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    » 17/10/2011, 00.00

    PAKISTAN–VATICANO–ASSISI 2011

    Giovane ulema pakistano ad Assisi, per promuovere il dialogo interreligioso



    “Allama” Zubair Abid, presidente del Pakistan Ulama Mashaikh Coucil, si unirà a papa Benedetto XVI nel cammino di pace. Egli leggerà un breve testo “in lingua araba”, in rappresentanza di tutto il mondo musulmano. Sacerdote pakistano: la sua partecipazione sia di aiuto per “stemperare le tensioni” che emergono nel Paese.
    Lahore (AsiaNews) – Fra i partecipanti al pellegrinaggio della pace 2011 – in programma il 27 ottobre ad Assisi – vi sarà anche un giovane imam pakistano, proveniente da Lahore. “Allama” Zubair Abid, presidente del Pakistan Ulama Mashaikh Coucil, si unirà a papa Benedetto XVI e un centinaio circa di partecipanti, nel cammino “per la pace e la verità” lanciato nel 1986 da Giovanni Paolo II e giunto al 25mo anno. Il giovane musulmano – considerato un esperto, nonostante l’età, di legge islamica – parteciperà per la prima volta all’incontro interreligioso e leggerà un messaggio “in lingua araba”.

    AsiaNews ha interpellato il sacerdote domenicano p. James Channan, direttore del Peace Center a Lahore, che nei giorni scorsi ha incontrato Zubair Abid e ha discusso di alcuni particolari legati al viaggio in Italia, per partecipare al pellegrinaggio di pace. P. Channan, fra l’altro, è stato insignito del Golden Rule Award 2011, un premio indetto dalla Rete finlandese per il dialogo interreligioso; egli ha ricevuto il riconoscimento il 21 settembre scorso, in occasione della Giornata internazionale delle Nazioni Unite per la pace.

    Il sacerdote pakistano racconta che “[Allama Zubair Abid] è entusiasta all’idea di partecipare alla conferenza internazionale di Assisi” ed è uno dei 10 leader religiosi al mondo presenti, che ha deciso di leggere un breve messaggio “in lingua araba, per rappresentare la comunità musulmana”. Il giovane imam di Lahore ha preso parte a un paio di eventi organizzati dai vescovi cattolici, incentrati sul tema del dialogo interreligioso e ha invitato alcuni leader cristiani ad incontri in moschea. “Ad oggi – spiega p. Channah – Zubair Abid ha organizzato tre dialoghi islamo-cristiani nella sua residenza”.

    P. Channan è sicuro che il giovane ulema pakistano “renderà tutti gli onori a papa Benedetto XVI” ed è “entusiasta per questa opportunità unica e straordinaria”. Egli si augura che questa vetrina di Assisi possa aiutare Zubair Abid a “promuovere il dialogo islamo-cristiano in Pakistan” e che questa esperienza possa arricchilo. “Mi auguro che sarà di un qualche aiuto – aggiunge – nel lavoro volto a stemperare le tensioni che emergono, di tanto in tanto, nel Paese”. Nessun accenno, invece, alle leggi sulla blasfemia, di cui non si è fatto cenno durante il faccia a faccia fra il sacerdote cattolico e il leader islamico: “è una legge controversa – conclude p. Channan – e non era il caso di parlarne al nostro primo incontro”.

    Il 27 ottobre Benedetto XVI guiderà numerosi esponenti e leader religiosi, oltre ad alcune persone non dichiaratamente religiose ad Assisi in un evento intitolato “Pellegrini della verità, pellegrini della pace”. Sarà una commemorazione dell’ormai storico incontro per la pace celebrato il 27 ottobre 1986 su iniziativa di Giovanni Paolo II. Il card. Peter Turkson, presidente del pontificio Consiglio Giustizia e Pace, uno degli organizzatori della giornata, ha messo in rilievo che “l’enfasi questa volta sarà sul pellegrinaggio e non sulla preghiera”. Al momento non è chiaro se la preghiera è “esclusa del tutto” oppure sarà “minima”. I dettagli della giornata saranno illustrati domani 18 ottobre in una conferenza stampa in Vaticano. (NC)
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