09/08/2010, 00.00
INDONESIA
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Folla di estremisti islamici attaccano cristiani a Bekasi. Decine di feriti

Ennesima violenza contro i cristiani di etnia batak, privati del permesso di radunarsi in chiesa. Accuse alla polizia per essere rimasta solo a guardare. Inseguite e colpite molte donne.
Jakarta (AsiaNews) – Centinaia di estremisti musulmani e islamici locali hanno attaccato decine fedeli di una chiesa protestante di Bekasi, a 25 km a est di Jakarta.
 
Durante il servizio liturgico di ieri, oltre 800 musulmani inferociti sono penetrati nel campo di Ciketing Asem, all’aperto, dove si teneva la funzione, occupando l’aerea e cacciando in malo modo i fedeli. La polizia si è limitata a guardare senza intervenire, permettendo solo che i fedeli se ne andassero fra due ali di poliziotti. Nonostante ciò, decine di fedeli, soprattutto donne, sono stati inseguiti e picchiati. Un membro della comunità ha dichiarato ad AsiaNews che “molte persone, in particolare donne, sono state colpite e ferite”.
 
Fra gli assalitori vi sono membri dei gruppi radicali dell’Islamic Defender Front (Fpi) e dell’Islamic Community Forum (Fui).
 
Sahara Pangaribuan, un avvocato che rappresenta la comunità cristiana, ha denunciato l’inerzia della polizia e dello Stato che “ha fallito nel garantire protezione e sicurezza al gruppo religioso minoritario”.
 
I membri della comunità appartengono alla Hkbp (Huria Batak Kristen Protestant, Chiesa protestante dei Batak), i cui fedeli sono dell’etnia batak e usano il loro linguaggio e i loro costumi nelle cerimonie.
 
É la terza volta che i cristiani di Bekasi sono presi di mira da Fpi e dal Fui, che ostacolano le loro cerimonie in un campo di calcio all’aperto. La tensione è cresciuta dopo che cinque settimane fa l’amministrazione locale ha ritirato il permesso per l’uso della chiesa alla Hkbp, permettendo però loro di usare il campo di calcio per i servizi domenicali. Ma anche questa soluzione è stata criticata con forza dai musulmani estremisti, dicendo che la Hkbp non ha le carte legali in regola per radunarsi. I responsabili della chiesa affermano invece che essi avevano il permesso, ma è stato loro ritirato dal governo per le pressioni degli islamici radicali.
 
La Hkbp ha cercato di riavere il permesso rivolgendosi alla Commissione indonesiana per i diritti umani (Komnas HAM) e a membri del parlamento. Ma non si è giunti a nessun risultato perché la polizia non garantisce l’ordine e i diritti della comunità.
Giorni fa il pastore della comunità, la signora Luspida Simanjutak, ha dichiarato ad AsiaNews che i fedeli non smetteranno mai di radunarsi per il servizio domenicale nel campo di calcio, nonostante l’ostilità e le violenze dei musulmani.
 
Imam Sugianto, capo della polizia di Bekasi, nega che la polizia sia stata inerte: “Abbiamo avvertito e suggerito molte volte i cristiani a non tenere l’incontro, ma essi hanno forzato la situazione ed è successo l’incidente”. Secondo Sugianto, 500 membri della polizia non sono stati sufficienti a tenere sotto controllo la folla inferocita. (MH)
 
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