, è frutto di miti e manipolazioni e spinge all’islamofobia. E’ tempo di far nascere e crescere un islam europeo, garante della libertà di coscienza e capace di convivere con cristiani ed ebrei. Risolvere col dialogo il problema palestinese.

Dossier


Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate