03/06/2010, 00.00
SRI LANKA
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Gruppi Tamil boicottano “l’Oscar” del cinema indiano

di Melani Manel Perera
Oggi si svolge a Colombo l’11° cerimonia di aggiudicazione dell’Accademia internazionale del film indiano (Iifa). Ma gruppi Tamil invitano al boicottaggio per protesta contro il governo di Rajapaksa, accusato di avere ucciso migliaia di Tamil.

Colombo (AsiaNews) – Si svolge stasera a Colombo l’11ma cerimonia di aggiudicazione dell’Accademia internazionale del film indiano (Iifa), principale evento annuale della cinematografia dell’Asia del Sud. Ma il gruppo Fraternità Film Tamil (Fft) in India ha chiesto a tutti di boicottare l’evento, per protesta contro il governo cingalese.

Il programma è intenso e oltre alla cerimonia di aggiudicazione prevede uno spettacolo di moda, partite di cricket (sport molto popolare nell’Asia del Sud), spettacoli musicali. Sarà il primo evento di rilievo nello Sri Lanka dopo la fine della lunga guerra civile. Le autorità cingalesi hanno speso miliardi di rupie per l’organizzazione e si aspettano un buon successo turistico. E’ prevista la partecipazione di personalità economiche e dello spettacolo. Oltre 25mila poliziotti e militari garantiscono la sicurezza.

Dileep Mudadeniya, direttore operativo dell’Ufficio srilankese per la promozione del turismo, che ha investito 4 miliardi di rupie (circa 56 milioni di euro) nell’evento, prevede un forte afflusso di fan delle stelle di Bollywood e del cinema indiano e spera che questa sia una buona opportunità per il Paese per mettersi in mostra e attirare investimenti, specie nel settore turistico e dello spettacolo.

Il Consiglio municipale di Colombo ha pure investito 100 milioni di rupie per migliorare le infrastrutture della città.

A margine della cerimonia sono previste iniziative per raccogliere fondi da destinare alle vittime della guerra civile. Come una partita di cricket tra giocatori locali e stelle di Bollywood, come gli attori Hrithik Roshan e Sunil Shetty, per costruire 100 case a Kilinochchi per accogliere i profughi di guerra. Somme, gestite dall’attore Salman Khan, saranno pure destinate al programma Unicef di riabilitazione per bambini-soldato e per i bambini senza tetto del nord.

Ma l’Fft, che comprende artisti, registi, produttori, tecnici, distributori e proprietari di sale cinematografiche, il 28 maggio da Chennai ha chiesto a tutti di boicottare l’evento. Il gruppo ha spiegato che non è contro l’Iifa ma ritiene “inaccettabile” che l’evento abbia luogo a Colombo, dando pubblicità al governo del presidente Rajapaksa, “il governo cingalese Sinhala che lo scorso anno ha massacrato migliaia di bambini, donne e uomini Tamil, ha trasformato il suolo Eelam in un terreno per sepolture. Le urla di morte ancora risuonano nelle orecchie dei Tamil di tutto il mondo”. Il comunicato dell’Fft ricorda come, durante la guerra civile, l’intera industria cinematografica Tamil ha fatto varie manifestazioni pubbliche per chiedere di fermare il massacro, ma il governo è rimasto indifferente. La risoluzione ha avuto l’adesione, tra gli altri, della Camera del Film indiano meridionale, della Film Employees Association of South India, della South Indian Film Artiste’s Association, dellaTamil Film Producers association, della Film Distributors Association, della Theatre Owners Association e della Television Artiste’s Association.

Il boicottaggio ha ricevuto consensi da diverse personalità, come il popolare autore di canzoni Tamarai Subramaniam.

Alla cerimonia non andrà nemmeno la famosa stella di Bollywood Amitab Bachchan, che pure è ambasciatore Iifa (nella foto). Gli attori Abhishek Bachchan, Aishwarya Rai, Shah Rukh Khan e Arjun Rampal saranno pure assenti, seppure parlano di pregressi impegni di lavoro. Hanno declinato l’invito gli attori Kamal Haasan e Rajanikanth e il regista Mani Ratnam.

Il boicottaggio è invece criticato da Jacqueline Fernandez, ex miss Sri Lanka e stella di Bollywood, che ritiene che nell’attuale momento critico del Paese sia necessario il sostegno e l’aiuto di ognuno, si debba andare oltre la guerra e costruire la pace nel Paese.

Anche Lakshman Yapa Abeywardana, viceministro per lo Sviluppo economico, ritiene il festival “un’opportunità” per far conoscere lo Sri Lanka, rinsaldare i rapporti con l’Iifa e promuovere l’industria cinematografica.

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