07/04/2016, 08.49
VIETNAM
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Hanoi, il nuovo primo ministro avverte la Cina: Difenderemo i nostri territori

Con una votazione formale l’Assemblea nazionale ha eletto Nguyen Xuan Phuc, che guiderà la legislatura fino al 2020. Nel discorso inaugurale ha giurato di difendere “l’indipendenza del Paese, la sua sovranità e integrità territoriale”. Il riferimento è alla dispute territoriali con Pechino nel mar Cinese meridionale.

 

Hanoi (AsiaNews) – Con un voto formale l’Assemblea nazionale del Vietnam ha eletto il nuovo primo ministro, che guiderà la legislatura fino al 2020. Nguyen Xuan Phuc, 62 anni, era l’unico candidato alla carica dopo essere stato scelto al Congresso del Partito comunista tenutosi a gennaio, e ha ricevuto 446 voti su 490. In questo modo si concludono le elezioni delle tre più alte cariche dello Stato, dopo la rielezione di Nguyen Phu Trong a Segretario generale del Partito e la nomina a presidente di Tran Dai Quang, avvenuta la settimana scorsa.

Nguyen Xuan Phuc vanta una lunga carriera all’interno del Partito, è stato governatore della provincia centrale di Quang Nam e vice presidente per cinque anni.

Il nuovo primo ministro ha giurato “assoluta lealtà al Paese, al popolo e alla Costituzione”. Nel discorso inaugurale fatto in televisione, Phuc ha promesso un periodo di riforme e una lotta serrata alla corruzione, ribadendo con forza che difenderà “con fermezza l’indipendenza del Paese, la sua sovranità e integrità territoriale”. Il riferimento è alle dispute territoriali nel mar Cinese meridionale, dove da anni la Cina aumenta la propria influenza ai danni dei Paesi vicini, tra cui il Vietnam.

Hanoi è una delle economie asiatiche più in crescita (+6,8% nel 2014), ma affronta un periodo di alto debito pubblico e deficit di budget. Le riforme iniziate dall’ex primo ministro Nguyen Tan Dung hanno incrementato le liberalizzazioni aumentando il reddito pro capite, ma il modello economico di crescita ha dato luogo a problemi, come una eccessiva dipendenza dalle esportazioni e dagli investimenti esteri, con il settore statale spesso inefficace rispetto a quello privato. Tan Dung ha visto fallire la sua candidatura a Segretario generale del Partito.

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