06/03/2012, 00.00
VIETNAM
Invia ad un amico

Hanoi contro i redentoristi di Saigon: un altro terreno sequestrato

di J. B. An Dang
Si tratta di un asilo che le autorità hanno distrutto, forse per vendere il terreno e guadagnarci. Alle richieste di chiarimento dei religiosi, il governo risponde col silenzio, contravvenendo alle sue stesse leggi. La lunga lista delle violenze contro i redentoristi.

Ho Chi Minh City (AsiaNews) - Un altro terreno dei redentoristi è stato sequestrato dal governo. Si tratta di un asilo e di un complesso pre-scolare che le autorità avevano sequestrato alcuni decenni fa. Di recente l'edificio è stato demolito e il terreno spianato. Con ogni probabilità esso sarà o venduto o usato per fini privati, data la fame di terreni in città che domina tutto il Paese in preda a un robusto sviluppo economico. Di solito queste vendite vanno ad accrescere il patrimonio personale di qualche segretario di partito.

Ma secondo la legge vietnamita, il terreno requisito per fini "popolari" dovrebbe essere ridato ai legittimi proprietari.

E invece i redentoristi, che hanno inviato lettere e richieste di chiarimenti, ma non hanno ricevuto alcuna risposta.

In una lettera di protesta datata 3 marzo, p. Joseph Dinh Huu Thoai, capo della segretarie locale dei redentoristi, accusa il governo di violare le sue stesse leggi. Una legge dello Stato garantisce infatti che "critiche e denunce devono essere esaminate dalle agenzie statali entro un periodo di tempo stabilito dalla legge". Invece tutte le proteste inviate dai redentoristi, sono cadute nel silenzio.

P. Joseph Thoai, portavoce dell'ordine in Vietnam, spiega: "Abbiamo già inviato tre petizioni, con tutte le prove e le basi legali al Comitato del popolo e a tutti i responsabili, ma fino ad ora non abbiamo ricevuto alcuna risposta da nessun ufficio. Intanto, la proprietà di cui siamo proprietari legali, viene violata".

I redentoristi non sono nuovi a questo braccio di ferro con i soprusi del governo. Negli anni scorsi essi hanno resistito al sequestro dei terreni della parrocchia di Thai Ha, vicino ad Hanoi; un loro monastero è stato distrutto; una loro chiesa a Saigon è stata vandalizzata; il loro provinciale è stato messo sotto inchiesta, proibendogli di lasciare il Paese.

La scorsa settimana si è tenuto ad Hanoi l'incontro fra le delegazioni vaticana e vietnamita per procedere verso le relazioni diplomatiche. In quell'occasione i rappresentanti del Vietnam hanno rivendicato la piena libertà religiosa goduta dalle comunità cristiane nel Paese.

Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
I redentoristi di Ho Chi Minh City accusati di propaganda contro lo Stato
02/01/2010
La polizia vietnamita ha fatto di tutto, ma invano, per fermare un pellegrinaggio a Thai Ha
05/05/2009
Il regime vietnamita usa i discorsi del papa per dividere la Chiesa e arrestare i fedeli
31/08/2009
Santa Sede e Vietnam discutono ad Hanoi l’apertura di relazioni diplomatiche
27/02/2012
Il sindaco di Hanoi vuole cacciare i Redentoristi dalla città
16/12/2008