15/03/2012, 00.00
VIETNAM
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Hanoi condanna al carcere otto cristiani hmong per “disturbo della sicurezza”

Per i media statali hanno promosso politiche “separatiste” e il tribunale ha mostrato un atteggiamento “umanitario” e “benevolo”. Nel maggio scorso le autorità hanno represso nel sangue una preghiera, con morti e arresti. Al termine della pena in carcere, essi dovranno trascorrere anche due anni ai domiciliari.

Hanoi (AsiaNews/Agenzie) - Un tribunale vietnamita ha condannato otto membri della minoranza hmong a pene fino a due anni e mezzo di prigione, per le violenze etniche divampate nel maggio scorso e represse con la forza dalla polizia. I media ufficiali riferiscono che sono stati incriminati per aver "disturbato l'ordine sociale" e per aver promosso politiche "separatiste"; i giornali aggiungono inoltre che la pena mostra l'atteggiamento "umanitario" e "benevolo" della giustizia vietnamita, perché "la condanna avrebbe potuto essere molto più dura". I membri della minoranza etnica sono stati marchiati dai media come "individui con cattive intenzioni", perché annunciano la venuta futura di un "re" che li condurrà "nella terra promessa".

Nel maggio scorso il governo vietnamita ha scatenato una violentissima repressione contro i cristiani hmong, che vivono nel nord-ovest del Paese, che ha causato almeno 49 morti e centinaia di arresti e sparizioni (cfr. AsiaNews 09/05/2011 Il Vietnam scatena la repressione contri i cristiani Hmong: almeno 49 morti). La vicenda è iniziata il 30 aprile, a Muong Nhe, nella provincia di Dien Bien, quando circa 8.500 Hmong si sono riuniti per pregare e per chiedere riforme e libertà religiosa. La manifestazione è stata interrotta da un violento intervento dell'Esercito popolare e delle forze di sicurezza, che hanno deportato molti dei fermati in località sconosciute in Vietnam e in Laos. Tra gli arrestati vi erano anche alcuni ministri straordinari dell'eucaristia che servono quattro comunità cattoliche della regione.

Ieri, a distanza di 10 mesi, un tribunale di Dien Bien ha condannato due dei fermati a due anni e mezzo di prigione per "disturbo della sicurezza"; gli altri sei dovranno invece scontare due anni di galera. Al termine della pena, essi dovranno inoltre trascorrere altri due anni agli arresti domiciliari.

Lo scontro fra esercito vietnamita e minoranza hmong del maggio scorso è il caso più evidente di tutto il recente passato di violenze contro le minoranze etniche nel Paese . I membri della comunità sono spesso vittime di persecuzione e discriminazioni da parte del governo comunista perché, ai tempi della guerra, hanno combattuto al fianco degli Stati Uniti. In precedenza, fra il 2001 e il 2004 a cadere nelle maglie della repressione di Hanoi sono stati altri gruppi montagnards - abitanti degli altipiani centrali del Vietnam - costretti in migliaia a fuggire nella vicina Cambogia.

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