21/04/2007, 00.00
CINA - VATICANO
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Funerali di stato per il vescovo patriottico di Pechino, “proprietà” del Partito

Sebbene richiesto dall’Associazione Patriottica, nessun rappresentante vaticano andrà alle esequie. Elogiato ufficialmente come “grande amico del Partito comunista”. I dubbi sulla data della sua morte.

Hong Kong (AsiaNews) – Michele Fu Tieshan, arcivescovo patriottico di Pechino, riceverà i funerali di rango come “un capo di stato”. Nessun membro del Vaticano sarà presente, né ai funerali religiosi, né a quelli di stato.

Fonti ecclesiali di Hong Kong hanno detto ad AsiaNews che membri dell’Associazione Patriottica (AP) di Pechino hanno espresso il desiderio che vi sia un rappresentante  vaticano alle esequie, ma “è molto improbabile che qualcuno ci vada. Non vi è stato nemmeno un rappresentante vaticano ai funerali di mons. Li Duan [arcivescovo di Xian, morto lo scorso anno – ndr], in profonda comunione col papa, figuriamoci al funerale di Fu Tieshan, che ha sempre combattuto il papa e il Vaticano”. Nonostante ciò, continuano le fonti, tutti i fedeli in Cina e all’estero “devono pregare per la sua anima, che si è presentata davanti al tribunale di Dio”.

Michele Fu Tieshan  è morto ieri sera alle 19.50 (ora di Pechino), al Beijing Hospital. Il comunicato ufficiale dell’Associazione Patriottica ha deciso però di far apparire come data della morte le 8.08 della sera, per il valore “fortunato” che ha il numero “8” nella chiromanzia cinese. “Speriamo almeno che non metteranno nella sua bara le tavole taoiste e quelle del gioco del majiang!”, ha detto un cattolico di Pechino. Il riferimento è al carattere superstizioso del defunto vescovo e al suo essere appassionato giocatore di majiang (il domino cinese).

I fedeli della capitale notano con amarezza che la salma del vescovo patriottico è stata “sequestrata” dall’AP – di cui Fu era presidente nazionale – per pubblicizzare il “suo contributo alla nazione”, senza alcun riferimento alla fede cattolica. “È morto come ha vissuto – ha detto una donna – cioè come una proprietà del Partito comunista”. Lo stesso comunicato ufficiale del Partito, lo esalta come “leader religioso patriottico, attivista sociale e grande amico del Partito comunista cinese”.

L’AP ha diramato un comunicato in cui si chiede a tutte le parrocchie della Cina di pregare per lui. A Pechino, nella Nantang (la chiesa dell’Immacolata), la cattedrale della capitale, si terranno per 7 giorni messe da requiem per l’anima di Fu Tieshan.

Fra i fedeli di Pechino vi è chi dubita che la morte del vescovo sia avvenuta ieri. Secondo alcune testimonianze la sua morte risale al 12 aprile. Da allora, infatti, la maggior parte delle persone che andavano a trovarlo potevano solo pregare per lui, stando fuori della sua stanza. Dal vetro di una finestra si poteva vedere solo il vescovo a letto, immobile, forse in coma o già morto.

 

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