26 Maggio 2012 AsiaNews.it Twitter AsiaNews.it Facebook         

Aiuta AsiaNews | Chi siamo | P.I.M.E. | | Newsletter




Dona
Il 5 x mille
ai missionari del PIME


Voli Low Cost Roma
Voli Milano




mediazioni e arbitrati, risoluzione alternativa delle controversie e servizi di mediazione e arbitrato

invia ad un amico visualizza per la stampa


» 18/01/2007 13:18
NEPAL
I maoisti portano al Parlamento membri delle minoranze, ma non i cristiani
di Prakash Dubey
Dalit, tribali, donne ed esponenti religiosi scelti per 10 dei seggi attribuiti ai Maoisti nel Parlamento ad interim. Un prete cristiano: non è stato riconosciuto il lavoro dei gruppi cristiani durante questi anni.

Kathmandu (AsiaNews) –  I maoisti hanno nominato esponenti di varie minoranze, includendoli nei seggi loro attribuiti del parlamento ad interim del Nepal, ma un prete lamenta che non hanno considerato il grande lavoro svolto dalla minoranza cristiana. Intanto i maoisti dicono che rinunceranno al loro controllo su ampia parte del territorio. Dalit, esponenti tribali, donne, anche un monaco buddista e un chierico islamico sono stati scelti dai maoisti per 10 degli 83 seggi loro spettanti sui 330 del Parlamento ad interim, che guiderà il Paese fino all’elezione dell’assemblea costituente prevista per maggio-giugno.

Ma John Thulung, pastore della Chiesa della Buona speranza nel Nepal orientale, osserva che non sono stati considerati la presenza e il lavoro svolto dalla minoranza cristiana. In tutto il Nepal i cristiani hanno creato posti sanitari, scuole, orfanotrofi e centri religiosi. “Durante i dieci anni di rivolta maoista – dice Thulung – migliaia di bambini sono rimasti orfani perché i genitori sono morti per gli scontri tra maoisti ed esercito. A questi orfani hanno provveduto vari gruppi cristiani, assicurando loro la possibilità di studiare e di condurre una vita dignitosa, nonostante la guerra in corso. Ma i maoisti non hanno considerato la presenza e il lavoro delle comunità cristiane. Invece hanno fatto prevalere i loro pregiudizi contro di noi”, in quanto ritenuti portatori di valori  e idee di Paesi occidentali.

Ram Ekbal Choudhary, indù tribale Tharu, conferma ad AsiaNews l’impegno dei gruppi cristiani a favore delle vittime della ribellione maoista. “I cristiani – dice – hanno portato avanti circa 100 scuole stabili, nelle quali si sono occupati di migliaia di bambini che hanno perso il padre o la madre per gli scontri tra ribelli ed esercito. Penso che i maoisti dovrebbero dare riconoscimento a questa attività, anche considerando questi gruppi cristiani per un seggio del Parlamento”.

Thulung osserva che, comunque, tutti i partiti rappresentati in Parlamento hanno trascurato la comunità cristiana e si augura “una maggiore attenzione” per la loro attività a favore dei più poveri.

Intanto da alcuni giorni i maoisti stanno deponendo le armi, ma il loro leader Prachanda ha dichiarato che non hanno abbandonato l’obiettivo di rendere il Nepal uno Stato comunista. Ha anche confermato che smantelleranno le strutture di governo da loro gestite. Durante la rivolta, iniziata nel 1996, i ribelli maoisti hanno preso il controllo di parte del territorio, creandoci proprie strutture di governo, anche riscuotendo “tasse” e garantendo alcuni rudimentali servizi come i “tribunali del popolo”.

Chandra Prasad Gajurel, capo del comando internazionale maoista del Nepal, ha detto che i maoisti rispetteranno gli impegni politici assunti con gli altri partiti. Ma continueranno i rapporti con i comunisti di altri Paesi come hanno fatto prima di unirsi al governo ad interim.


invia ad un amico visualizza per la stampa

Vedi anche
16/01/2007 NEPAL
Con i maoisti al governo “muore la teocrazia indù”
di Prakash Dubey
27/06/2008 NEPAL
Scuole islamiche, buddiste, indù e cattoliche assorbite nel sistema nazionale
di Kalpit Parajuli
18/02/2008 NEPAL
Il governo riconosce le scuole religiose musulmane e buddiste
di Kalpit Parajuli
20/07/2010 NEPAL
Cristiani del Nepal da emarginati ad attori politici
di Kalpit Parajuli
01/04/2010 SRI LANKA
Leader di tutte le religioni srilankesi impegnati per elezioni libere e pacifiche
di Melani Manel Perera

In evidenza
CINA - VATICANO
Sheshan, migliaia di pellegrini per la Giornata di preghiera voluta dal papa
di Jian MeiP. Taddeo Ma Daqin, vicario generale della diocesi di Shanghai, ha presieduto la messa con 40 sacerdoti. Fedeli di altre diocesi ostacolati dalla pesante sorveglianza di poliziotti in borghese. In Hebei arrestati un sacerdote e un seminarista della Chiesa clandestina. È morto mons. Paolo Li Yi, vescovo di Luan (Changzhi, Shanxi).
VATICANO - CINA
"Porta Fidei": la Lettera apostolica del Papa per l'Anno della fede ora anche in cineseUno strumento per rinnovare "la gioia" e "l'entusiasmo dell'incontro con Cristo", a pochi giorni dalla Giornata mondiale di preghiera per la Chiesa in Cina (24 maggio). La Giornata e la "Porta Fidei" sottolineano l'importanza di comprendere la fede e di testimoniarla in pubblico, in unità col papa.
VATICANO
Papa: i cattolici cinesi siano fedeli alla Chiesa e vivano con coerenza la loro fedeAl Regina Caeli Benedetto XVI dice che con l'Ascensione Gesù "non si è allontanato da noi". Un ricordo per le vittime dell'attentato alla scuola di Brindisi e del terremoto in Emilia. Un incoraggiamento per il Movimento per la vita.

Dossier

by Gheddo P. Fazzini G.
pp. 336
by Buono Giuseppe, Pelosi Patrizia
pp. 432
by Giulio Aleni / (a cura di) Gianni Criveller
pp. 176
by Lazzarotto Angelo S.
pp. 528
by Bernardo Cervellera
pp. 240
Copyright © 2003 AsiaNews C.F. 00889190153 Tutti i diritti riservati: è permesso l'uso personale dei contenuti di questo sito web solo a fini non commerciali. L'utilizzo per riprodurre, pubblicare, vendere e distribuire può avvenire solo previo accordo con l'editore. Le foto presenti su AsiaNews.it sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate