26 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 30/05/2007 11:16
CINA
Giocattoli che costano poco, ma portano malattie
Il mito del successo economico e gli interessi dei bambini. Fabbriche dell’Hebei imbottiscono i giocattoli di materiali di scarto portatori di germi e di malattie. Vanno a ruba perché sono economici. Intanto Pechino denuncia la difficile situazione dei figli di migranti, abbandonati nel paese d’origine.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Sempre più in Cina il mito del successo economico fa trascurare gli interessi dei bambini. Scoppia lo scandalo dei giocattoli portatori di germi e di malattie. Intanto Pechino denuncia la difficile situazione dei figli di migranti, che rimangono nel villaggio d’origine senza i genitori e senza adeguata assistenza.

Nella contea di Rongcheng e a Baigou (Hebei) fabbriche prive di licenza imbottiscono gli animali giocattolo con rifiuti infetti di cotone, carta straccia, sabbia e buste di plastica (anche già usate per alimenti), senza sterilizzarli. Il cotone di rifiuto costa appena 2,6 yuan al chilogrammo. I giocattoli sono economici e molto richiesti. Secondo la televisione statale CCTV, questi giocattoli sono stati distribuiti in grandi città come Pechino e Shenzhen, come pure in Henan, Shanxi e Gansu. Parti dei giocattoli, come gli occhi e il naso, vengono via con facilità e facilitano il contatto con l’imbottitura, che può causare nei bambini eczema, diarrea e polmonite. Poiché le fabbriche operano senza licenza non ci sono stati tempestivi controlli sui giocattoli.

Ogni anno nel Paese oltre 400 bambini muoiono soffocati per avere ingoiato parti dell’imbottitura di giocattoli. Secondo un’indagine dell’Amministrazione generale per il controllo della qualità, l’ispezione e la quarantena, il 23% dei giocattoli prodotti non rispetta gli standard di sicurezza. L’agenzia Xinhua riporta che la Cina, maggior esportatore mondiale di giocattoli, ha proibito la vendita dal 1° giugno di giocattoli privi dell’apposita certificazione di sicurezza.

Intanto Pechino ricorda la difficile situazione dei figli di genitori migranti. Xu Yongguang, membro della Conferenza politica e consultiva del Popolo cinese, ha ammonito che molte coppie rurali che vanno in grandi città per trovare lavoro lasciano i figli nel paese di origine: almeno 20 milioni di bambini secondo uno studio, che prevede che  nei prossimi 20 anni altri 300 milioni di contadini andranno a lavorare nelle città. Affidati a nonni o parenti, i bambini spesso non hanno adeguata assistenza, non frequentano con profitto la scuola compromettendo il proprio futuro, o addirittura scappano da casa.

Xu teme che, in futuro, sorgano problemi simili a Paesi come la Francia, dove i figli dei migranti non si sono integrati nella società e reagiscono con violenza all’emarginazione di fatto.

Chen Xiaoya, viceministro per l’Istruzione, ha sollecitato i governi locali a destinare maggiori risorse per l’educazione di questi bambini. Ma esperti commentano che sarebbe sufficiente, e forse meno costoso, consentire ai migranti di portare con loro i figli, rendendo più facile trovare un’abitazione decente e assicurando servizi come la scuola e l’assistenza sanitaria, oggi preclusi alla gran parte dei migranti e alle loro famiglie.

 


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
14/11/2008 CINA
Sono 58 milioni i figli di migranti cinesi che crescono senza genitori
10/01/2007 CINA
In vista delle Olimpiadi, niente scuole per i figli di migranti
09/02/2010 CINA
Scuole “per migranti” demolite, bambini costretti a lasciare Pechino
20/06/2007 CINA
Sfruttamento di minori al lavoro voluto dalla scuola
19/12/2005 CINA
Onu: la povertà nelle campagne minaccia la stabilità sociale della Cina

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate