29/01/2009, 00.00
NEPAL
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Gli immigrati nepalesi si convertono all’islam per lavorare nei Paesi arabi

di Kalpit Parajuli
La denuncia arriva dal sindacato Nepali workers` union: duemila casi nel Qatar, 4mila tra Emirati arabi e Malaysia. Il ministero degli esteri ha chiesto alle sue missioni diplomatiche di verificare i casi e fermare le conversioni forzate o causate da pressioni esterne.
Kathmandu (AsiaNews) - Sempre più nepalesi immigrati per motivi di lavoro nei Paesi a maggioranza musulmana, come quelli della penisola araba, abbandonano le religione indù per abbracciare l’islam per migliorare la loro situazione economica e sociale.
 
Secondo i dati della Nepali workers` union nel solo Qatar si sono già verificati circa duemila casi di conversione a cui vanno aggiunti i 4mila registrati in Arabia saudita, Emirati Arabi e Malyasia.
 
Rita Tamang, emigrata due anni fa in Arabia saudita dal distretto nepalese di Dhulikhel, spiega che “i musulmani sono avvantaggiati con lavori migliori e buoni stipendi. I lavoratori di altre religioni difficilmente sono assunti come impiegati privati. Così ho scelto l’islam lasciando l’induismo”. Vicenda simile anche quella di Manoj Karki, partito da Kathmandu per andare a lavorare su una piattaforma petrolifera in Qatar. Racconta: “Faticavo molto a risparmiare soldi del mio stipendio, ma ora che ho cambiato religione diventando musulmano sono molto più sicuro, ho una vita confortevole e un facile accesso al mondo del lavoro”. La moglie di Karki, impiegata a Doha come donna delle pulizie, ha seguito il marito: “Mi ha consigliato di fare lo stesso e così ho fatto”.
 
Sulla base dei dati forniti dal sindacato nepalese e spinto dalle lamentele degli immigrati e dei loro parenti in Nepal, il ministero degli interni di Kathmandu ha deciso di prendere provvedimenti e fermare l’ondata delle conversioni. Il ministro Upendra Mahato ha quindi “dato istruzioni alle missioni diplomatiche di verificare i casi e fermarli nel caso in cui le conversioni avvengano sotto pressione o forzatamente”.
 
Stando alle stime della Nonresidential Nepalese Association (NRN), dei quasi 7milioni di  cittadini dello Stato asiatico che lavorano all’estero, più di 400mila si trovano nella regione del Golfo. Tra i 55 Paesi in cui vivono gli immigrati nepalesi le destinazioni più frequenti per chi cerca un impiego sono l’Arabia Saudita e la Malasyia, entrambe Paesi a maggioranza musulmana.
 
Con l’invio di parte dei loro stipendi guadagnati all’estero gli immigrati rappresentano una delle maggiori fonti di reddito del Nepal.
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