25 Marzo 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  •    - Afghanistan
  •    - Bangladesh
  •    - Bhutan
  •    - India
  •    - Nepal
  •    - Pakistan
  •    - Sri Lanka
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 27/02/2017, 09.05

    INDIA

    Gujarat, arrestati due lupi solitari dell’Isis: progettavano un attentato ad un tempio indù



    Sono i fratelli Wasim Ramodiya e Naeem Ramodiya, esperti di informatica. Entro “uno o due giorni” avrebbero colpito il famoso tempio di Chamunda, nel distretto di Surendranagar. Nel loro appartamento trovato un arsenale militare e materiale di propaganda islamica.

    Ahmedabad (AsiaNews) – Gli agenti dell’antiterrorismo del Gujarat hanno arrestato due fratelli in rapporto con il Califfato islamico che stavano pianificando una strage ad un tempio indù. La polizia riferisce che i due radicali islamici, Wasim Ramodiya e Naeem Ramodiya, esperti di informatica, erano pronti a colpire il tempio di Chamunda a Chotila, nel distretto di Surendranagar, in “uno o due giorni”. Se fosse andato a termine, il loro piano avrebbe provocato una carneficina in uno dei templi più frequentati dai pellegrini indù nello Stato indiano, che ogni giorno accoglie migliaia di visitatori.

    L’arresto è avvenuto nella notte tra il 25 e il 26 febbraio scorsi. L’agenzia per l’antiterrorismo riporta che i fratelli erano sotto sorveglianza da almeno un anno e mezzo. Le indagini rivelano i due uomini erano in stretto contatto con un addestratore dello Stato islamico, che li avrebbe equipaggiati e motivati a compiere un attacco che avrebbe “fatto notizia”.

    Nel loro appartamento è stato rinvenuto un vero e proprio arsenale: 98 proiettili, sostanze esplosive, micce e congegni per attivarle, residui di polvere da sparo. Inoltre sono stati ritrovati otto numeri di “Dabik”, la rivista dei militanti del Califfato e nei loro computer diverso materiale di propaganda islamica.

    Ora i fratelli Ramodiya sono accusati di cospirazione ai danni dell’India secondo l’Unlawful Activities (Prevention) Act and Explosive Substances Act. Il Gujarat è uno dei Stati indiani dove più è elevata la presenza della popolazione islamica. Secondo i dati del censimento sulle religioni del 2011 (l’ultima rivelazione disponibile), la crescita nei fedeli islamici è stata superiore al 24% rispetto a quelli indù, sebbene essi continuino a costituire la maggioranza della popolazione.

    In Gujarat ci sono da tempo aspre tensioni tra la comunità islamica e quella indù. L’episodio più violento è avvenuto nel 2002 con il massacro di almeno 1000 musulmani in tutto lo Stato, dopo l’assalto a Godhra di un gruppo di fedeli indù che viaggiava a bordo del treno Sabarmati Express. L’attacco fece 59 morti e scatenò la ritorsione dei fondamentalisti indù. Una contesa ancora viva è quella che ha per protagonista la distruzione della Babri Masjid (moschea di Babar) nel 1992 ad Ayodhya, che la tradizione indiana considera la città natale di Ram (incarnazione del dio Vishnu).

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    17/02/2017 08:46:00 PAKISTAN
    Sindh, militante dello Stato islamico si fa esplodere in un tempio sufi: 75 morti e 200 feriti

    L’attentato è avvenuto nel tempio di Lal Shahbaz Qalandar, nella città di Sehwan. Tra i deceduti vi sono anche 20 bambini. Il militante ha scelto di colpire in un momento in cui il luogo era affollato per assistere ad una danza rituale.



    12/02/2015 INDIA
    "Minaccia all'India laica" la creazione di un tempio indù dedicato a Narendra Modi
    L'inaugurazione del luogo di culto è stata bloccata dopo che il Primo ministro indiano si è detto "sconcertato" dall'iniziativa. Deluso il promotore: "Per noi è come un dio". P. Cedric Prakash sj, direttore del centro per i diritti umani, la giustizia e la pace "Prashant": "Iniziativa deprecabile, l'induismo non venera gli uomini".

    12/04/2016 09:09:00 INDIA
    Kerala, rogo del tempio: arrestati i responsabili

    Cinque funzionari del luogo di culto indù si sono arresi alla polizia, mentre altri cinque sono irrintracciabili. Tutti sono accusati di tentato omicidio per l’incendio in cui sono morte oltre 100 persone. Intanto è salito il bilancio dei feriti. Un tribunale deve decidere oggi se bandire tutti i giochi pirotecnici nei templi, ma il consiglio che ne gestisce 1.255 si è opposto contro il divieto.



    28/07/2008 INDIA
    Vescovo: “Le bombe di Ahmedabad vogliono dividere l’India”
    Mons. Fernandes denuncia una strategia per fomentare contrasti di fede ed etnici nella società indiana. Ma racconta la solidarietà dimostrata al momento degli attentati. Almeno 49 morti per le esplosioni, avvenute in modo da causare quante più vittime e insicurezza.

    12/11/2015 EGITTO-RUSSIA
    Esperto di terrorismo: La bomba sull’aereo russo, un complotto internazionale per punire l’Egitto e al Sissi
    Parla Samir Ghattas, esperto di terrorismo. La bomba che ha ucciso 224 persone sul Metrojet doveva avere apparecchiature sofisticate: deve essere stata prodotta all’estero. I sospetti su Turchia, Qatar, Fratelli Musulmani, Gran Bretagna e Stati Uniti. Una punizione per al Sissi, che diventa troppo amico della Russia e un colpo all’economia egiziana, che perde 262 milioni di euro al mese per la caduta del turismo.



    In evidenza

    VATICANO
    Il Papa ai giovani: Memoria del passato, coraggio nel presente, speranza per il futuro



    Diffuso oggi il Messaggio per la 32ma Giornata mondiale della gioventù sul tema “Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente”. Il modello di Maria nel suo incontro con Elisabetta. Rifiutare l’immobilità del “divano” dove starsene comodi e sicuri. Vivere l’esperienza della Chiesa non come una “flashmob” istantanea. Riscoprire il rapporto con gli anziani. Vivere il futuro in modo costruttivo non svalutando “le istituzioni del matrimonio, della vita consacrata, della missione sacerdotale”.


    AFGHANISTAN
    P. Moretti: Le Piccole sorelle di Gesù, per 60 anni “afghane fra gli afghani”



    Hanno vissuto 60 anni al servizio dei bisognosi. Sono rimaste a Kabul sotto l’occupazione sovietica, il controllo dei talebani e i bombardamenti Nato. Rispettate da tutti, anche dai talebani. Questo febbraio è finita la loro esperienza, secondo p. Moretti “una a cui guardare”.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®