23 Settembre 2017
AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook
Aree geografiche




  • > Africa
  • > Asia Centrale
  • > Asia del Nord
  • > Asia del Sud
  • > Asia Nord-Ovest
  • > Asia Sud-Est
  • > Europa
  • > Medio Oriente
  • > Nord America
  • > Sud America
  • > Asia dell'Est


  • » 25/08/2014, 00.00

    HONG KONG - CINA

    I leader di Pechino discutono sul futuro di Hong Kong. Occupy Central si prepara a "ondate" di proteste

    Wang Zhicheng

    Il Comitato permanente dell'Assemblea nazionale del popolo deciderà entro una settimana il metodo di elezione del capo dell'esecutivo. I democratici vogliono un suffragio universale libero; Pechino pensa a un comitato che scelga i candidati, che devono essere "patriottici" e non opposti al governo centrale. Il movimento di Occupy Central e la polizia si preparano alle manifestazioni.

    Pechino (AsiaNews) - Il Comitato permanente dell'Assemblea nazionale del popolo ha iniziato da oggi una settimana d'incontri per valutare le modalità di elezione dei leader di Hong Kong.

    Da tempo molta parte della popolazione del territorio chiede una piena democrazia, con suffragio universale per l'elezione del parlamento e del capo dell'esecutivo.

    Il movimento di Occupy Central, a sostegno del suffragio universale, ha promesso "ondate su ondate" di proteste se Pechino non risponderà alle esigenze della gente di Hong Kong. Il movimento ha organizzato nelle scorse settimane un referendum sulla democrazia che ha visto la partecipazione di ben 800mila persone.

    Le elezioni del capo dell'esecutivo dovrebbero tenersi nel 2017. Per quell'anno la Cina aveva promesso che si sarebbe potuto discutere di piena democrazia nel territorio.

    Finora, solo metà dei seggi del parlamento sono sottomessi al voto popolare; l'elezione del governatore è affidata a un comitato di 1200 persone rappresentanti di settori della società e del business, cooptati dal governo di Hong Kong e dalla Cina.

    L'idea di Pechino è che il nuovo capo dell'esecutivo venga eletto a suffragio universale, ma i candidati devono essere approvati da un comitato, ricevendo più del 50% dei loro consensi.

    E poiché il comitato sarebbe formato da persone pro-Cina e da rappresentanti del mondo del business , questi eserciterebbero un diritto di veto o almeno forte controllo su chi verrebbe eletto.

    Nelle scorse settimane Pechino ha anche dato indicazioni che ogni candidato alla carica deve essere "patriottico" e non opporsi al governo centrale cinese.

    I membri di Occupy Central hanno dichiarato che se Pechino produce uno schema troppo stretto, il movimento varerà delle proteste sempre più grandi, "ondate su ondate di lotta" fino all'occupazione del distretto di Central da parte di 10mila attivisti.

    La polizia ha fatto sapere che con 28mila agenti la situazione rimarrà sotto controllo.

     

     

    invia ad un amico Visualizza per la stampa










    Vedi anche

    18/08/2014 HONG KONG - CINA
    Hong Kong, attivisti filo-cinesi in piazza contro il movimento pro-democrazia Occupy Central
    Decine di migliaia di persone hanno sfilato per denunciare la “minaccia” rappresentata dagli attivisti democratici. Fra i manifestanti “turisti” provenienti dalla Cina e persone pagate per sfilare. Dietro “pressioni” dei datori di lavoro, presenti anche dipendenti di gruppi industriali. Per i leader di Occupy Central la battaglia pro democrazia continua.

    15/07/2014 HONG KONG - CINA
    Il governo di Hong Kong "cancella" Occupy Central dal suo rapporto a Pechino
    Il rapporto doveva nascere da cinque mesi di confronto nella popolazione. I risultati sono quelli voluti da Pechino. Secondo il capo dell'esecutivo "l'opinione dominante" è che non cambi nulla. Il movimento di Occupy Central apprezzato e sostenuto dal card. Zen e dai tre nuovi vescovi ausiliari.

    07/10/2014 HONG KONG - CINA
    Card. Zen: Sto con gli studenti di Hong Kong, uniti per la democrazia, finché "non saremo dispersi o arrestati"
    Da stanotte, il porporato dormirà insieme agli studenti che manifestano ad Admiralty. Il dialogo proposto dal governo è un trucco per dividere il movimento democratico. Sarebbe meglio ritirarsi avendo già avuto due vittorie: le manifestazioni di massa per la democrazia; aver costretto Pechino a mostrare il suo vero volto. Intervista al vescovo emerito di Hong Kong, grande campione della democrazia e della libertà religiosa.

    02/10/2014 HONG KONG - CINA
    Pechino agli Usa: Hong Kong è un affare interno. Occupy Central chiede le dimissioni di Leung Chun-ying
    Wang Yi, ministro cinese degli esteri, denuncia le "attività illegali" delle manifestazioni per la democrazia, ma esclude un intervento armato dell'esercito cinese. Bloccati tuti i viaggi organizzati dalla Cina ad Hong Kong. Ultimatum degli studenti: Leung Chun-ying deve dimettersi entro oggi. In caso contrario vi sarà l'occupazione degli edifici governativi. Il card. Zen consiglia a Leung di dimettersi. Solidarietà alle lotte democratiche dalla Cina. Negozianti e alberghi preoccupati della caduta degli affari. A Shenzhen fermate centinaia di persone che vovevano entrare ad Hong Kong.

    30/06/2014 HONG KONG - CINA
    Hong Kong, il referendum sulla democrazia "è una pagina storica per il Territorio"
    La consultazione dimostrativa ha ottenuto quasi 800mila voti. Vince l'Alleanza per la Vera democrazia, che affianca alle richieste di suffragio universale un binario "a tre corsie" per l'elezione dei membri del Consiglio legislativo. Per gli organizzatori "è stato il momento con la più ampia libertà di espressione nella nostra storia".



    In evidenza

    GIAPPONE-VATICANO
    Mons. Kikuchi: In sintonia col papa e il card. Filoni per la missione in Giappone

    Tarcisio Isao Kikuchi

    Il vescovo di Niigata e presidente di Caritas Japan commenta a caldo il messaggio papale inviato ieri ai vescovi del Giappone. Le tappe del viaggio del card. Filoni, che toccherà anche Fukushima. Rimane ancora “irrisolta” la questione del rapporto con il Cammino neocatecumenale.


    VATICANO-GIAPPONE
    Papa ai vescovi giapponesi: Siate sale e luce della società, anche andando contro-corrente



    In occasione della visita pastorale del card. Fernando Filoni, Prefetto di Propaganda Fide, nel Paese del Sol levante, papa Francesco spinge i vescovi e la Chiesa giapponese a rinnovare il loro impegno missionario nella società, segnata da suicidi, divorzi, formalismo religioso, povertà materiale e spirituale. La richiesta di collaborare coi movimenti ecclesiali, forse in memoria delle polemiche passate con il Cammino neocatecumenale.


    AsiaNews E' ANCHE UN MENSILE!

    L’abbonamento al mensile di AsiaNews non costa nulla: viene dato gratis a chiunque ne faccia richiesta.
     

    ABBONATEVI

    News feed

    Canale RSScanale RSS 

    Add to Google









     

    IRAN 2016 Banner

    2003 © All rights reserved - AsiaNews C.F. e P.Iva: 00889190153 - GLACOM®