28 Settembre 2016
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est
  •    - Cina
  •    - Corea del Nord
  •    - Corea del Sud
  •    - Giappone
  •    - Hong Kong
  •    - Macao
  •    - Taiwan

  • mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato


    » 25/08/2014, 00.00

    HONG KONG - CINA

    I leader di Pechino discutono sul futuro di Hong Kong. Occupy Central si prepara a "ondate" di proteste

    Wang Zhicheng

    Il Comitato permanente dell'Assemblea nazionale del popolo deciderà entro una settimana il metodo di elezione del capo dell'esecutivo. I democratici vogliono un suffragio universale libero; Pechino pensa a un comitato che scelga i candidati, che devono essere "patriottici" e non opposti al governo centrale. Il movimento di Occupy Central e la polizia si preparano alle manifestazioni.

    Pechino (AsiaNews) - Il Comitato permanente dell'Assemblea nazionale del popolo ha iniziato da oggi una settimana d'incontri per valutare le modalità di elezione dei leader di Hong Kong.

    Da tempo molta parte della popolazione del territorio chiede una piena democrazia, con suffragio universale per l'elezione del parlamento e del capo dell'esecutivo.

    Il movimento di Occupy Central, a sostegno del suffragio universale, ha promesso "ondate su ondate" di proteste se Pechino non risponderà alle esigenze della gente di Hong Kong. Il movimento ha organizzato nelle scorse settimane un referendum sulla democrazia che ha visto la partecipazione di ben 800mila persone.

    Le elezioni del capo dell'esecutivo dovrebbero tenersi nel 2017. Per quell'anno la Cina aveva promesso che si sarebbe potuto discutere di piena democrazia nel territorio.

    Finora, solo metà dei seggi del parlamento sono sottomessi al voto popolare; l'elezione del governatore è affidata a un comitato di 1200 persone rappresentanti di settori della società e del business, cooptati dal governo di Hong Kong e dalla Cina.

    L'idea di Pechino è che il nuovo capo dell'esecutivo venga eletto a suffragio universale, ma i candidati devono essere approvati da un comitato, ricevendo più del 50% dei loro consensi.

    E poiché il comitato sarebbe formato da persone pro-Cina e da rappresentanti del mondo del business , questi eserciterebbero un diritto di veto o almeno forte controllo su chi verrebbe eletto.

    Nelle scorse settimane Pechino ha anche dato indicazioni che ogni candidato alla carica deve essere "patriottico" e non opporsi al governo centrale cinese.

    I membri di Occupy Central hanno dichiarato che se Pechino produce uno schema troppo stretto, il movimento varerà delle proteste sempre più grandi, "ondate su ondate di lotta" fino all'occupazione del distretto di Central da parte di 10mila attivisti.

    La polizia ha fatto sapere che con 28mila agenti la situazione rimarrà sotto controllo.

     

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    18/08/2014 HONG KONG - CINA
    Hong Kong, attivisti filo-cinesi in piazza contro il movimento pro-democrazia Occupy Central
    Decine di migliaia di persone hanno sfilato per denunciare la “minaccia” rappresentata dagli attivisti democratici. Fra i manifestanti “turisti” provenienti dalla Cina e persone pagate per sfilare. Dietro “pressioni” dei datori di lavoro, presenti anche dipendenti di gruppi industriali. Per i leader di Occupy Central la battaglia pro democrazia continua.

    15/07/2014 HONG KONG - CINA
    Il governo di Hong Kong "cancella" Occupy Central dal suo rapporto a Pechino
    Il rapporto doveva nascere da cinque mesi di confronto nella popolazione. I risultati sono quelli voluti da Pechino. Secondo il capo dell'esecutivo "l'opinione dominante" è che non cambi nulla. Il movimento di Occupy Central apprezzato e sostenuto dal card. Zen e dai tre nuovi vescovi ausiliari.

    07/10/2014 HONG KONG - CINA
    Card. Zen: Sto con gli studenti di Hong Kong, uniti per la democrazia, finché "non saremo dispersi o arrestati"
    Da stanotte, il porporato dormirà insieme agli studenti che manifestano ad Admiralty. Il dialogo proposto dal governo è un trucco per dividere il movimento democratico. Sarebbe meglio ritirarsi avendo già avuto due vittorie: le manifestazioni di massa per la democrazia; aver costretto Pechino a mostrare il suo vero volto. Intervista al vescovo emerito di Hong Kong, grande campione della democrazia e della libertà religiosa.

    02/10/2014 HONG KONG - CINA
    Pechino agli Usa: Hong Kong è un affare interno. Occupy Central chiede le dimissioni di Leung Chun-ying
    Wang Yi, ministro cinese degli esteri, denuncia le "attività illegali" delle manifestazioni per la democrazia, ma esclude un intervento armato dell'esercito cinese. Bloccati tuti i viaggi organizzati dalla Cina ad Hong Kong. Ultimatum degli studenti: Leung Chun-ying deve dimettersi entro oggi. In caso contrario vi sarà l'occupazione degli edifici governativi. Il card. Zen consiglia a Leung di dimettersi. Solidarietà alle lotte democratiche dalla Cina. Negozianti e alberghi preoccupati della caduta degli affari. A Shenzhen fermate centinaia di persone che vovevano entrare ad Hong Kong.

    21/10/2014 HONG KONG - CHINA
    Occupy Central: in attesa del dialogo col governo, la Corte suprema ordina lo sblocco di alcune strade a Mong Kok e Admiralty
    Le ingiunzioni della Corte suprema richiesti da ditte di taxi, minibus e dalla Citic. Un dimostrante accusa la decisione di essere contro la libertà di espressione. L'incontro fra la Federazione degli studenti e il governo è fissato alle 18 di oggi. Per il governatore di Hong Kong, la piena democrazia danneggerebbe l'economia, perché dà potere ai poveri. Per la Chiesa cattolica, il movimento di Occupy ha già raggiunto il grande risultato di una maggiore coscienza politica e di impegno ideale della popolazione.



    In evidenza

    SIMPOSIO ASIANEWS
    Madre Teresa, la Misericordia per l’Asia e per il mondo (VIDEO)



    Pubblichiamo le registrazioni video degli interventi che si sono susseguiti durante il Simposio internazionale organizzato da AsiaNews il 2 settembre scorso. In ordine intervengono: P. Ferruccio Brambillasca, Superiore Generale del PIME; Card. Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione di Propaganda Fide; Sr. Mary Prema, Superiora Generale delle Missionarie della Carità; P. Brian Kolodiejchuk, postulatore della Causa della Madre; Card. Oswald Gracias, arcivescovo di Mumbai; P. John A. Worthley, sull'influenza di Madre Teresa in Cina; una testimonianza sull'influenza di Madre Teresa nel mondo islamico; mons. Paul Hinder, vicario apostolico dell’Arabia meridionale.


    CINA - VATICANO
    Pechino diffonde la nuova bozza di regolamenti sulle attività religiose. Più dura

    Bernardo Cervellera

    Multe fino a 200mila yuan (27mila euro) per “attività religiose illegali” da parte di cattolici o altri membri di comunità sotterranee. Fra le “attività illegali” vi è la “dipendenza dall’estero” (ad esempio il rapporto col Vaticano). Si predica la non discriminazione, ma ai membri del partito è proibito praticare la religione anche in privato. Precisi controlli su edifici, statue, croci. Controlli serrati anche su internet. Forse è la fine delle comunità sotterranee.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®